Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-content/themes/generatepress-child/functions.php:1) in /var/www/html/wp-includes/feed-rss2.php on line 8 Italia – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it Il tuo portale mondo della Difesa Mon, 04 May 2026 01:20:49 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://aresdifesa.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-AresLogo-32x32.jpg Italia – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it 32 32 Esercitazione Dragone Sethlans 26 per l’artiglieria dell’Esercito Italiano https://staging.aresdifesa.it/esercitazione-dragone-sethlans-26-per-lartiglieria-dellesercito-italiano/ Sat, 04 Apr 2026 09:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66414 Leggi tutto]]> Recentemente, si è svolta e conclusa l’esercitazione Dragone Sethlans 26 del Comando Artiglieria dell’Esercito Italiano, finalizzata ad addestrare il personale nella pianificazione e gestione del fuoco di supporto e nell’uso di tutti i sensori sul campo di battaglia.

L’attività si è svolta a Bracciano e nel poligono di Monteromano, coinvolgendo il personale del 5° Reggimento Artiglieria “Superga”, del 52° Reggimento Artiglieria “Torino” e del 185° Reggimento Artiglieria “Folgore”.

Durante le attività, anche i marescialli del 26° Corso di specializzazione ed i VFI del 2° blocco 2025 hanno dimostrato le conoscenze acquisite, perfezionando le procedure per l’osservazione del fuoco e operando sui sistemi d’arma di artiglieria, ottenendo il “battesimo del fuoco”.

L’esercitazione guidata dal Generale di Brigata Andrea Simone, Comandante del Comando Artiglieria è stata supervisionata dal Generale di Corpo d’Armata Giovanni Gagliano, Comandante delle Forze di Supporto al Combattimento.

Per la sessione di fuoco sono stati impiegati cannoni/obici FH-70 da 155/39 mm a traino meccanico in dotazione al Comando Artiglieria.

Il programma di ammodernamento del FH-70

L’Esercito Italiano ha avviato un programma di ammodernamento del FH-70 che coinvolge 90 esemplari per estenderne la vita operativa anche nei nuovi scenari di combattimento.

Il programma è guidato da Leonardo che collabora con ARIS (Applicazioni Rielaborazioni Impianti Speciali) ed è incentrato sulla sostituzione del motore Volkswagen a benzina da 1700 cc con un motore diesel di nuova concezione fornito da ARIS maggiormente affidabile, con minori consumi e che assicura una migliore mobilità al pezzo.

L’altro versante del programma di ammodernamento degli FH-70 riguarda la digitalizzazione del sistema di comunicazione e del controllo di tiro; a tal fine, sono state adottate dall’EI le radio digitali Harris 152A e l’unità di controllo Larimart LRT350.

Miglioramenti sostanziali si sono ottenuti anche nella precisione del tiro con l’adozione del sistema LINAPS (Laser Inertial Navigation Artillery Pointing System) che prevede l’integrazione di un sistema di navigazione inerziale (INS) e puntamento laser di Leonardo che consente agli artiglieri di conoscere la propria posizione esatta e l’orientamento senza riferimenti esterni, riducendo drasticamente i tempi di messa in batteria del cannone e con la installazione di un radar per la misurazione della velocità alla bocca (MVR – Muzzle Velocity Radar) che consente di correggere i dati di tiro in tempo reale sulla base delle prestazioni effettive di ogni colpo sparato dal FH-70.

Fonte e foto credit @Esercito Italiano-COMFOTER

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Cinquecentomila ore di volo per la flotta globale di NH-90; l’impiego in Italia https://staging.aresdifesa.it/cinquecentomila-ore-di-volo-per-la-flotta-globale-di-nh-90-limpiego-in-italia/ Fri, 03 Apr 2026 08:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66379 Leggi tutto]]> NHIndustries, il consorzio che produce gli elicotteri NH-90 in versione navale NFH e terretre TTH, ha annunciato che la flotta globale ha superato il traguardo delle 500.000 ore di volo.

