La Corea del Nord allestisce barriere anticarro

La Corea del Nord ha in corso la costruzione di barriere anticarro a nord della linea di demarcazione tra Nord e Sud.

Dall’analisi delle foto satellitari emerge che la struttura si dipana per circa dieci chilometri di lunghezza.

Sono state individuati almeno quattro grandi aeree costituite da bunker ed opere difensive ognuna delle quali si estende per circa due chilometri e mezzo.

Le opere in cemento armato sono alte tra quattro e cinque metri e sono rivolte ovviamente verso nud: sono stati notati anche grossi contrafforti.

Accanto alla realizzazione di queste opere la sorveglianza satellitare ha notato attività di disboscamento e pulizia dei terreni che circondano i capisaldi, presumibilmente, per ottenere la migliore visuale di tiro.

Il significato operativo di queste opere

Trattandosi di opere strettamente difensive, sorge qualche dubbio sulla loro utilità, vista l’enfasi che il Governo di Pyongyang pone sui sistemi missilistici a breve, medio e lungo raggio, di artiglieria e veicoli corazzati, tutti equipaggiamenti pensati più per azioni offensive che difensive.

In effetti, un attacco terrestre da parte della Corea del Sud è considerato altamente improbabile, così come anche dagli Stati Uniti che, con i loro uomini e mezzi schierati in permanenza nella penisola coreana, contribuiscono a difendere Seul e a non far scoppiare una nuova guerra tra le due Coree.

Probabilmente, le opere sono state costruite per rimarcare ancor di più la significativa differenza e inconciliabilità tra Pyongyang e Seul, anche se con ogni probabiltà sono fortificazioni destinate ad avere poca o nessun impatto su eventuali operazioni nella zona “demilitarizzata” tra le due Coree.