KNDS France ha comunicato di aver ottenuto dalla Direction Générale de l’Armement (DGA) francese un ordine per la fornitura di 25.000 proiettili telescopici (senza bossolo) calibro 40 mm.

Il munizionamento in questione è destinato ad armare la blindo da ricognizione e combattimento (EBRC) Jaguar 6×6 dell’Armée de Terre e le varie versioni del sistema da difesa ravvicinata RapidFire.
Il proiettile telescopico è prodotto congiuntamente da KNDS France e dalla britannica BAE Systems (per armare i veicoli della famiglia Ajax del British Army).
Il programma prevede consegne annuali di 18.000 colpi di addestramento, che aumenteranno fino a 30.000 negli anni successivi, con un lotto iniziale di 8.000 colpi da combattimento destinato a completare l’ordine in questione.
Il proiettile telescopico da 40 mm è ora in servizio con le blindo Jaguar dell’Armée de Terre francese e della Composante Terre belga, nonché con gli impianti navali da difesa punto e ravvicinata RapidFire di Thales della Marine Nationale.
Recentemente, del RapidFire sono state presentate da Thales due nuove versioni, una per la difesa fissa di infrastrutture, basi ed aeroporti ed un’altra per la difesa mobile delle unità terrestri che è installata a bordo di un autocarro ad alta mobilità fuoristrada.
Il cannone CTA 40 CTAS del peso di 340 kg adotta un calibro 40×255 mm Case Telescoped sviluppato negli anni novanta del passato secolo dal consorzio all’epoca formata dalla francese GIAT e dalla britannica Royal Ordnance.
Il CTA 40 CTAS ha un rateo di tiro pari a 180-200 colpi al minuto; il proiettile telescopico HE-Airburst-T del peso di 2,4 kg ha una velocità di uscita dalla bocca di fuoco pari a 1.000 mt/sec mentre quello APFSDS-T (per impieghi terrestri anti blindati) del peso di 1,9 kg ha una velocità di uscita superiore a 1.500 mt/sec.
Il raggio d’azione utile nel tiro anti superficie del CTA 40 CTAS è pari a 2.500 metri mentre in funzione antiaerea con munizionamento Airburst ha una gittata massima di 5.000 metri; per quest’arma è previsto l’impiego del proiettile Anti Aerial Airburst (A3B).
Foto @Armée de Terre