Saab in Svezia ha sviluppato un sistema da difesa contro UAS (CUAS), a tempo di record in soli 84 giorni, in collaborazione con la Reale Aeronautica militare e Försvarets materielverk (FMV), l’Amministrazione per gli appalti della Difesa.

Il sistema, denominato Loke, è mobile e modulare, con componenti adattabili per soddisfare i requisiti operativi dell’Aeronautica svedese; i costi ed i tempo di sviluppo sono stati praticamente annullati perché Saab, la Forza Armata e FMV hanno fatto ricorso a sistemi già disponibili ed in produzione e questo rappresenterà un fattore determinante anche per le vendite al Estero.
Il sistema di combattimento combinato include un radar, apparecchiature di rilevamento elettro-ottico (EO-IR) ed armamenti montati su un paio di piattaforme 4×4 e 6×6.

Trackfire e Giraffe 1X
Un primo veicolo 4×4 ospita la stazione a controllo remoto Trackfire, armata con mitragliatrici calibro 12,7×99 e 7,62×51 mm, mentre un secondo veicolo, un veicolo 6×6, trasporta il radar rotante Giraffe 1X e funge da posto di comando e controllo, che rileva i bersagli aerei, li traccia ed invia le coordinate al modulo di combattimento per l’ingaggio.
Alternativamente alla mitragliatrice pesante da 12,7×99 mm la Trackfire, dotata di sensore IR, camera TV diurna e telemetro laser, può ricevere un lanciagranate automatico Mk 19 o H&K GMG entrambi da 40×53 mm.
Più piattaforme erogatrici di fuoco potranno essere integrate con in sistema Giraffe 1X per aumentare l’area di copertura; i dati trasmessi dal radar potranno essere condivisi anche con i sistemi missilistici di difesa aerea ravvicinata, ad esempio gli RBS 70NG, laddove presenti.
Il sistema Loke sarà completamente integrato nelle unità da difesa della Reale Aeronautica entro la fine del 2025 e diventerà una componente chiave degli sforzi svedesi per contrastare la minaccia sempre più diffusa rappresentata da droni e UAV.

Saab sta puntando su soluzioni più economiche basate su cannoni e mitragliatrici per fornire un’intercettazione dei droni accessibile e scalabile alle Forze armate, sia come costi che come integrazione in sistemi di difesa multistrato.
Fonte e foto credit @Saab