Ad oggi, l’elicottero è stato scelto da 14 Paesi, con oltre 600 esemplari ordinati delle due versioni principali.

Nel giugno 2024, NHIndustries e la NATO Helicopter Management Agency (NEMA) hanno sottoscritto un contratto del valore di 600 milioni di euro per sviluppare e certificare l’aggiornamento Block. 1 dell’NH-90.

Questo aggiornamento migliorerà le versioni NFH e TTH e estenderà la vita operativa dell’elicottero fino a 50 anni, con l’avvio del programma di ammodernamento SWR3 (Software Release 3).

L’aggiornamento includerà nuovi sistemi di comunicazione ed integrazioni tecnologiche avanzate, tra cui anche diverse soluzioni di armamento.

L’impiego in Italia degli NH-90

In Italia gli elicotteri NH-90 sono impiegati dall’Esercito Italiano e dalla Marina Militare; il primo ha ordinato 60 UH-90A in versione TTH, le cui consegne sono terminate a dicembre 2022; la Marina Militare ha ordinato 46 SH-90A NFH  per la lotta antisommergibile (ASW) e antinave (ASuW) e 10 MH-90A MITT (Maritime Italian Troop Transport) per il supporto tattico anfibio e le operazioni speciali del Gruppo Operativo Incursori (GOI).

Gli UH-90 dell’Esercito Italiano

Nelle fila dell’Aviazione dell’Esercito (Av.Es.) l’elicottero rappresenta la dotazione principale dei Reggimenti della Brigata Aeromobile “Friuli” (5° “Rigel” e 7° “Vega”) e del 3° Reggimento Esercito Operazioni Speciali “Aldebaran”.

Questi reparti impiegano l’UH-90A per compiti di trasporto tattico di truppe (fino a 20 soldati completamente equipaggiati), evacuazione medica (MEDEVAC), ricerca e soccorso (SAR) e supporto alle operazioni speciali.

L’armamento consiste in due mitragliatrici medie M134D Minigun a canne rotanti calibro 7,62×51 mm, montate sui finestrini laterali; in alternativa possono essere installate le mitragliatrici MG 42/59 sempre da 7,62×51 mm.

Protezione e suite elettronica del UH-90A

Cabina e sedili sono stati rinforzati per proteggere i piloti ed i soldati dal fuoco di armi leggere proveniente dal suolo; inoltre, l’UH-90A dispone di un sistema di difesa passiva (EWS) incentrato su ricevitore di allerta radar (RWR), sistema di allerta laser (LWR) e sensori per l’individuazione di missili in arrivo (MAWS) che operano con dispenser di chaff e flare per deviare missili a guida radar o ad infrarossi (MANPADS).

Gli UH-90A dispongono di una sofisticata suite di sensori avanzata che consente di operare in modalità ognitempo (giorno/notte e con scarsa visibilità) ed in ambienti ad alto rischi costituita da un sistema EO/IR (Elettro-Ottico/Infrarosso) in una torretta sferica sotto il muso (FLIR) che integra telecamere ad alta definizione e sensori termici per l’osservazione, il puntamento e la ricerca (SAR), da un radar meteo e di navigazione; i piloti impiegano l’Helmet Mounted Sight and Display (HMSD) caschi dotati di visore integrato che proiettano i dati di volo e le immagini dei sensori termici direttamente davanti agli occhi.

Gli NH-90 in servizio con la Marina Militare

Presso la Stazione marittima elicotteri (Maristaeli) Luni (Sarzana) è operativo un centro di simulazione all’avanguardia per l’addestramento degli equipaggi della Marina all’impiego degli SH-90/MH-90; è presente un sistema di simulazione Full Mission  di ultima generazione che consente l’addestramento integrato di piloti ed operatori di bordo in scenari complessi.

