Nella Legge di Bilancio per il 2026 attualmente alle Camere per l’approvazione vi sono diverse tematiche di interesse della Difesa.

Tra queste vi è quella relativa lo stanziamento a partire dal 2026 dei fondi necessari pari a 4,7 milioni di euro annui per rafforzare e stabilizzare il contingente del personale dell’Arma dei Carabinieri in servizio di sorveglianza e scorta presso le Sedi estere.
L’intervento previsto nella manovra di bilancio per il 2026 è finalizzato ad assicurare un presidio stabile e qualificato, a tutela del personale e delle strutture diplomatiche e consolari, in un contesto internazionale che è caratterizzato da crescenti rischi per la sicurezza.
La relazione tecnica allegata nella Legge di bilancio determina il costo base delle indennità di servizio estero (ISE) e delle indennità accessorie da corrispondere nelle specifiche Sedi presso cui il personale è già impiegato (nel caso della stabilizzazione del personale in Ucraina e Sedi limitrofe, per 24 unità) o sarà dislocato (nel caso dei posti di nuova istituzione, per 15 unità), specificando che, con riferimento al personale dell’Arma in servizio in Ucraina e nelle sedi limitrofe, l’onere medio risulta inferiore rispetto al personale da dislocare altrove in quanto si tratta di “assegnazioni brevi”, per le quali non sono corrisposte alcune indennità accessorie.
La materia della sicurezza delle Rappresentanze diplomatiche e consolari, nonché degli Uffici degli Addetti Militari è regolata dal D.lvo n° 66/2010 che assegna tali compiti all’Arma dei Carabinieri.
La medesima Arma dei Carabinieri concorre, inoltre, ad affrontare particolari situazioni di emergenza o di crisi, locali od internazionali, che dovessero mettere in pericolo la sicurezza delle suddette Rappresentanze, assicurando la disponibilità di personale appartenente a reparti speciali.
In caso di necessità, le sedi estere a maggior rischio sicurezza, a richiesta del dicastero, sono temporaneamente rinforzate con ulteriori militari tratti dai Reggimenti della 2^ Brigata Mobile).
Il Comando Carabinieri del MAECI
Il Comando Carabinieri del Mistero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (MAECI) è un reparto specializzato che dipende dal Comando Unità Mobili e Specializzate “Palidoro” di Roma e, funzionalmente, dal Ministro degli Affari Esteri per il tramite del Segretario Generale sulla base del disposto dal Decreto interministeriale Esteri/Difesa n. 957 del marzo 1999).
Tale unità si articola su un Ufficio Comando formato da Sezione Personale, Sezione Operazioni e Logistica e Nucleo Affari Generali e da un Reparto Sicurezza e Vigilanza organizzato su Sezione Sede e Sezione Estero.
Questo reparto offre tutela alle rappresentanze diplomatiche italiane nei cinque continenti, schierando oltre trecento Carabinieri nelle sedi italiane all’Estero nelle 127 sedi nazionali; per far parte di tale unità non basta la perfetta conoscenza delle lingue ma è richiesta anche la capacità di valutare e verificare situazioni critiche, d’intesa con l’Unità di Crisi del MAECI.
Oltre alle sedi diplomatiche e consolari all’Estero, il Comando garantisce la vigilanza e sicurezza del palazzo della Farnesina, di villa Madama e dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede.
L’incremento dei Carabinieri assegnati
A seguito dello scoppio delle ostilità tra Russia ed Ucraina nel febbraio del 2022, il D.L. n. 14/2022 ha previsto un’autorizzazione di spesa di 1 milione di euro per quell’anno in corso per l’invio di dieci militari dell’Arma dei Carabinieri a tutela degli uffici all’Estero maggiormente esposti nella crisi in corso nell’Est Europa.
Successivamente, la Legge di conversione n. 28/2022 ha aumentato a 2 milioni di euro tale stanziamento aggiuntivo, poi prorogato fino al 31 dicembre 2023 con la Legge di bilancio per il 2023 (Legge n. 197/2022), e, infine, ulteriormente prorogato per il 2024 ed incrementato a 2,2 milioni di euro dal D. L. n 145/2023.
Tali fondi hanno consentito l’istituzione di 24 posizioni aggiuntive che sono destinate alle sedi maggiormente esposte a seguito dell’aggressione russa all’Ucraina nel contingente dell’Arma dei Carabinieri da inviare con compiti di protezione e scorta.
Fonte Camera dei Deputati
Foto credit @Arma dei Carabinieri