Il Marocco ha in corso valutazioni relative l’acquisto di fino a 400 carri armati K2 Black Panther dalla Corea del Sud, per diversificare le sue forze terrestri e ridurre la dipendenza da carri armati statunitensi e russi.

Se l’acquisto fosse ufficializzato, il Marocco diverebbe il primo operatore africano del K2 Black Panther, rendendo evidente un interesse strategico per la modernizzazione ed il potenziamento della componente corazzata del Paese nordafricano.
Questo interesse verso il K2 Black Panther è emerso nel corso di una visita a Seul nel aprile 2025 in occasione della quale il Ministro marocchino dell’Industria ha formalmente comunicato l’interesse al Governo sudcoreano per questo tipo di carro armato e non solo.
La linea corazzata attuale del Reale Esercito marocchino
Attualmente, il Marocco dispone di una flotta corazzata diversificata, inclusi 384 carri armati M1A1 SA e M1A2 Abrams degli Stati Uniti ed altri modelli meno recenti come M60A3 TTS, T-72B/V russi e MBT-2000 VT A1 cinesi.
Tuttavia, le autorità marocchine ritengono che i carri armati Abrams non siano sufficienti per soddisfare le necessità operative future e vogliono, comunque, sostituire i tipi più datati come M60A3TTS e T-72B/V non più ritenuti all’altezza con mezzi più moderni.
L’interesse per il K2 Black Panther sudcoreano
Infatti, le restrizioni alla produzione ed all’esportazione di varianti avanzate di Abrams hanno spinto quindi il Marocco a considerare il K2 come un’opzione seria e ragionevole per aggiornare le sue forze corazzate.
Il K2 offre vantaggi come un sistema di caricamento automatico, rendendo l’equipaggio ridotto a tre uomini ed esiste una versione progettata per operare in climi desertici, ideale per le condizioni marocchine, con sistema di raffreddamento del motore e dei sistemi pricipali nonché di climatizzazione che sono stati potenziati rispetto alla versione legacy.
Tale versione è stata sottoposta a prove da Hyundai Rotem in Oman ed è proposto per i Paesi dell’area mediorientale nonché africana, tra cui Marocco ed Egitto.
Interesse marocchino per ulteriori sistemi d’arma sudcoreani
Il K2 è visto come un potenziale sostituto dei carri armati più datati, mentre il suo design lo rende adatto a condizioni climatiche estreme.
I colloqui per il K2 sono parte di una strategia di modernizzazione delle FF.AA. di Rabat che include anche sistemi d’artiglieria K-9 Thunder, sistemi missilistici antiaerei KM-SAM e sottomarini KSS-III, questi ultimi non presenti nelle dotazioni della Reale Marina marocchina.
Inoltre, la situazione strategica in Nordafrica, in particolare le tensioni con l’Algeria, incoraggia il Marocco a rafforzare le proprie forze militari, considerato un forte segnale di deterrenza.
I negoziati con la Corea del Sud pertanto non riguardano soltanto i carri armati, ma anche una cooperazione più ampia in ambito difensivo ed economico.
Foto credit @Hyundai Rotem