Questo simulatore è di qualità così elevata che offre una fedeltà tale (Livello D) che un’ora di simulazione risulta essere equivalente a un’ora di volo reale, migliorando la sicurezza ed abbattendo i costi di esercizio, preservando preziose ore di volo.

Nell’ambito del programma di ammodernamento SWR3 (Software Release 3) per gli SH-90/MH-90 è prevista l’integrazione del sistema Data Link 22, nuovi sistemi elettro-ottici (LEOSS-T) ed aggiornamenti al sonar, nonché del missile superficie-superficie Marte ER (Extended Range) e siluri leggeri Mk 54 che si andranno ad affiancare agli MU90 Impact già in linea ed ai Marte Mk2/S per contrasto antinave ed alle M134D Minigun a canne rotanti da 7,62×51 mm impiegate per il supporto di fuoco.

Il resto degli elicotteri SH-90A sono concentrati presso la Stazione marittina elicotter (Maristaeli) di Catania Fontanarossa.

Gli MH-90A combinano elementi della versione terrestre (come la rampa posteriore per lo sbarco rapido di truppe) con dotazioni navali (carrello e rotori ottimizzati per l’impiego su unità della Squadra Navale).

Questa versione del NH-90 è dotata di sistema elettro-ottico LEOSS-T e di sistema anticollisione laser LOAM (Laser Obstacle Avoidance System) fondamentale per le operazioni di eliassalto e di supporto alle Forze Speciali.

L’armamento degli MH-90A è costituito da mitragliatrici a canne rotanti M134D da 7,62mm, capace di un rateo di fuoco di circa 3.000-4.000 colpi al minuto e da M3M (FN Herstal), mitragliatrice pesante calibro 12,7×99 mm utilizzata per ingaggi a distanze maggiori o contro veicoli ed imbarcazioni leggere.

Fonte NHIndustries

Foto credit @Leonardo e @Esercito Italiano e @Marina Militare

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Accordo del MIMIT con la NASA sul modulo abitativo lunare italiano https://staging.aresdifesa.it/accordo-del-mimit-con-la-nasa-sul-modulo-abitativo-lunare-italiano/ Wed, 01 Apr 2026 13:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66309 Leggi tutto]]> L’Italia rafforza il proprio ruolo nella nuova corsa alla Luna con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e Autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali del Governo italiano, sen. Adolfo Urso, che ha sottoscritto a Washington con l’Amministratore della NASA, Jared Isaacman, uno Statement of Intent sulla cooperazione per la superficie lunare.

Alla cerimonia di firma era presidente anche il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Teodoro Valente.

Lo Statement of Intent prevede la collaborazione tra Italia e Stati Uniti relativamente ai moduli abitativi, sistemi di comunicazione ed attività scientifiche da svolgere sulla superficie lunare, con l’obiettivo di posizionare una presenza umana stabile e duratura sulla superficie lunare.

L’intesa italo-statunitense si inserisce nell’ambito del programma spaziale Artemis e punta allo sviluppo di una base lunare sostenibile a guida statunitense, con un contributo fondamentale dell’Italia quale partner tecnologico di primo livello.

L’Italia parteciperà alle nuove missioni lunari del programma Artemis non solo a livello tecnologico ma anche con un proprio astronauta inizialmente.

Fonte e foto credit @Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)

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Il Governo Italiano non ha autorizzato l’uso della base di Sigonella per le operazioni belliche https://staging.aresdifesa.it/il-governo-italiano-non-ha-autorizzato-luso-della-base-di-sigonella-per-le-operazioni-belliche/ Tue, 31 Mar 2026 14:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66281 Leggi tutto]]> Il Governo Italiano non ha consentito alle Forze Armate degli Stati Uniti l’uso della base militare di Sigonella in Sicilia per eseguire operazioni belliche nel teatro mediorientale poiché non era stato consultato preliminarmente del piano di volo degli aerei statunitensi diretti verso il teatro di Guerra e non era stata richiesta l’autorizzazione italiana all’impiego della predetta base per quell’esigenza.

