In corso la “Mare Aperto 2025”

Lo scorso 26 marzo è iniziata l’esercitazione “Mare Aperto 2025”, il principale evento addestrativo annuale della Marina Militare, che terminerà il prossimo 13 aprile.

All’esercitazione, divenuta nel corso degli anni sempre più importante assumendo un deciso carattere internazionale, partecipano quest’anno oltre 120 mezzi, tra unità navali, sommergibili, aerei, elicotteri e veicoli non pilotati di tipo subacqueo, aereo e di superficie, con la partecipazione di oltre 6.000 militari provenienti da 8 nazioni della NATO e la presenza di osservatori di ben 21 Marine estere.

Per quanto riguarda la componente nazionale, oltre ovviamente le unità aeronavali e gli equipaggi della Marina Militare, alla “Mare Aperto 2025” sono presenti reparti del Esercito Italiano, assetti dell’Aeronautica Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto.

Teatro delle operazioni aeronavali è il Mediterraneo Centrale, tra la Sardegna e le coste tirreniche della penisola, dove uomini e mezzi si esercitano in tutti gli spettri previsti dalle operazioni nel dominio navale.

Alla “Mare Aperto 2025” partecipa per la prima volta assoluta la nuovissima portaeromobili d’assalto anfibio (LHD) Trieste, la più grande nave militare realizzata in Italia dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Nave Trieste è subentrata a Nave Garibaldi che ha servito per oltre quarant’anni come portaeromobili e nave ammiraglia della Marina Militare, alternandosi nel corso di questi decenni con l’incrociatore lanciamissili Vittorio Veneto, prima, e con la portaerei Cavour, successivamente, in questo ruolo.

Da rimarcare la partecipazione all’esercitazione dell’intera componente navale da trasporto ed assalto anfibio, costituita da Nave San Marco e Nave San Giorgio a cui si aggiunge, quando non impegnata nel ruolo di nave scuola, Nave San Giusto.

Le tre unità, unitamente alla LHD Trieste, trasportano i reparti della Brigata Marina San Marco e del Reggimento Lagunari “Serenissima” più i supporti impegnati nelle esercitazioni di sbarco che si svolgono in Sardegna.

La partecipazione dell’intera linea di LPD rappresenta un chiaro segnale dell’efficienza tecnica e manutentiva raggiunta dalle componenti di supporto della Marina Militare e dall’industria, in grado di assicurare alla Forza Armata un elevatissimo tasso di operatività.

Così come per la componente di superficie, subacquea ed aerea anche per la componente navale anfibia sono in via di realizzazione programmi di integrale rinnovamento, già iniziati con l’immissione in Squadra della LHD Trieste, con i nuovi LCM , e che proseguiranno con la costruzione delle nuove LPD-X che sostituiranno le attuali unità classe “Santi” con superiori capacità di carico per mezzi e materiali, grazie al dislocamento e dimensioni nettamente maggiori previste per queste unità.

Fonte Marina Militare

Foto credit @NATO JFC Naples