In Giappone a Nagasaki la fregata Nagara è stata varata e battezzata presso il cantiere navale della Mitsubishi Heavy Industries.

Questa unità è la decima fregata appartenente alla classe Mogami destinata alla Japan Maritime Self-Defence Force (JMSDF).
La fregata prende il nome dal omonimo fiume che scorre nel territorio della prefettura di Gifu e lo eredita da un incrociatore leggero dalla Marina Imperiale che combatté nel corso della Seconda Guerra Mondiale.
L’entrata in servizio della Nagara con la Maritime Self-Defense Force è prevista per dicembre dell’anno prossimo, al termine della conclusione del allestimento e delle prove effettuate prima della consegna.
Nelle fila della JMSDF è previsto che le fregate di tipo Mogami sostituiranno otto cacciatorpediniere di tipo Asagiri e sei cacciatorpediniere di scorta di tipo Abukuma.

Peraltro, le dodici Mogami previste saranno affiancate dalla versione ingrandita, Upgraded Mogami o New FFM che, oltre ad avere un maggiore dislocamento, avranno un armamento irrobustito con un VLS Mk 41 a 32 celle.
Le fregate classe Mogami dislocano 3.900 tonnellate ed hanno una lunghezza di 132,5 metri nonché una larghezza di 16,3 metri; si caratterizzano per il disegno stealth e per l’adozione del albero integrato.
L’apparato di propulsione è del tipo CODAG (COmbined Diesel And GAS) costituito da una turbina a gas Rolls-Royce MT30 da 25 MW e due motori diesel MAN Diesel V28/33DD STC per una potenza complessiva di 70.000 hp che permette alle Mogami di raggiungere una velocità massima di oltre 30 nodi.
L’armamento include un cannone da Mk 45 Mod.4 da 127/62 mm, un sistema SeaRAM per la difesa di punto, due lanciatori quadrupli per missili antinave Type 17, due RCWS per armi da 12,7 mm, due lanciasiluri tripli per siluri leggeri antisom Type 12; parte delle fregate in costruzione o di prossimo allestimento avranno maggiori capacità, imbarcando un VLS Mk 41 a 16 celle.
Le fregate sono anche dotate di una piattaforma di atterraggio e di un hangar con ponte di volo per elicottero SH-60K/L ed UAS, al di sotto del quale vi è un piccolo bacino impiegato per il ricovero di USV, UUV e RHIB che ne fuoriescono grazie al apposito portellone posteriore.
Fonte e foto credit @Ministero della Difesa Giapponese