L’episodio risale a qualche giorno fa e la decisione è stata presa dal Governo Italiano dopo che lo Stato Maggiore della Difesa aveva reso noto al Dicastero della Difesa la richiesta statunitense, indicando che non si trattava di attività aerea rientrante in quella ordinaria consentita dai trattati in vigore tra Italia e Stati Uniti.

Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha smentito seccamente le ricostruzioni secondo le quali l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti USA, poiché ha specificato che le dette basi sono sempre attive e non vi è stato alcun cambiamento del loro status.

Il Ministro Crosetto ha ribadito che il Governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti gli esecutivi in totale aderenza agli impegni presi in Parlamento ed alla linea ribadita anche in Consiglio Supremo di Difesa in continuità con tutti i precedenti Consigli, nei decenni antecedenti.

Secondo il Ministro della Difesa gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del Governo, per la quale è sempre stato coinvolto il Parlamento, in assenza della quale non è possibile concedere nulla e ciò che invece è considerato autorizzato tecnicamente perché ricompreso negli accordi; compito del Ministro è farli rispettare.

Infine, il Ministro Crosetto ha sottolineato che non vi è stato alcun raffreddamento o tensione con gli USA, perché entrambi i Paesi conoscono perfettamente le regole che disciplinano dal 1954 la presenza e l’operatività delle basi statunitensi in Italia.

Foto credit @US Navy

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Agenzia Industrie Difesa (AID): Stabilimento Militare Noceto di Parma, ripartono le attività di demilitarizzazione ed integrazione  https://staging.aresdifesa.it/agenzia-industrie-difesa-aid-stabilimento-militare-noceto-di-parma-ripartono-le-attivita-di-demilitarizzazione-ed-integrazione/ Tue, 31 Mar 2026 13:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66275 Leggi tutto]]> Ripartono le attività di demilitarizzazione ed integrazione presso lo Stabilimento Militare Ripristini e Recuperi del Munizionamento di Noceto di Parma che torna a dispiegare appieno la propria capacità produttiva in un comparto che rappresenta il punto di riferimento nel panorama del settore Difesa per le sue tecnologie ed i suoi sistemi avanzati.

Un percorso complesso e strutturato, avviato nella prima metà del 2024, resosi necessario per adeguare l’intero sistema produttivo ai più avanzati livelli di sicurezza, controllo ambientale e qualità dei processi, in linea con i più rigorosi parametri europei e con quelli adottati nei contesti industriali dell’Alleanza NATO.

Il percorso di rilancio si è sviluppato attraverso tappe progressive e costanti”, ha affermato il Direttore Generale dell’AID, Fiammetta Salmoni, “fino a culminare nel ritorno a pieno regime industriale nel marzo del 2026. Oggi, le linee produttive operano nuovamente in perfetta efficienza, restituendo allo Stabilimento il ruolo centrale che storicamente gli appartiene all’interno della filiera della demilitarizzazione”

Lo Stabilimento di AID, che per la sua natura pubblica rappresenta un unicum nel proprio settore di riferimento, si distingue infatti per l’elevato livello di specializzazione, per l’adozione di tecnologie avanzate e per una consolidata capacità di garantire standard qualitativi di eccellenza. 

La sua riattivazione a pieno regime costituisce un segnale di ripresa industriale fortemente voluto dalla Direttrice Fiammetta Salmoni nelle sue linee programmatiche ed assume anche un valore simbolico più ampio, confermando il ruolo dello Stabilimento quale solida garanzia per il Cliente istituzionale e, al contempo, come punto di riferimento per Clienti e partner commerciali, sia a livello nazionale sia internazionale.

