Nel corso dell’operazione “Iron War” la Direzione di Ricerca e Sviluppo per la Difesa (DDR&D) del Ministero della Difesa israeliano (IMOD), l’Aeronautica Militare israeliana (IAF) e RAFAEL Advanced Defense Systems hanno avviato un programma di sviluppo accelerato per implementare sistemi di intercettazione rivoluzionari.

Gli operatori della IAF Aerial Defense Array hanno utilizzato prototipi di sistemi laser ad alta potenza sul campo, intercettando con successo decine di minacce nemiche.
Questi sistemi si basano su innovazioni tecnologiche sviluppate nel corso di decenni presso RAFAEL, in stretta collaborazione con la divisione R&S del DDR&D.
I sistemi laser impiegati fanno parte del portafoglio di sistemi d’arma a energia diretta di RAFAEL, sviluppati in collaborazione con l’IMOD, e completano il più potente sistema IRON BEAM, attualmente in fase di sviluppo, la cui consegna alle IDF è prevista entro la fine dell’anno.
Durante tutta la guerra in corso, l’IAF, compresi i soldati dell’Aerial Defense Array, ha studiato ed utilizzato i sistemi laser sul campo, ottenendo eccezionali percentuali di intercettazione che hanno salvato vite civili e protetto le risorse nazionali.
Lo Stato di Israele è stato il primo Paese al mondo a dimostrare reali capacità operative di intercettazione laser su larga scala.
I sistemi di intercettazione laser forniranno un ulteriore livello all’interno del sistema di difesa aerea multistrato di Israele.
Iron Beam
Da parte sua l’IRON BEAM ad alta potenza (HELWS) da 100 kW prodotto dalle linee di produzione di RAFAEL è destinato a cambiare radicalmente il paradigma della difesa aerea, consentendo intercettazioni rapide, precise ed economiche, ineguagliate da qualsiasi sistema esistente.

Il sistema laser in questione è in grado di ingaggiare e neutralizzare rapidamente ed efficacemente un’ampia gamma di minacce da una distanza di centinaia di metri a diversi chilometri . Aggregandosi alla velocità della luce, Iron Beam ha un caricatore illimitato, con un costo per intercettazione quasi nullo e causa danni collaterali minimi.
Iron Beam ricorre ad un laser a fibra per ingaggiare e distruggere un bersaglio in volo entro 4-5 secondi dallo sparo ad una distanza massima di 7 km (la portata massima teorica di sistema sarebbe di 10 km).
La batteria è costituita da un radar da difesa aerea, un centro di comando e controllo e da una coppia di High Energy Laser (HEL).
Qui il video rilasciato dal @Ministero della Difesa di Tel Aviv relativo le intercettazioni.
Fonte e foto credit @Rafael Advanced Defense Systems Ltd.