L’azienda sud coreana LIG Nex1 ha tenuto un evento commemorativo del contratto con Shield AI in occasione dell’UMEX 2026 (Unmanned Systems Exhibition and Conference), tenutasi ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.

L’evento è stato organizzato per celebrare la firma di un contratto per un progetto che prevede l’integrazione, il volo e il collaudo del missile guidato multiuso lanciato da drone (L-MDM) di LIG Nex1 sul velivolo senza pilota a decollo ed atterraggio verticale (VTOL) di Shield AI, V-BAT.
Il missile L-MDM
L’L-MDM è un missile guidato aria-terra progettato da LIG NEX 1 per essere integrato con i droni ed è un sistema d’arma piccolo e leggero, attualmente in fase di sviluppo interno.
Utilizzando la guida laser semi attiva (SAL), l’L-MDM è in grado di colpire con precisione bersagli fissi e mobili, contribuendo ad aumentare la distanza di sicurezza e a migliorare la sopravvivenza degli operatori.
In particolare, tale missile è progettato per una facile integrazione con le piattaforme di droni di sorveglianza e ricognizione ad ala rotante o fissa esistenti, offrendo un’elevata flessibilità su un’ampia gamma di piattaforme senza pilota.
In futuro, le due aziende Shield AI e LIG NEX 1 intendono rafforzare la propria competitività nel mercato globale in rapida diversificazione attraverso la creazione di una partnership strategica nel settore dei velivoli senza pilota e dei sistemi d’arma di bordo, nonché attraverso una collaborazione a lungo termine.
A tal fine LIG Nex1 e Shield AI avevano già firmato un Memorandum d’intesa (MOU) nel maggio dello scorso anno in occasione della scorsa International Maritime Defense Industry Exhibition (MADEX 2025) per collaborare allo sviluppo di sistemi operativi autonomi e di teaming con e senza pilota.
Caratteristiche del V-BAT
Il V-BAT è un velivolo a pilotaggio remoto che adotta una configurazione tail-sitter che gli consente di operare da unità navali di piccole dimensioni senza necessità di catapulte o di piste di decollo ed atterraggio, rendendolo ideale per eseguire missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR).
Dotato di sensori elettro-ottici ed infrarossi (EO/IR), il V-BAT garantisce monitoraggio continuo e trasmissione in tempo reale dei dati, guidando le unità navali e gli elicotteri nelle fasi di intercettazione.
Oltre la suite EO/IR è possibile integrare a bordo del drone un radar ad apertura sintetica (SAR), una suite da guerra elettronica (EW), a seconda requisiti specifici della missione.
Il V-BAT ha un’apertura alare di 9,7 piedi, una lunghezza di 9 piedi, un peso di 125 libbre comprensivo di carburante e carico utile, un’autonomia di 10 ore con 30 libbre di carico e richiede un’area di atterraggio di 12 piedi x 12 piedi.
A seconda della configurazione dei carichi di missione, il velivolo ha una capacità di persistenza in volo massima di otto-dieci ore ed una tangenza operativa compresa tra i 10.000 ed i 20.000 piedi (3.000-6.000 metri).
Spinto da un motore elettrico il velivolo raggiunge una velocità massima di 90 nodi ed esegue la transizione dal hovering al volo orizzontale in meno di 15 secondi.
Fonte e foto credit @Shield AI