Fonte e foto credit @Agenzia Industrie Difesa (AID)

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Il Canada possibile osservatore nel programma GCAP https://staging.aresdifesa.it/il-canada-possibile-osservatore-nel-programma-gcap/ Tue, 31 Mar 2026 10:00:03 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66273 Leggi tutto]]> Si delineano importanti novità nel programma Global Combat Air Programme (GCAP), un’iniziativa trilaterale tra Regno Unito, Giappone ed Italia per lo sviluppo di un velivolo da combattimento di nuova generazione.

Entro la prossima estate il Canada potrebbe annunciare l’adesione al programma con lo status di osservatore che permetterebbe al Paese nord americano di verificare lo sviluppo tecnologico del programma senza un impegno finanziario od industriale immediato e vincolante per il Governo di Ottawa.

Il Canada ha avviato un programma di revisione del programma di spesa che, dopo anni di continue dilazioni, prevede l’acquisto di 88 F-35A i cui primi 16 esemplari sono stati effettivamente contrattualizzati.

Con l’avvicendamento alla Casa Bianca tra i Presidenti Biden e Trump è iniziata una lunga fase di crisi tra Stati Uniti e Canada che non accenna a finire; questa situazione ha portato il Governo di Ottawa guidato dal Primo Ministro Mark Carney a rivedere diversi programmi militari gestiti con l’industria statunitense della Difesa; tra questi, vi è quello relativo l’F-35A che, peraltro, vede la partecipazione delle industrie canadesi in qualità di fornitore a Lockheed Martin.

Il GCAP prevede la realizzazione di una piattaforma pilotata di 6a generazione entro il 2035 insieme ad uno o più velivoli da combattimento collaborativo (CCA) controllato/i dal velivolo pilotato o che agiscono autonomamente grazie ad un sistema di Intelligenza Artificiale di tipo avanzato.

La situazione della prima linea da combattimento della Royal Canadian Air Force (RCAF) non è delle più brillanti essendo incentrata su CF-18 Hornet giunti ormai a fine vita operativa, con esemplari acquistati di seconda mano dalla Royal Australian Air Force (RAAF) che li ha dismessi a favore appunto a favore degli F-35A.

La stessa Australia è inserita tra i Paesi che potrebbero essere interessati ad entrare nel programma GCAP.

Immagine credit @BAE Systems

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CAMM-ER prodotti in Polonia https://staging.aresdifesa.it/camm-er-prodotti-in-polonia/ Tue, 31 Mar 2026 06:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66255 Leggi tutto]]> La Polonia per il suo programma di difesa aerea NAREW attiverà una linea di produzione presso lo stabilimento Polska Grupa Zbrojeniowa (PGZ) di Zielonka di missili CAMM-ER (Common Anti-air Modular Missile — Extended Range) sviluppati da MBDA per le esigenze delle Forze Armate Italiane, in particolare Aeronautica Militare ed Esercito Italiano che dovevano sostituire, rispettivamente, gli obsoleti sistemi Spada/Aspide e Skyguard/Aspide a guida radar semi attiva, a corto e medio raggio, entrati in servizio negli anni Ottanta e Novanta dello scorso secolo.

Secondo le informazioni di Jacub Palowski su Defence24  nel settembre 2023 sono stati firmati da parte dell’Agenzia per gli Armamenti del Ministero della Difesa Nazionale polacca contratti per la produzione di lanciatori e missili da parte di PGZ, per un valore superiore a 50 miliardi di PLN, pari a circa 11,6 miliardi di euro.

Si prevede che nell’ambito del programma NAREW la Polonia riceverà 138 lanciatori CAMM-ER con oltre mille missili entro il 2039; peraltro, sarà possibile ordinare ulteriori missili, che saranno prodotti utilizzando la linea di produzione oggetto di attivazione.

Il CAMM-ER

Il CAMM-ER è un’evoluzione del missile britannico CAMM, a guida radar attiva, sviluppato da MBDA IT e MBDA UK sulla base dell’accordo intervenuto tra il Governo Italiano ed il Governo del Regno Unito.

