Letale nei cieli ucraini, costruito a Roma: Rheinmetall Skynex sarà adottato anche dall’Esercito Italiano

Il sistema di artiglieria antiaerea automatizzata Skynex, sviluppato dall’azienda tedesca Rheinmetall, si sta affermando come una delle soluzioni più efficaci nella difesa contro droni e minacce aeree a corto raggio.

Utilizzato con successo in Ucraina, dove è già stato impiegato in scenari di combattimento reale, questo sistema combat proven ha attirato l’attenzione di numerosi Paesi. Tra questi, anche l’Italia ha scelto di dotarsene, riconoscendone il valore operativo e la rilevanza strategica.

Skynex in Ucraina

Nelle mani delle Forze aeree ucraine, il sistema Skynex ha dimostrato prestazioni di tutto rilievo nell’intercettazione e distruzione di droni d’attacco impiegati dalla Federazione Russa.

Il video reso pubblico dall’Aeronautica ucraina, pur senza indicazioni su tempo e luogo per motivi di sicurezza, mostra chiaramente l’efficacia della gittata e precisione del cannone automatico da 35 mm, cuore del sistema, contro diversi droni russi simili allo Shaded iraniano.

La piattaforma ha suscitato entusiasmo tra i militari ucraini, diventando un simbolo di resistenza e modernità tecnologica.

La capacità di impiegare munizionamento programmabile, che esplode in prossimità del bersaglio creando una nube letale di sub‑proiettili, rende Skynex estremamente efficace contro bersagli difficili da ingaggiare con sistemi tradizionali, come droni low-cost, munizioni circuitanti e UAV suicidi.

L’Italia punta sul sistema Skynex

Nel gennaio 2025, l’Esercito Italiano ha formalizzato un ordine con Rheinmetall per l’acquisto del primo sistema Skynex, del valore di 73 milioni di euro, diventando il primo Paese NATO a dotarsene dopo l’impiego in Ucraina. Il contratto include, oltre alla piattaforma di fuoco con cannoni Revolver Gun Mk3, radar X‑TAR 3D e munizionamento AHEAD, anche servizi logistici, formazione e supporto tecnico. La consegna è prevista nel secondo trimestre del 2026.

È inoltre prevista un’opzione per ulteriori tre sistemi, che porterebbero l’investimento complessivo a circa 280 milioni di euro. Un segnale concreto dell’intenzione italiana di rafforzare la propria difesa aerea a cortissimo raggio, soprattutto in funzione anti-drone, in linea con le nuove minacce emerse anche nei conflitti recenti.

Un sistema modulare

Skynex si distingue non solo per le sue capacità tecnologiche avanzate, ma anche per il costo operativo contenuto rispetto ai sistemi a base missilistica. L’uso di munizioni cinetiche permette di neutralizzare minacce economiche (come i droni da poche migliaia di euro) senza impiegare intercettori da centinaia di migliaia di euro. Inoltre, la sua modularità ne consente l’integrazione in ambienti complessi come aeroporti, basi operative, infrastrutture civili e siti critici.

Una produzione a cavallo tra Italia, Germania e Svizzera

Il sistema Skynex rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione industriale europea. La piattaforma è infatti progettata e integrata in Italia, presso lo stabilimento di Rheinmetall Italia S.p.A. a Roma, dove vengono sviluppati e assemblati il sistema di gestione del fuoco, il radar tridimensionale X-TAR3D e tutti i componenti elettronici e di comando. Il cannone Revolver Gun Mk3 da 35 mm, invece, è prodotto in Svizzera da Rheinmetall Air Defence, erede della storica Oerlikon Contraves, mentre le munizioni programmabili AHEAD, fulcro dell’efficacia anti-drone, provengono da impianti in Germania e Svizzera. Questa filiera produttiva mista garantisce elevati standard qualitativi, una logistica flessibile e la piena compatibilità con i requisiti NATO, elementi cruciali per i clienti europei come l’Italia.

Qatar e Romania

Oltre all’Ucraina e all’Italia, anche il Qatar è stato tra i primi ad acquisire il sistema Skynex, con un contratto del valore di oltre 210 milioni di euro, mentre altri Paesi europei come la Romania ne stanno integrando alcune componenti nei propri sistemi di difesa.