La Svezia offre il GlobalEye a Finlandia e Danimarca

Il Governo di Stoccolma ha avviato discussioni con gli omologhi esecutivi di Helsinki e Copenhagen per un possibile acquisto congiunto di piattaforme per sorveglianza radar ed allarme precoce Saab GlobalEye.

La trattativa nasce perché i Paesi scandinavi hanno necessità di aumentare la capacità di sorveglianza aerea a lungo raggio, a seguito dello scoppio delle ostilità nel febbraio del 2022 tra Russia ed Ucraina.

La Svezia da tempo ha avviato la sostituzione dei Saab 340 AEW con i moderni Saab Bombardier GlobalEye di cui al momento ha ordinato tre esemplari.

Inizialmente, un quarto velivolo potrebbe essere acquistato congiuntamente con la Finlandia e con la Danimarca che hanno espresso interesse per questo sistema.

La trattativa sarebbe agevolata, oltre da affinità storiche, dall’appartenenza di tutti questi Paesi alla NATO, contribuendo in modo sostanziale ad aumentare la sicurezza e la difesa collettiva, nonché dal ormai consolidato sistema di acquisto congiunto che i Paesi scandinavi hanno adottato per ottenere comunanza operativa, addestrativa e logistica, abbattendo al contempo i costi di acquisto e di esercizio

La Norvegia, altra stretta alleata della Svezia, invece non parteciperebbe in quanto ha in servizio altre piattaforme ed ha avviato progetti focalizzati alla sorveglianza del Oceano Artico.

Se l’acquisto congiunto andasse in porto, il velivolo dovrebbe essere impiegato in una sorta di co-sharing mentre le attività di supporto e manutenzione sarebbero ovviamente svolte in Svezia presso il costruttore.

Inoltre, trattandosi di un velivolo in costruzione in un discreto numero tra gli esemplari ordinati dagli Emirati Arabi Uniti e Svezia, i costi unitari sono progressivamente diminuiti e la relativa spesa sarebbe sostenibile per i tre Paesi.

Anche la Polonia ha espresso interesse per tale velivolo in previsione della sostituzione della coppia di Saab 340 ceduti dalla Svezia per rinforzare le capacità di difesa aerea polacche e del fronte Est della NATO.

Lo scorso anno al GlobalEye è stata avvicinata la Francia che, a breve, dovrà avviare la sostituzione degli attuali Boeing E-3F che si avviano alla fine della loro vita operativa, sulla falsariga di quanto è successo per la NATO, il Regno Unito e gli Stati Uniti che hanno selezionato il Boeing E-7A Wedgetail come nuova piattaforma AEW&C.

Nel quadro della partnership tra Stoccolma e Parigi, la prima potrebbe offrire una piattaforma GlobalEye per consentire alla Difesa francese di prendere confidenza ed accumulare esperienza con il velivolo svedese-canadese, ponendosi come alternativa economica al velivolo statunitense.

Foto credit @Saab