Tale versione del missile dispone di un sistema di guida e comunicazione bidirezionale via data link simili a quelli della versione britannica che permette capacità “fire-and-forget”; peraltro, per aumentarne il raggio d’azione, il CAMM ha subito ampie modifiche al design ed al sistema di propulsione.

Infatti, la versione ER è dotata di un motore a razzo sviluppato da Avio che presenta diametro e lunghezza maggiori, il che si traduce direttamente in un aumento dell’energia cinetica e della gittata, passata da circa 25 km a oltre 45 km.

Il CAMM-ER è in grado di intercettare bersagli aerei che volano fino a 15 km di quota, raggiungendo una velocità massima di Mach 3.

Come la versione CAMM anche il CAMM-ER ricorre alla tecnica “Soft Vertical Launch” o lancio a freddo che riduce la segnatura termica al momento del lancio e permette una copertura aerea a 360 gradi.

Dal Mala NAREW/CAMM al NAREW/CAMM-ER

La Polonia già dispone dal 2023 del missile CAMM in servizio con il Mala NAREW e prevede di integrarlo a breve anche nei sistemi di difesa di punto Pilica + con gli impianti binati da 23 mm, i missili a ricerca di calore Grom/Piorun ed i sistemi EW C-UAS.

L’avvio della produzione del sistema CAMM-ER a Zielonka, così come in altri stabilimenti appartenenti a PGZ rappresenta un significativo impulso economico, ma soprattutto consente di sviluppare competenze uniche, finora non disponibili in Polonia; infatti, le componenti chiave, compresi i missili stessi, saranno prodotti dalle industrie polacche. 

La produzione del CAMM-ER avrà un impatto positivo anche sullo sviluppo di un missile ad alte prestazioni, noto anche come CAMM-MR; infatti, si prevede che questa versione a lungo raggio avrà una gittata di oltre 100 km e sarà sviluppata nell’ambito di un accordo intergovernativo polacco-britannico firmato alla fine del 2022.

L’impiego in Italia del CAMM-ER

In Italia al momento il CAMM-ER è stato ordinato dall’Esercito per i sistemi GRIFO e dall’Aeronautica Militare per i Medium Advanced Air Defence System (MAADS); in entrambe le Forze Armate detti sistemi si integreranno con i SAMP/T NG dando vita a sistemi di difesa aerea ed antimissile multistrato.

Le differenze tra i due sistemi GRIFO e MAADS risiedono principalmente nel tipo di radar impiegato, l’X-TAR3D di Rheinmetall Italia per il primo ed il KRONOS LAND di Leonardo per il secondo.

L’X-TAR3D opera in banda X mentre il KRONOS LAND opera in banda C, con sostanziali differenze sulla portata e raggio di scoperta, con il primo radar che è ottimizzato per la mobilità tattica e la difesa contro minacce a bassa quota come droni e missili cruise, mentre il secondo sistema è un sensore multifunzione digitale più potente, operante nell’ambito del sistema di comando e controllo (C2) Sirius dell’Aeronautica Militare.

I GRIFO contribuiranno a difendere le unità dell’Esercito in manovra e le infrastrutture sensibili, mentre i MAADS avranno il compito principale di proteggere le basi aeree ed i siti di interesse dell’Aeronautica Militare.

Fonte Defence24/Jacub Palowski

Immagine credit @MBDA

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Capsule Corporation chiude un round Seed da 800.000 € per accelerare la mobilità in orbita https://staging.aresdifesa.it/capsule-corporation-chiude-un-round-seed-da-800-000-e-per-accelerare-la-mobilita-in-orbita/ Mon, 30 Mar 2026 14:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66251 Leggi tutto]]> La startup italiana Capsule Corporation, attiva nello sviluppo di sistemi di propulsione a base d’acqua per piccoli satelliti, annuncia la chiusura di un round seed da 800.000 €. L’operazione rappresenta una tappa fondamentale per l’industrializzazione delle sue tecnologie di propulsione e per l’ingresso sul mercato previsto all’inizio del 2027.

