Gli Stati Uniti schierano in Corea del Sud un sistema Indirect Fire Protection Capability Increment 2

Gli Stati Uniti hanno attivato il ritiro dalla Corea del Sud della batteria Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) antimissile ivi schierata per rafforzarne le difese dalla minaccia balistica nord coreana.

La mossa è legata alla necessità di coprire le esigenze attuali in Medio Oriente con gli attacchi missilistici lanciati dall’Iran contro Israele e contro i Paesi arabi che ospitano le principali basi statunitensi.

Il ritiro della batteria THAAD ha creato più di un mugugno a Seul che vede un pericoloso indebolimento delle difese antimissile; in effetti, la decisione statunitense è stata “accolta” dalla Corea del Nord con il lancio di dieci missili balistici nel Mar del Giappone con grande preoccupazione anche da parte di Tokyo che vede missili nordcoreani che volano attorno l’arcipelago.

L’US Army per anni ha avuto in organico “solo” sette batterie complete di THAAD; negli ultimi anni, vista la crescente instabilità a livello mondiale e le guerre scoppiate in Medio Oriente, il Pentagono ha avviato l’acquisto degli equipaggiamenti necessari per formare un’ottava batteria completa che si unisce alle unità similari già in servizio che affiancano le più numerose batterie Patriot PAC-3/MSE nei compiti di difesa antimissile.

Al fine di “allievare” il trasferimento della batteria THAAD in Medio Oriente definito dal Pentagono come misura temporanea, l’US Army ha schierato in Corea del Sud, in occasione delle manovre congiunte annuali Freedom Shield 2026, un sistema Indirect Fire Protection Capability Inc 2 (IFPC) teso alla difesa di punto nell’ambito dell’Integrated Battle Command System (IBCS) dell’Ottava Armata per valutarne l’efficacia in un ambiente di combattimento in rete.

L’Indirect Fire Protection Capability Increment 2

L’Indirect Fire Protection Capability Increment 2 (IFPC Inc 2) è un sistema d’arma mobile terrestre, progettato per colmare il divario di difesa aerea tra i sistemi a corto e medio raggio (SHORAD), come ad esempio l’Avenger ed il NASAMS, e quelli a lungo raggio, come il Patriot, che ha il compito di proteggere siti fissi e semi-fissi da minacce aeree asimmetriche, tra cui missili da crociera (CM), sistemi aerei senza pilota (UAS) dei Gruppi 2 e 3 e minacce di tipo razzi, artiglieria e mortai (RAM).

Il sistema è costituito da un lanciatore mobile, l’Enduring Shield, effettori missilistici ed un caricatore “All-Up-Round” e riceve i dati dal radar Sentinel A4.

Attualmente, l’effettore è costituito dal missile AIM-9X Sidewinder Block II/II+ a ricerca di calore, mentre sembra essere stato abbandonato l’impiego del AGM-114L Hellfire Longbow.

E’ previsto l’impiego di un nuovo missile che sarà selezionato tra la variante statunitense del missile Tamir israeliano impiegato dal sistema Iron Dome ed un nuovo effettore di cui Lockheed Martin ha avviato lo sviluppo.

Sviluppi futuri e produzione

In futuro, è previsto di integrare l’IFPC Inc 2 con la variante High Energy Laser dotata di sistemi laser ad alta potenza HEL da circa 100-300 kW e con la versione  High-Power Microwave (HPM) con sistema a microonde per contrastare in modo più economico ed efficiente la minaccia costituita da sciami di droni.

Leidos, tramite sua la controllata Dynetics, ha avviato la produzione iniziale a basso ritmo (LRIP) dell’IFCP Inc 2 e si sta preparando per la produzione a pieno regime (FRP) del sistema nell’ambito di un contratto che può raggiungere il valore di 4,1 miliardi di dollari.

Lo schieramento delle prime batterie operative di IFPC Inc 2 è previsto entro il 2026, con le consegne che proseguiranno fino al 2029.

L’US Army prevede di assegnare gli IFCP Inc 2 a nove battaglioni di difesa aerea.

Fonte e foto credit @US Army