Inizio costruzione per la quarta unità Mariz e Barros (F 203) della classe “Tamandaré”

Il taglio della prima lamiera per la quarta unità della classe “Tamandaré”, la futura “Mariz e Barros” (F 203), è stato celebrato presso i cantieri TKMS Estaleiro Brasil Sul, a Itajaí, nello Stato di Catarina, alla presenza dei rappresentanti della Marinha do Brasil, dell’Azienda di Stato che si occupa della gestione dei Programmi Navali (EMGEPRON) e della società di scopo specifico Águas Azuis (SPE SPE AAz) fra TKMS, Embraer ed Atech.

La cerimonia ha due importanti significati: il primo è la conclusione di un ciclo di costruzione di quattro navi, che colloca il Brasile in un ristretto gruppo di Paesi in grado di costruire unità navali con questo livello di complessità. Il secondo è la prospettiva futura di un programma che ha qualificato circa 8.000 lavoratori brasiliani, direttamente o indirettamente, e ha abilitato oltre mille aziende brasiliane a soddisfare il requisito di contenuto locale per il programma di circa il 40%” ha affermato il viceammiraglio Silva Gomes, direttore della Gestione dei Programmi della Marina (DGePM), evidenziando l’importanza dell’evento per il Programma delle Fregate Classe “Tamandaré” (PFCT, Programa das Fragatas da Classe Tamandaré).

La tradizione del nome

L’unità ha preso il nome del primo tenente Antônio Carlos de Mariz e Barros, eroe della Guerra della Triplice Alleanza, che comandava la corazzata “Tamandaré”, una delle prime tre navi corazzate costruite presso l’Arsenale della Marina di Rio de Janeiro e incorporate nella Marina del Brasile, deceduto a seguito dei danni riportati dalla corazzata quando fu colpita dai paraguayani durante il bombardamento del Forte di Itapiru nel 1866.

E’ previsto che l’unità sia varata nel 2027 ed incorporata nella Marina Brasiliana nel 2029. Con l’avvio della costruzione della nuova fregata, i cantieri TKMS Estaleiro Brasil Sul raggiungono il picco produttivo previsto per il PFCT, con le prime quattro unità del programma realizzate contemporaneamente sul territorio brasiliano, con un significativo contenuto industriale nazionale.

Con le quattro fregate in costruzione, il PFCT entra in una fase decisiva, consolidando la governance del programma e il suo carattere strategico per la Marina del Brasile, rafforzando la Base Industriale della Difesa e il suo ecosistema, promuovendo il trasferimento di tecnologia e know-how, oltre a contribuire direttamente alla sovranità e alla Difesa nazionale», ha evidenziato il CEO di Águas Azuis, Fernando Queiroz.

Caratteristiche delle fregate classe Tamandaré

Con un dislocamento di 3.500 tonnellate, una lunghezza e larghezza rispettivamente di 107,2 e 16 metri, ed un pescaggio di 5,2 metri, la nuova piattaforma basata sul progetto TKMS MEKO A100 dispone di un impianto propulsivo in configurazione CODAD (COmbined Diesel And Diesel), con quattro motori diesel MAN V21228/33D da 7.320 hp ciascuno su due assi con eliche a passo variabile in grado di assicurare una velocità massima di 25.5 nodi ed un’autonomia di 5.500 miglia nautiche a velocità economica; l’energia elettrica di bordo è prodotta da quattro generatori diesel Caterpillar C32.

Caratterizzata da un sistema di combattimento incentrato su una versione locale del sistema di comando e controllo tedesco Atlas ANCS sviluppata da Atech, una società di Embraer, con suite per le comunicazioni con SATCOM e data link, nonché un sistema di gestione integrata della piattaforma (IPMS) versione locale del sistema di L3 Mapps, la fregata è dotata di una suite sensoristica incentrata sul radar 3D multifunzionale Hensoldt TRS-4D, un sistema per la guerra elettronica MAGE Defensor della società brasiliana Omnisys, una suite di navigazione con radar Anschütz NSX, un sistema di sorveglianza e tracciamento elettro-ottico Safran PASE XLR nonché una direzione del tiro radar/EO Thales STRIR 1.2 EO per l’armamento cannoniero, a cui s’aggiunge una suite per la protezione passiva basata su lanciatori di decoy Terma C-Guard ed un sistema sonar a scafo Atlas ASO 713.

