Il Consiglio Federale Svizzero ha annunciato che il previsto numero di 36 caccia bombardieri F-35A sotto contratto con Lockheed Martin sarà ridotto per sopraggiunti aumenti dei costi dovuti all’inflazione ed al rincaro delle materie prime necessarie.

Per motivi di politica finanziaria il Consiglio Federale rinuncia a richiedere al Parlamento le risorse aggiuntive destinato a coprire l’acquisto del numero originariamente previsto di 36 velivoli.
Peraltro, per compensare i costi aggiuntivi dovuti al rincaro, all’andamento dei prezzi delle materie prime e ad altri fattori, il Consiglio Federale ha comunque deciso di chiedere al Parlamento, nel quadro del Messaggio sull’Esercito 2026, un credito addizionale di 394 milioni di franchi, esaurendo così il volume finanziario approvato.
Tale credito addizionale corrisponde al volume finanziario massimo previsto dalla decisione programmatica, al netto del credito d’impegno già approvato pari a 6,035 miliardi di franchi.
Attualmente con la somma stanziata la Difesa Svizzera (DDPS) ritiene che sarà possibile acquistare solo 30 F-35A ma il numero esatto potrà essere definito soltanto allorquando il Governo Statunitense avrà negoziato con Lockheed Martin i contratti relativi agli aerei e ai propulsori rimanenti per i prossimi lotti di produzione.
La lentezza della decisione di aderire al programma F-35 JSF ha precluso infatti alla Svizzera l’inclusione nell’aggiudicazione del contratto per i Lotti 15-17 avvenuta nel dicembre 2022, allorquando la bolla inflazionistica non era esplosa.
Impatto negativo sulla sicurezza della Confederazione
Peraltro, il Consiglio Federale è conscio che riduzione al di sotto della soglia dei 36 F-35A inizialmente programmati avrà conseguenze negative dal punto di vista militare de operativo, in particolare per quanto riguarda la fornitura di prestazioni e la capacità di resistenza in caso di tensioni elevate e di conflitti e in considerazione dell’attuale situazione in materia di politica di sicurezza.
Infine, la riduzione del numero di F-35A da acquistare avrà un impatto anche sul carico di lavoro della FACO di Cameri dove originariamente era previsto che sarebbero stati allestiti 28 dei 36 esemplari previsti dalla Svizzera.