La Indian Navy è prossima a rendere pubblico un bando di gara per la costruzione di quattro navi da trasporto ed assalto anfibio (LPD).

Le nuove unità avranno a poppa un ponte di volo di dimensioni generose per le operazioni con gli elicotteri e gli UAS che potranno essere ricoverati nell’apposito hangar, bacino allagabile e ponti garage.
Queste LPD saranno importanti per le Forze Armate indiane perché consentiranno loro di trasportare contingenti di truppe con gli equipaggiamenti pesanti fuori dal Paese, proiettando potenza a distanza fino a 10.000 miglia nautiche, con autonomia compresa tra i 45 ed i 60 giorni; al momento l’Indian Navy in questo settore ha capacità estremamente limitate basate su un’unica LPD, la INS Jalashwa, già USS Trenton della classe Austin, acquistata di seconda mano nel 2007, e quattro modeste LST da 5.600 tonnellate.
Inoltre, le suddette navi, con dislocamento compreso tra le 30.000 e le 40.000tonnellate, avranno capacità di comando e controllo con apposito CMS, ospedaliere e potranno essere configurate anche per le operazioni con droni navali di superficie (USV), oltre le missioni di assistenza alla popolazione in caso di calamità.
Pur essendo delle LPD, le unità dovrebbero essere equipaggiate con un armamento piuttosto consistente basato su missili antiaerei VL-SRSAM, missili antinave e missili da crociera, CIWS, mitragliatrici a controllo manuale e sistema di protezione antisommergibili.
E’ altamente probabile che alla gara del valore di 9,5 miliardi di dollari parteciperanno le principali industrie navali europee che hanno esperienza nel settore consorziandosi con le realtà cantieristiche indiane nell’ambito dell’iniziativa “Make in India” fortemente sostenuta dal Governo di Nuova Delhi per aumentare il livello tecnologico dell’industria nazionale e per affrancare il Paese dalla dipendenza dei fornitori esteri nei settori strategici come la Difesa.
Foto credit @Ministero della Difesa indiano