Nuovi sistemi e tecnologie per l’artiglieria indiana

L’Indian Army ha avviato programmi di larga scala per riequipaggiare e potenziare l’arma di artiglieria convenzionale e missilistica, nonché per dotarla di tecnologie al passo con i tempi, alla luce delle più recenti esperienze belliche.

Artefice di questo processo di ammodernamento è il DRDO, l’organizzazione di ricerca e sviluppo del Ministero della Difesa di Nuova Delhi che ha compiuto ingenti sforzi per studiare e mettere a punto sistemi poi prodotti dalle industrie indiane.

Nel settore missilistico l’Indian Army dispone di quattro Reggimenti armati con la variante del sistema BrahMos, missile da crociera supersonico sviluppato dall’industria russa ed indiana, attualmente con raggio d’azione di poco inferiore ai 300 km; a breve inizierà la distribuzione della versione ER sviluppata e provata con successo dal DRDO che ha la portata aumentata a 450 km, mentre lo stesso DRDO ha iniziato lo sviluppo di una versione con ben 800 km di gittata.

Sempre sul versante missilistico è stata ordinata una prima tranche di 100 missili tattici a breve raggio Pralay con testata convenzionale con gittata compresa tra i 150 ed i 500 km a secondo del peso della testata installata.

Per i lanciarazzi l’Esercito dispone di quattro Reggimenti dotati di lanciarazzi multipli Pinaka con portata a 38 km; è in fase di ampliamento questa specialità con la costituzione di altri sei Reggimenti che saranno armati sempre di lanciarazzi multipli Pinaka ma con razzi a gittata aumentata a 75 km, con il DRDO che sta studiando versioni con portate di 120 km e 300 km.

L’artiglieria convenzionale vede la progressiva immissione in linea di moderni cannoni/obici da 155/52 mm sia semoventi che trainati; nel primo caso si tratta del K-9 Vajra (e dei K-10 per il rifornimento di munizioni) già consegnati in 100 esemplari e di cui si sta finalizzando l’acquisto di una seconda tranche di pari entità: questi ultimi saranno costruiti dalla joint venture tra Larsen & Toubro con Hanwha Defence e saranno dotati delle dotazioni peculiari richieste dall’Esercito di Nuova Delhi a causa delle estreme temperature e delle caratteristiche orografiche presenti nel subcontinente indiano. Il K-9 Vajra è in grado di colpire obiettivi fini a poco meno di 40 km con munizionamento convenzionale e si lavora per ampliarne la gittata facendo ricorso a munizionamento con propulsione razzo assistita e per migliorarne la precisione con apposite granate con sistema di guida Long Range Guided Munitions (LRGM).

Per l’artiglieria trainata il principale programma è l’ATAGS, un cannone/obice da 155/52 mm sviluppato dal DRDO, di cui sarà prodotto un primo lotto di 300 unità da parte di Tata Advanced Systems in collaborazione con Bharat Forge su un fabbisogno di poco meno di 1600 pezzi. Risulta interessante notare che l’ATAGS ha ottenuto un primo successo di vendita internazionale con 90 di questi cannoni/obici ordinati dalla Armenia nel ambito di un contratto del valore di 155 milioni di dollari con i primi sei esemplari già consegnati dall’India. L’ATAGCS ha un peso di 18 tonnellate e raggiunge portate comprese tra i 48 ed i 60 km a seconda del tipo di munizionamento impiegato.

Infine, ma non certo per importanza, l’Indian Army sta organizzando Reggimenti di Sorveglianza ed Acquisizione Obiettivi dotandoli di veicoli aerei a pilotaggio remoto (RPAV), radar per la sorveglianza del campo di battaglia, radar per la localizzazione delle fonti di fuoco e sistemi d’arma tecnologicamente avanzati rappresentati da sciami di droni e Loitering Munitions.

Foto @Indian Army

Lascia un commento