Nuove truppe nord coreane prossimamente in Russia

Il Servizio di intelligence nazionale (NIS) della Corea del Sud ha rivelato che la Corea del Nord sta accelerando i preparativi per un ulteriore dispiegamento di truppe in Russia per inviarle al fronte, visto l’elevatissimo tasso di perdite subite nei primi mesi di operazioni belliche contro le Forze Armate Ucraine.

Questa valutazione da parte dello Stato Maggiore Congiunto (JCS) di Seul giunge dopo che la Corea del Sud e gli Stati Uniti hanno accusato il Nord di continuare ad inviare truppe per sostenere la guerra della Russia contro l’Ucraina.

L’agenzia di spionaggio sudcoreana ha riferito che Pyongyang ha inviato l’anno scorso in Russia circa 11.000 soldati; di questi almeno 3.000 sarebbero stati messi fuori combattimento tra morti e feriti, quasi il 30% del contingente inviato, un rateo di perdite micidiale, frutto di tecniche di combattimento di altra epoca che poco o nulla hanno a che vedere con i moderni campi di battaglia.

Secondo fonti occidentali le perdite subite dai nordcoreani sarebbero peggiori se possibile; si stimano infatti ben 4.000 soldati in meno, di cui 1.000 morti; tassi da I Guerra Mondiale o della stessa Guerra di Corea.

Oltre ad inviare uomini, la Corea del Nord provvederà a spedire aiuti militari alla Russia sotto forma di almeno 150 missili balistici tattici a breve raggio KN-23 (lo stesso quantitativo di missili già consegnato l’anno scorso), nonché ulteriori artiglierie e lanciarazzi multipli con annessi ingenti quantitativi di munizionamento (la cui qualità peraltro lascia parecchio a desiderare a detta degli stessi Russi).

Inoltre, sebbene non ci siano segnali particolarmente imminenti di lanci, si prevede che la Corea del Nord continuerà a prepararsi per lanci che coinvolgono satelliti ed armi avanzate tra cui missili ipersonici, come è accaduto pochi giorni prima del insediamento alla Casa Bianca del Presidente Donald Trump.

Alla luce di ciò, le Forze Armate di Seul si stanno predisponendo per fronteggiare possibili provocazioni nord coreane che potrebbero coincidere con la ricorrenza di festività nazionali.