I robot di L3 Harris sono ora anche anti-drone ed EW

Trovare il perfetto equilibrio tra forza e portata rispetto a precisione e destrezza. I robot L3Harris T7 e T4 sono in grado di raggiungere il giusto equilibrio tra potente forza di sollevamento, destrezza senza pari, precisione e portata. Il grande braccio manipolatore del T7 è in grado di sollevare carichi utili fino a 249 libbre (113 chilogrammi) con facilità, con una portata verticale che si estende fino a 9,8 piedi (3 metri).

Costruito per consentire la capacità di un grande robot in un ingombro compatto, il T4 di medie dimensioni offre la migliore forza di sollevamento e portata disponibili per la sua classe di peso, sollevando fino a 55 chilogrammi e raggiungendo 2,5 metri in verticale. Gli esclusivi stabilizzatori omnidirezionali e auto-raddrizzanti del T4 rafforzano ulteriormente questa capacità consentendo stabilità laterale per attività che richiedono un sollevamento pesante.

Forza funzionale attraverso una destrezza senza pari

Oltre alle loro potenti capacità di sollevamento e portata, T7 e T4 forniscono anche una forza funzionale con una destrezza eccezionale, simile a quella umana, resa possibile dall’esclusivo controller tattile intuitivo di L3Harris. La precisione e la versatilità consentite da questo controller sono particolarmente importanti per le complesse missioni di bonifica di ordigni esplosivi (EOD), non solo assicurando agli operatori di rilevare minacce esplosive pesanti, ma anche di accedere e sconfiggere queste minacce in luoghi difficili da raggiungere.

In grado di sollevare un bidone da 50 chilogrammi dal bagagliaio di un’auto o di recuperare proiettili di artiglieria inesplosi, T7 può anche muovere facilmente il suo braccio manipolatore attraverso i finestrini delle auto per raggiungere minacce nascoste. Oltre a muoversi facilmente in spazi ristretti come treni e autobus, la portata considerevole di T4 gli consente di sparare disgregatori a dispositivi riposti su scaffali alti o portapacchi. Il braccio manipolatore di T4 è anche abbastanza agile da accedere a luoghi bassi come la parte inferiore delle auto o i tubi di drenaggio sotto le strade per verificare la presenza di minacce esplosive.

Come affrontare il feedback tattile della forza

Ciò che distingue davvero i bracci manipolatori del T7 e del T4 sono le loro esclusive pinze di rilevamento della forza. Estremamente forti e dal design robusto, le pinze possono sopportare molti abusi pur rimanendo incredibilmente abili. Forniscono misurazioni ad alta fedeltà delle forze di contrazione incontrate dalle dita, consentendo un feedback di forza tattile all’operatore che le controlla, consentendogli di “sentire” cosa sta provando il robot mentre affronta compiti diversi. A seconda delle esigenze, il braccio manipolatore e la pinza possono fungere da qualsiasi cosa, da un bisturi altamente abile a una potente mazza.

Per ottenere davvero il vantaggio di una capacità robotica completa end-to-end, è importante garantire che i sistemi raggiungano la giusta combinazione di forza, portata e destrezza in linea con i requisiti della missione. La capacità all’avanguardia di L3Harris ha ricevuto molto interesse e si è rivelata un argomento di discussione significativo al Vanguard 2024 , un esperimento di punta annuale ospitato nel deserto dell’Arizona dall’esercito degli Stati Uniti.

Funzione anti-drone

L3Harris ha recentemente portato questo concetto in una direzione innovativa, collegando una capacità avanzata di guerra elettronica multiruolo (EW) a un robot T7 e dimostrandola al Vanguard 2024, un esperimento annuale di punta che l’esercito americano ospita a Fort Huachuca, in Arizona. La combinazione ha rilevato e sconfitto con successo piccoli sistemi aerei senza equipaggio (sUAS) con il sistema CORVUS-RAVEN, oltre a rilevare, monitorare e decodificare segnali elettronici utilizzando l’Individual CORVUS Node .

Vanguard ha permesso a L3Harris e ad altri innovatori del settore di presentare tecnologie emergenti e concetti di guerra futuri al personale dell’esercito statunitense. Le recenti lezioni dall’Ucraina hanno reso questa una dimostrazione attuale e tempestiva, guidata da una crescente necessità di migliorare lo stand-off e proteggere il personale mobile dagli attacchi di artiglieria mirati.

Per soddisfare i requisiti dell’esperimento, il team ha messo a punto molto rapidamente la combinazione CORVUS-RAVEN su un robot, giungendo al termine in sole sei settimane.

“L’idea alla base dell’innovazione era quella di sfruttare veicoli terrestri senza pilota (UGV) come T7 e T4 per fornire la distribuzione stand-off di effetti EW”, ha affermato il dott. Paul Bosscher, Robotics Chief Engineer presso L3Harris. “Ciò significa che i robot potrebbero essere schierati per rilevare e rilevare segnali a pochi chilometri di distanza dalle truppe, tenendole lontane dai pericoli”.

Poiché i robot possono essere rapidamente riposizionati attivando e disattivando gli effetti EW da remoto, anche i segnali da loro emessi possono essere disattivati ​​e i robot possono essere riposizionati rapidamente per evitare di diventare bersaglio del fuoco di artiglieria.

In particolare, T7 e T4 sono una scelta valida per tali scenari EW distribuiti, poiché entrambi i robot hanno una schermatura di livello aerospaziale per proteggerli dalle interferenze elettromagnetiche (EMI). Ciò garantisce che siano in grado di trasportare CORVUS mentre trasmette senza essere influenzati dai suoi segnali. Allo stesso modo, se CORVUS sta attivamente tentando di rilevare e percepire segnali avversari, le emissioni irradiate estremamente basse dei robot non ostacoleranno i suoi sforzi.

Questo concetto ha dato vita ad altri potenziali casi d’uso durante l’evento, come l’invio degli UGV per recuperare droni abbattuti sul campo durante una missione o addirittura l’utilizzo del braccio del robot come vettore di lancio per i droni.

Le basi per l’innovazione futura

L’esperimento ha permesso al team di dimostrare con successo il potenziale delle capacità dispiegate di T7 e T4 al di là delle missioni di smaltimento di ordigni esplosivi (EOD). Utilizzando tecnologie facilmente reperibili, il concetto ha mostrato come le capacità EW di CORVUS potessero essere gestite tramite la rete di T7, espandendo ulteriormente la futura tabella di marcia dei robot.

Fonte: L3Harris