MMSC di Lockheed Martin e Fincantieri per la Grecia, il Dipartimento di Stato approva

Il Congresso degli Stati Uniti è stato notificato circa la possibile vendita, attraverso Foreign Military Sales, di quattro fregate Multi-Mission Surface Combatant (MMSC) e ammodernamento delle fregate di produzione tedesca MEKO della Marina ellenica.

La costruzione e consegna delle MMSC è valutata in 6,9 miliardi di dollari mentre l’ammodernamento ha un costo stimato di 2,5 miliardi di dollari.

Un pacchetto quindi di 9,4 miliardi di dollari per stravolgere completamente la flotta della Marina greca.

In Italia il nome MMSC non è particolarmente conosciuto ma in realtà non è niente meno che la versione da esportazione delle Littoral Combat Ship (LCS) della classe Freedom che sono costruire presso i cantieri Fincantieri Marinette Marine del Wisconsin.

Lockheed Martin agisce infatti come “capo consorzio” ma le MMSC sono effettivamente costruite da Fincantieri “stelle e strisce”.

A fine dicembre 2019 gli Stati Uniti hanno venduto alla Regia marina saudita quattro MMSC per 11,25 miliardi di dollari compreso un quantitativo abbastanza corposo di armamento tra cui 532 missili RIM-162, 188 RIM 116C nonché cinque cannoni 76/62 di OTO Melara.

Per l’Arabia Saudita Fincantieri Marinette Marine ha ricevuto da Lockheed Martin un contratto da circa 1,3 miliardi di dollari per la costruzione delle navi.

La richiesta di Atene

Ma ritorniamo alle MMSC per la Grecia.

Le quattro MMSC, così come richieste dalla Grecia, sono equipaggiate con:

  • Sistema di Combattimento COMBATSS-21;
  • 1x lanciatore verticale Mk 41 (8 celle) per missili ASROC (Anti-Submarine Rocket), SM-2 o ESSM – possibilità di installare una secondo lanciatore per 16 celle in totale;
  • 1x lanciatore Mk 49 Guided Missile Launching System (GMLS) per missili RIM-116;
  • 1x lanciatore verticale per CAMM e CAMM-ER;
  • Lanciatore per missili Naval Strike Missile (NSM);
  • 4x mitragliatrici M240B da 7,62 mm;
  • Mitragliatrici M2A1 .50;
  • Lanciasiluri leggero per siluri MK-54;
  • Radar TRS-4D di Hensoldt;
  • IFF;
  • Cannone 76/62 STRALES di OTO;
  • Postazione da 20 mm Narwhal di Nexter remotizzata;
  • Lanciatore di inganni anti-siluro NIXIE;
  • Lanciatore di inganni Sylena Mk 2 con inganno contro-siluro CANTO;
  • Suite di guerra elettronica ELTA con capacità anti drone;
  • Sonar VDS CAPTAS-2;
  • Naval Laser Warning System;
  • Sonar trainato Low Frequency Active Towed Sonar (LFATS);
  • Sistema ricerca e tracciamento ottico;
  • RHIB di 7 metri;
  • Link 16;
  • Global Command and Control System-Joint (GCCS-J);
  • Battlefield Information Collection and Exploitation System (BICES);
  • AN/SRQ-4 Tactical Common Datalink;
  • Air Defense Systems Integrator (ADSI).

Da sottolineare, rispetto alle quattro vendute all’Arabia Saudita, la presenza del lanciatore CAMM/CAMM-ER che affianca l’Mk 41 e la sostituzione dell’Harpoon con il Naval Strike Missile (NSM).

Ammodernamento delle MEKO

La Marina ellenica ha attualmente in servizio quattro fregate MEKO 200 che compongono la classe Hydra.

Le unità sono state parzialmente finanziate dagli Stati Uniti e la consegna è slittata più di una volta a causa dei ritardi dei greci nei pagamenti.

L’ammodernamento delle MEKO comprende:

  • 8x CIWS Phalanx Block 1B Baseline 2;
  • 4x ricondizionamento di cannoni Mk 45;
  • 4x sistema di combattimento COMBATSS-21;
  • 4x ricondizionamento di sonar AN/SQS-56;
  • Ricondizionamento di sistemi di combattimento, contromisure, radar, sonar, radar controllo del tiro,etc.

Quindi?

Di fatto niente poiché l’approvazione da parte del Dipartimento di Stato non è l’indicazione della conclusione di un contratto bensì solo l’autorizzazione della possibile vendita attraverso i Foreign Military Sales (FMS).

Atene ha pubblicamente dichiarato di aver scelto le fregate FDI francesi ma questa “novità” qualche sospetto lo fa crescere.

Gli Stati Uniti potrebbero cercare di forzare la mano ai greci con particolari forme di pagamenti “agevolati” dopo i recenti attriti Parigi-Washington.

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