Missili BrahMos per l’Indonesia

A breve l’Indonesia diverrà il secondo utente internazionale dal missile supersonico d’attacco BrahMos frutto della cooperazione tra Russia ed India.

In tal modo l’Indonesia si aggiungerà alle Filippine che gìà gestiscono questo sistema con batterie di difesa costiera in servizio con l’Esercito e con il Corpo dei Fucilieri di Marina a protezione delle isole più esposte e dei passaggi obbligati nell’arcipelago.

La conferma del prossimo acqusito del BrahMos da parte indonesiana è stata data dal Ministero della Difesa di Nuova Delhi che ha annunciato l’intervenuta intesa con Jakarta e che la sottoscrizione del relativo contratto è prevista entro due mesi, prima della prossima estate.

Il contratto secondo indiscrezioni dovrebbe avere un valore attorno i 450 milioni di dollari; come le Filippine anche l’Indonesia è intenzionata ad acquistare la versione da difesa costiera e per attacchi di precisione a lungo raggio del Brahmos.

Il BrahMos è stato sviluppato congiuntamente dall’India, dall’Organizazzione di Ricerca e Sviluppo del Ministero della Difesa (DRDO) e dalla Russia, dalla NPO Mashinostroyeniya, ed è considerato uno dei missili da crociera supersonici più temibili in circolazione.

Caratteristiche del BrahMos

Il missile è lanciabile da terra, dalle navi, dai sottomarini e dai velivoli da combattimento; in questo ultimo caso l’Indian Air Force impiega i grossi Sukhoi Su-30 MKI appositamente modificati come piattaforme di lancio.

Il BrahMos dotato di una testata da 300 kg di alto esplosivo, di un avanzato sistema di guida inerziale (INS) e satellitare (GPS/GLONASS/GAGAN) con homing radar attivo nella fase finale di attacco, raggiunge quasi tre volte la velocità del suono (mach 2,8) e circa 300 km di gittata nella versione “ordinaria” a seconda della piattaforma di lancio e dalle modalità adottate.

In India la DRDO sta completando lo sviluppo della versione Extended Range del BrahMos che consentirà una maggiore capacità di attacco a lungo raggio attestandosi attorno i 500 km.

Nel corso di questi anno la stessa DRDO con il concorso dell’industria indiana ha sviluppato un numero crescenti di componenti del BrahMos che sostituiscono quelle di origine russe, aumentando la percentuale indiana nel programma nell’ambito dell’iniziativa “Make in India”.

Foto credit @Ministero della Difesa indiano