Dopo anni di sotto finanziamento, anche sulla spinta degli eventi bellici ai confini orientali, la Romania procede ad ammodernare e potenziare le sue Forze Armate.

L’Esercito, per anni tra i più arretrati a livello NATO, sta rapidamente immettendo in linea nuovi equipaggiamenti tra cui nuovi carri armati, veicoli da combattimento della fanteria, mezzi blindati, artiglierie e sistemi di difesa antiaerea.
Nuovo veicolo cingolato da combattimento della fanteria
Per il 2025 il Ministero della Difesa Nazionale di Bucarest prevede di assegnare contratti per l’acquisto del nuovo veicolo cingolato da combattimento della fanteria.
A tale programma saranno assegnati 2,54 miliardi di euro; la Fase I riguarderà l’acquisto di poco meno di 250 IFV.
In vista della sostituzione dei MLI-84 il grande favorito nella selezione rumena appare il K21 Redback sud coreano per il quale nel 2023 è stato siglato un accordo di cooperazione tra Hanwha Aerospace e ROMARM, la fabbrica di sistemi della Difesa a controllo statale.
L’accordo prevede la cooperazione tra le due società nel ambito della fornitura, impiego e manutenzione dei sistemi d’arma Hanwha Aerospace, tra cui gli obici semoventi K9 ed appunto il veicolo da combattimento della fanteria Redback.
Il K21 è un IFV che, nella versione maggiormente protetta, pesa 42 tonnellate in ordine di combattimento, raggiunge una velocità massima superiore i 65 km/h con un’autonomia di 520 km; l’equipaggio è di tre uomini mentre la squadra smontante a terra è composta da otto fucilieri.
Il Redback può essere dotato di un sistema di protezione attiva (APS) Iron Fist in grado di difendere il veicolo da missili/proiettili anticarro guidati in linea di vista in arrivo.
Tale IFV può essere armato con mitragliera/cannone automatico calibro 30 mm e lanciatore binato per missili SPIKE LR e con RWS esterna sul cielo della torretta.
Seconda fase del programma Piranha V 8×8
Il secondo programma che riceverà consistenti finanziamenti sarà quello relativo l’acquisto di un’ulteriore tranche di veicoli blindati Piranha V 8×8 prodotti da General Dynamics European Land Systems (GDELS)-Mowag, noto in Romania come Trasporto truppe corazzato.
A tal fine, secondo il Ministero della Difesa Nazionale, alla Fase II di tale programma saranno assegnati poco più di 670 milioni di euro per coprire l’acquisto di altri 150 Piranha V 8×8 che saranno allestiti in diverse versioni.
Finora, l’Esercito Rumeno ha acquistato 227 veicoli Piranha V 8×8 in configurazione Trasporto Truppe e Posto Comando nel ambito dei primi due contratti siglati.
Le altre versioni che saranno allestite per conto dell’Esercito di Bucarest saranno la variante soccorso e recupero dei mezzi incidentati, la versione per ricognizione chimica, biologica, nucleare e radiologica (CBRN) e quella ambulanza/MEDEVAC.
All’allestimento dei veicoli partecipa l’industria rumena con l’impianto meccanico Uzina Mecanica Bucuresti (UMB) che costruisce i veicoli nell’ambito di un progetto di cooperazione strategica e trasferimento di tecnologia sottoscritto con GDELS-Mowag.
Parte dei Piranha V rumeni sono dotati di torrette UT30 Mk2 a controllo remoto fornite da Elbit Systems, armate con cannone-mitragliera da 30 mm; altri hanno le RCWS, stazioni d’arma a controllo remoto, con mitragliatrice calibro 12,7×99 mm e, infine, altri ancora i mortai SPEAR calibro 120 mm totalmente automatizzati.
Il Piranha V ha un peso in ordine di combattimento di 33 tonnellate, ha una lunghezza di 8 metri, larghezza di 2,99 metri ed altezza di 2,34 metri (senza torretta).
L’equipaggio è di tre uomini (pilota, capocarro e servente); il vano da trasporto può ospitare una squadra di fanteria formata da otto fucilieri.
Il veicolo è in grado di resistere ai proiettili da 14,5 mm AP; la resistenza dells blindatura può essere portata sino al calibro 25 mm AP.
Foto credit @Ministero della Difesa Nazionale romena