Armamento e dotazioni

L’armamento comprende un complesso missilistico superficie-aria MBDA Sea Ceptor con 12 celle a lancio verticale per missili CAMM, otto missili antinave MANSUP, un cannone Leonardo Super Rapido da 76/62 mm, un sistema d’arma da 30 mm a controllo remoto Rheinmentall SeaSnake, due lanciatori trinati SEA TLS-TT per siluri leggeri Mk 54 e due sistemi d’arma da 12.7 mm a controllo remoto Sea Defender di FN Herstal.

A questi sistemi s’aggiungono un hangar e ponte di volo poppiero in grado di accogliere un elicottero di tipo S-70B Seahawk od Airbus Helicopters H225M congiuntamente a velivoli senza pilota (UAS) ScanEagle.

L’unità è anche dotata di due postazioni di lancio e recupero laterali per RHIB.

Stato del programma

La capoclasse Tamandaré (F200), è stata impostata nel marzo 2023 ed è stata varata nell’agosto 2024. Il cantiere ha provveduto a terminare l’allestimento e la nave ha iniziato le prove di accettazione in mare lo scorso agosto, completandole a dicembre. La nuova fregata è previsto che sia consegnata al settore operativo della Marina già nel primo semestre del 2026, secondo quanto dichiarato dalla stessa Forza Armata.

La seconda fregata, Jerônimo de Albuquerque (F201), è stata impostata nel giugno 2024 ed è stata varata nell’agosto 2025. L’inizio delle prove in mare è previsto per la metà del 2026.

La terza battezzata Cunha Moreira (F202), la cui costruzione è iniziata nel novembre 2024, ha registrato l’avvio dell’assemblaggio dei blocchi che compongono l’unità nel giugno 2025. Si prevede il suo varo nel luglio 2026.

Spinta industriale e sviluppo digitale

Dotate di radar, sensori e armamenti di ultima generazione, il programma PFCT prevede il trasferimento di tecnologia per la gestione e la costruzione delle nuove navi. Quest’ultimo inoltre utilizza la tecnologia paperless, che mira a uno sviluppo completamente digitale, eliminando l’uso della carta sulla linea di produzione e promuovendo la tutela ambientale. Il progetto prevede la gestione del ciclo di vita della nave, pianificando gli investimenti dalla costruzione fino alla dismissione.

«Dal punto di vista industriale, l’inizio della costruzione della quarta fregata rafforza la capacità del nostro cantiere di operare su larga scala e con elevati standard tecnologici, traducendosi gli elementi principali del programma PFCT nella creazione di posti di lavoro altamente qualificati, nella formazione dell’industria nazionale e nel consolidamento di processi complessi con un impatto duraturo per il Paese», ha ribadito il CEO di TKMS Estaleiro Brasil Sul, Holger Tepper. Costruendo le navi a Itajaí, la Marina del Brasile ha reso possibile la riattivazione di un cantiere che era fuori servizio, riassumendo personale e generando ulteriori posti di lavoro e reddito per la regione.

Il PFCT è incluso nel Nuovo Programma di Accelerazione della Crescita (Nuovo PAC) del Governo Federale Brasiliano, nell’ambito dell’asse di Innovazione per l’Industria della Difesa, il che garantisce maggiori investimenti e consente la nazionalizzazione di sistemi avanzati, rafforzando le capacità delle imprese brasiliane nella produzione, manutenzione e modernizzazione delle risorse impiegate lungo il ciclo di vita delle navi. Si stima la creazione di circa 23.000 posti di lavoro (2.000 diretti, 6.000 indiretti e 15.000 indotti) durante la costruzione delle nuove unità.

Fonte e foto credit @Águas Azuis e @Agência Marinha de Notícias