In Turchia sono iniziate ufficialmente le consegne all’Esercito di Ankara del carro armato Altay sviluppato e prodotto localmente.

All’importante evento ha presenziato il Presidente turco Recip Erdogan che ha elogiato il raggruppamento industriale nazionale con BMC quale capo commessa che ha sviluppato e messo in produzione il carro armato Altay.
Lo sviluppo dell’Altay è stato frenato a causa dell’intervenuto embargo tedesco relativo il propulsore e la trasmissione; l’industria nazionale pertanto ha avviato un programma nazionale di sviluppo e nel frattempo ha stipulato un accordo con le industrie sud coreane che producono il carro armato K2 Black Panther per ottenere il motore e la trasmissione.
Altay T1 e T2
L’Esercito Turco riceverà un primo lotto di 85 Altay T1 dotati di motori e trasmissioni sud coreane che saranno seguiti da altri 165 Altay T2, a loro volta dotati di unità propulsive e trasmissioni sviluppate in Turchia.
I primi 85 Altay T1 saranno consegnati da BMC all’Esercito Turco tra la fine del 2025 ed il 2028, mentre gli Altay T2 inizieranno ad essere distribuiti ai reparti non prima del 2029.
Dopo la consegna dei primi 3 carri armati prevista quest’anno, saranno prodotti altri 82 Altay T1 per l’Esercito di Ankara fino al 2028 con motori forniti da Gunel Korea (una versione del propulsore del K2 Black Panther di Hyundai Rotem).
In seguito, BMC metterà in produzione 165 carri armati Altay T2 con una configurazione avanzata che saranno dotati di motore nazionale da 1.500 hp con nuova trasmissione e sistemi di raffreddamento di nuova concezione.
Il progetto BATU Power Group per il motore dei carri armati è in avanzata fase di sviluppo e dovrebbe essere completato entro la fine del 2026 o l’inizio del 2027.
Differenze degli esemplari di serie dai prototipi
Gli Altay di produzione di serie differiscono dai prototipi e dai carri armati di pre serie perché incorporano nuovi sottosistemi che sostituiscono quelli nel frattempo divenuti obsoleti; infatti, i nuovi MBT saranno dotati del sistema di autoprotezione attiva AKKOR, di corazzatura aggiuntiva, di un nuovo sistema antincendio e di un nuovo sistema di controllo del fuoco digitale che include tecnologie moderne come un telemetro laser (LRF) ed un avanzato sistema di stabilizzazione dell’immagine, che consentono il rilevamento e l’ingaggio preciso del bersaglio a lunghe distanze.
Foto credit @BMC