La Royal Air Force radia il Reaper

La Royal Air Force (RAF) ha eseguito l’ultimo volo operativo del sistema aereo a pilotaggio remoto (RPAS) MQ-9 Reaper.

Si è così concluso un servizio durato 18 anni, iniziato sui cieli dell’Afghanistan proseguito sui cielo del Medio Oriente nell’ambito dell’Operazione Shader, volta a contrastare Daesh (Stato Islamico) in Iraq e Siria.

Gli MQ-9A Reaper della RAF in questi anni di servizio hanno accumulato oltre 173.000 ore di volo eseguendo lunghe missioni ISR (Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione), acquisizione e riconoscimento di obiettivi ed attacco di precisione con munizionamento aria-superficie di tipo guidato.

Dal MQ-9 Reaper al Protector RG Mk 1

Nelle fila della RAF il Reaper lascia il posto al Protector RG Mk 1, la versione “personalizzata” britannica del MQ-9B SkyGuardian, sempre sviluppato e prodotto dalla statunitense General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI).

Il Protector RG Mk 1 rappresenta un grande passo in avanti rispetto al Reaper, essendo il primo RPAS della RAF a poter volare anche nelle aerovie riservate al traffico civile grazie al sofisticato sistema di riconoscimento ed anti collisione installato.

Inoltre, il Protector RG Mk 1 con oltre 40 ore di persistenza in volo migliora tutti i parametri del MQ-9A Reaper in termini di capacità di intelligence, sorveglianza, acquisizione e ricognizione di obiettivi, nonché in operazioni di attacco, grazie alle suite elettro/ottiche e radar ed all’armamento di nuove tipologie impiegate dal velivolo.

La RAF ha in programma di immettere in servizio un totale di 16 Protector RG Mk 1 con relative stazioni di controllo a terra certificabili (CGCS) e con gli specifici simulatori.

Fonte e foto credit @Royal Air Force