In Libia precipita un MiG-21 della LNAAF di Haftar

Sabato 29 maggio un MiG-21 bis in servizio con la Lybian National Army Air Force è precipitato a causa di un guasto tecnico presso la base aerea di Benina, causando il decesso del pilota  Jamal ibn Amer.

Jamal Ibn Amer aveva il grado di Brigadiere Generale ed era considerato uno dei piloti più esperti in servizio con la LNAAF; nel 2019 era sopravvissuto ad un abbattimento causato da un MANPADS sull’area di Tripoli mentre volava sempre su un MiG-21.

L’aereo con codice 698 stava eseguendo un volo acrobatico in occasione di una parata militare che si svolgeva presso la base aerea di Benina nei pressi di Bengasi.

L’incidente mortale è stato confermato da un portavoce della LNA il quale ha detto che il MiG-21 bis è precipitato in occasione dello svolgimento della “più grande parata militare della storia libica”.

Nel 2018 la Lybian National Army Air Force disponeva sulla carta di una trentina di aerei da combattimento, tra cui diciotto MiG-21 quattro MiG-23, tre Su-22 e due Mirage F1 nonché un numero imprecisato di L-39, oltre sette elicotteri da combattimento Mi-24/35, quattordici elicotteri da trasporto Mi-8 /14/17 ed alcuni velivoli da trasporto, tra cui almeno un Il-76 ed un C-130.

Peraltro, l’usura, gli incidenti, gli abbattimenti e la carenza di parti di ricambio, nonché di piloti e tecnici hanno determinato un calo drastico di aerei ed elicotteri effettivamente in grado di poter operare per conto del LNA rispetto a quelli in dotazione; i principali velivoli impiegati rimangono i MiG-21 e gli L-39 perché richiedono scarsa manutenzione e le parti di ricambio sono più facilmente reperibili, grazie ai generosi aiuti offerti dagli alleati di Haftar.

Foto via social network

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