L’India punta a costruire due SSN

In India il Comitato di Gabinetto per la Sicurezza del Paese (CCS) ha autorizzato il Ministero della Difesa a stipulare i contratti per avviare la costruzione di due sottomarini d’attacco a propulsione nucleare (SSN), assegnando le risorse finanziare richieste.

Il programma avrà un budget di circa 450 milioni di rupie, pari a 5,3 miliardi di dollari, e non si preannuncia la loro realizzazione in tempi brevi; si stima, infatti, un periodo di dieci-dodici anni sempre che non intervengano problemi che comportino slittamenti.

Nel ambito dell’iniziativa “Atmanirbhar Bharat” (India autosufficiente) il Governo di Nuova Delhi vuole imprimere un fortissimo contenuto tecnologico nazionale a questo programma, fino al 95% complessivo, con il restante 5% ricorrendo all’aiuto internazionale.

Peraltro, in attesa di avere in linea il primo dei due battelli, il Governo Indiano ha avviato trattative con quello di Mosca per il leasing pluriennale di un SSN, sulla scia dei precedenti contratti che avevano consentito l’affitto di un SSN classe Charlie tra il 1988 ed il 1992 e di un Akula dal 2012 al 2021.

Il programma per i Project 75 Alpha o Project 77 a propulsione nucleare si trascina da diverso tempo, con numerose false partenze, e dovrebbe interessare la realizzazione di sei SSN che saranno allestiti in più fasi.

E’ interessante notare che la Francia ha tentato di offrire senza successo la tecnologia degli SNA Barracuda/Suffren della Marine Nationale, sulla base della partnership in atto con Naval Group per la realizzazione degli SSK classe Kalvari, una versione dello SSK Scorpene adeguata ai requisiti ed alle esigenze della Marina Indiana.

Per quanto riguarda i dati di questi SSN il loro dislocamento dovrebbe aggirarsi attorno le 6.000 tonnellate, per cui dovrebbero essere nettamente più contenuti degli SSBN Arihant in fase di realizzazione e saranno propulsi da reattori nucleari ad alta pressione di nuovo tipo più efficienti allo studio del DRDO, l’organizzazione di ricerca e sviluppo del Ministero della Difesa, con la collaborazione di altri enti di ricerca energetica nazionali.

I nuovi SSN avranno in dotazione siluri pesanti, missili antinave a cambiamento d’ambiente e, molto probabilmente, anche missili d’attacco terrestre di precisione da crociera.

Foto credit @Indian Navy