Dalla Francia hanno dato notizia che dal Ministero delle Forze Armate francesi è stato annunciato che il programma franco-britannico Future Cruise/Anti-Ship Weapon (FC/ASW) si allarga all’Italia.

Infatti, l’Italia si unirà a Francia e Regno Unito per la fase concettuale da 100 milioni di euro dei missili FC/ASW (FMAN/FMC per la Francia) di nuova generazione, il cui programma è gestito da MBDA.
Il programma FMAN/FMC nasce per sostituire i missili da crociera Scalp/Storm Shadow impiegati dall’Armèe de l’Air et de l’Espace e dalla Royal Air FORCE ed i missili antinave Harpoon/Exocet in uso con la Royal Navy e la Marine Nationale.
Per l’Italia, già impegnata nel programma di sviluppo dei missili antinave e per attacco a bersagli costieri Teseo Mk2/E (EVO) e negli sviluppi del Marte ER, si tratta di un nuova prestigiosa iniziativa che vedrà la componente italiana di MBDA lavorare insieme alle sorelle francesi e britanniche.
L’entrata in servizio del nuovo missile per compiti di deep strike ed antinave pesante è prevista attorno il 2030.
Il programma franco-britannico è stato lanciato nel 2017 e nel 2019 MBDA ha annunciato il successo della fase di “Key Review” condotta dalle DE&S di Londra e DGA di Parigi, omologhe organizzazioni al nostro Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti.
Nel 2017 si prevedeva che la fase di progettazione iniziale finanziata con un fondo di 100 milioni di euro equamente suddivisi tra Francia e Berlino dovesse durare un triennio.
Nel 2022 Francia e Regno Unito hanno deciso di procedere alla fase successiva, confermando l’avvio dei lavori di preparazione del programma FC/ASW che saranno tesi allo sviluppo coordinato di due concetti missilistici complementari, che dovrebbero essere messi in campo alla fine del decennio, uno subsonico a bassa osservazione ed uno supersonico, altamente manovrabile.
Il missile supersonico dovrebbe pesare attorno gli 800 kg ed essere dotato di un propulsore ramjet.
La testata esplosiva principale da 200 kg sarà affiancata da due testate da 50 kg che potranno essere espulse lateralmente, ciascuna in grado di individuare ed attaccare il bersaglio come una submunizione, massimizzando gli effetti su bersagli di grandi dimensioni.
Peraltro, è previsto che il missile possa attaccare direttamente il bersaglio con tutte le testate senza che le due secondarie si separino dal corpo del FC.
Per quanto riguarda i sistemi di guida ed i sensori si prevedono un radar e-scan attivo multimodale ad apertura sintetica e affilatura del fascio Doppler.
Per la manovra di attacco il missile farà ricorso ad un radar laser (lidar) per l’imaging della fase terminale e il riconoscimento del bersaglio.
Peraltro, è prevista anche una capacità di guida laser semiattiva (SAL) che avvicina molto il FC/ASW al Teseo Mk2/E come modalità operativa d’attacco.
Il missile riceverà gli aggiornamenti via satellite e l’operatore potrà intervenire in corso d’opera per re-indirizzarlo verso un bersaglio alternativo.
Per il lancio da bordo di unità di superficie si prevede la compatibilità con i sistemi statunitensi Mk 41 (VLS) e con gli A70 Sylver francesi.
Immagine @MBDA