Lo scorso 24 settembre il Governo ha trasmesso – ai sensi dell’articolo 536, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell’ordinamento militare) – la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 11/2024 (A.G. 203), relativo all’approvvigionamento di “Sistemi d’arma di tipo obice semovente ruotato e relativo munizionamento a favore delle unità di artiglieria terrestre di supporto alle Forze Medie dell’Esercito italiano“, corredato delle schede tecnica e illustrativa.

Come precisato dal Governo nella scheda tecnica allegata al decreto SMD 11/2024, il presente programma pluriennale di A/R risulta finalizzato al rinnovamento della capacità del supporto di fuoco indiretto per le Forze Medie, attraverso l’acquisizione di obici semoventi ruotati del tipo RCH 155 con relativo munizionamento.
Lo RCH 155 garantirà superiore mobilità rispetto all’obice a traino meccanico FH70 attualmente in servizio, spiccata rapidità di rischieramento e d’intervento, ridotti tempi di scoperta e ingaggio, elevate capacità “shoot and scoot“, incremento della gittata utile di ingaggio, precisione e celerità di tiro, capacità di operare autonomamente in condizioni ambientali fortemente degradate, incremento della protezione del personale.
La relazione illustrativa d’accompagno riporta che il programma prevede, inoltre, l’approvvigionamento di mezzi di supporto (veicoli rifornitori, soccorso e recupero e complessi traino) e differente tipologia di munizionamento, volto ad assicurare la capacità di diversificare gli effetti sugli obiettivi – potenza di fuoco “scalabile e/o programmabile” – e la necessaria dotazione in termini di stockpile requirement.
Il programma si inserisce nell’ambito di un diffuso interesse, da parte di Paesi alleati ed amici, nel rinnovamento delle capacità di combattimento e proiettabilità delle proprie Forze, che tiene conto della contemporanea progressiva obsolescenza cui stanno andando incontro i sistemi attualmente in linea, che ne limita fortemente la disponibilità e l’efficacia operativa, dei requirement e dei capability target della NATO e dei recenti sviluppi dello scenario internazionale.
Il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di presumibile avvio nel 2025 e durata complessiva ipotizzata di 10 anni (2025-2034) e l’onere previsionale complessivo dell’impresa, è stimato in 1.810 milioni di euro.
La 1a Fase, implementata in autonomia ed indipendenza dalle altre, in ottica di conferirle certa autoconsistenza, è finanziata a valere sugli stanziamenti derivanti da capitoli del settore investimento del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente per 202 milioni di euro.
Tale fase consentirà l’avvio della progettualità attraverso l’acquisizione di una prima aliquota di semoventi ruotati insieme al relativo supporto logistico, all’attivazione dei corsi di formazione per operatori e manutentori, nonché all’adeguamento delle infrastrutture per l’addestramento, la manutenzione e l’accantonamento dei sistemi d’arma e del munizionamento, in ottica di auto-consistenza.
Il completamento del programma, per il restante valore previsionale di 1.608 milioni di euro, sarà realizzato attraverso successivi provvedimenti finanziari finalizzati al completamento delle dotazioni.
Caratteristiche del RCH 155
Costruito sul telaio di un veicolo blindato Boxer 8×8 prodotto da KNDS DE, il sistema RCH-155 è completamente automatizzato con un sofisticato sistema di tiro digitalizzato, può trasportare un totale di 30 proiettili ed è in grado di sparare tutta la gamma di proiettili NATO standard da 155 mm con il cannone 155L52 fornito da Rheinmetall.
La cadenza di tiro raggiunge 9 colpi al minuto che possono essere tirati fino a 40 km di distanza dal semovente. Una portata maggiore, fino a 56 km, è possibile ottenerla con il proiettile di artiglieria a lungo raggio (VLAP). Ovviamente, l’RCH 155 è perfettamente in grado di sparare il munizionamento a lunga gittata per tiri di precisione della famiglia Vulcano prodotta da Leonardo, il che ne aumenta in modo esponenziale le capacità operative.
Il peso del sistema d’artiglieria è di circa 39 tonnellate ed il motore MTU 199TE20 passa dai 711 hp originali del Boxer a 815 hp per sopportare un maggior peso ed assicura al mezzo su strada una velocità massima superiore i 100 km/h ed una autonomia di circa 700 km.
L’RCH 155 di KNDS (Krauss Maffei Wegmann- Nexter Group) è il primo sistema di artiglieria al mondo in grado di sparare in movimento grazie al sistema digitale di tiro installato e di comando, controllo e navigazione, il che lo sottrae al possibile fuoco avversario di controbatteria.
Le esigenze e prospettive delle Brigate Medie
Nelle fila del Esercito Italiano l’RCH 155 sostituirà l’obice/cannone trainato FH70 da 155/39 mm in servizio nelle Brigate Medie, oggi costituite dalla Brigata Pinerolo, Brigata Aosta, Brigata Sassari e Brigata Granatieri di Sardegna, queste ultime due grandi Unità peraltro prive del proprio Reggimento di Artiglieria di Supporto.
Allo stato attuale l’RCH 155 dovrebbe armare almeno due Reggimenti di Artiglieria per cui è ipotizzabile l’acquisto di una quarantina di esemplari comprese le scorte e gli esemplari per la scuola; nel ambito del potenziamento in corso di tutte le componenti non è peraltro da escludere che l’EI preveda di acquistarne un numero maggiore di esemplari.
La Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”
In teoria, nel novero delle Brigate Medie dovrebbe essere inclusa anche la Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” che ha nel proprio organico il Reggimento Artiglieria Terrestre “a Cavallo”, noto anche come “Voloire”, sempre dotato di FH70, ma tale materiale potrebbe essere sostituito con il nuovo sistema di obice/cannone leggero di cui l’Esercito Italiano ha avviato il programma di acquisizione.
Infatti, nel caso della Brigata “Pozzuolo del Friuli” vi è anche la necessità di avere un sistema di artiglieria che possa essere portato a terra dai mezzi da sbarco della Marina Militare senza complicazioni, essendo il Reggimento “Voloire” l’unità di supporto fuoco terrestre designata nel ambito della Forza di Proiezione dal Mare (FPM).
Fonte Atto del Governo n.203 del 2024
Foto credit @KNDS DE