Al round hanno partecipato CDP Venture Capital SGR tramite Takeoff Accelerator, kopa ventures, Moonstone Venture Capital, insieme a un gruppo di business angel a supporto della crescita della società.

L’ambiente spaziale sta diventando sempre più congestionato: oltre 9.000 satelliti attivi sono attualmente in orbita, con previsioni che superano i 60.000 entro il 2030. Questa rapida crescita aumenta significativamente il rischio di collisioni, la generazione di detriti spaziali e le interruzioni operative. Anche una singola collisione può generare migliaia di frammenti di detriti, causando effetti a cascata (sindrome di Kessler) e danni per milioni di euro per singolo evento.

In questo scenario, i sistemi di propulsione sono essenziali e vitali, ma allo stesso tempo gli operatori satellitari devono affrontare costi elevati e lunghi tempi di integrazione e logistica, che spesso aggiungono diversi mesi alla preparazione della missione e aumentano significativamente i costi complessivi.

Tra le principali priorità di Capsule c’è WaterCube, il sistema di propulsione a base d’acqua progettato per CubeSat e Smallsat. L’azienda punta a completarne la qualifica e a lanciare una missione dimostrativa in orbita (IOD) entro il quarto trimestre del 2026 su un razzo Falcon 9 di SpaceX, un passaggio necessario verso la commercializzazione su larga scala.

Parallelamente, è in corso lo sviluppo di WaterCube+, la versione ad alte prestazioni del sistema, con l’obiettivo di raggiungere il TRL 5 entro il primo trimestre del 2027. Parte dei fondi del round sarà inoltre destinata alla costruzione di una catena produttiva scalabile basata su processi di assemblaggio standardizzati, per rispondere alla crescente domanda globale di sistemi di propulsione pronti all’uso per piccoli satelliti.

La scelta dell’acqua come propellente rappresenta uno degli elementi distintivi della tecnologia dell’azienda. Rispetto ai propellenti tradizionali, l’acqua è ecologica e non tossica e può essere immagazzinata a bassa pressione, semplificando le operazioni di integrazione, test e rifornimento prima del lancio. Ciò elimina la necessità di complesse procedure di sicurezza e infrastrutture specializzate tipicamente richieste per propellenti tossici come l’idrazina, che oggi contribuiscono in modo significativo ai ritardi e ai costi di integrazione.

Di conseguenza, i sistemi Capsule possono ridurre i tempi di integrazione dei satelliti da diversi mesi a poche settimane e abbattere i costi associati fino al 50%.

Questo investimento rappresenta una tappa fondamentale per Capsule”, ha dichiarato Francesco Marino, CEO e co-fondatore dell’azienda. “Ci consente di accelerare l’industrializzazione dei nostri sistemi di propulsione e portare sul mercato una soluzione semplice, sostenibile e scalabile per la mobilità in orbita. Crediamo che l’uso dell’acqua possa definire un nuovo standard per la propulsione dei piccoli satelliti, rendendo le operazioni a terra e nello spazio più accessibili, efficienti e soprattutto più rapide.”

Il supporto ricevuto dai nostri investitori ci dà grande motivazione. Siamo sempre più convinti che la propulsione a base d’acqua diventerà una delle soluzioni principali per la mobilità spaziale e il dispiegamento rapido delle missioni future”, ha dichiarato Ivan Nizzola, COO e co-fondatore.

Capsule Corporation

Con il mercato delle costellazioni satellitari in rapida espansione, Capsule Corporation mira a posizionarsi come fornitore leader di sistemi di propulsione standardizzati e facilmente integrabili, rispondendo sia alla crescente necessità di evitare collisioni in orbite sempre più affollate sia alla domanda di dispiegamento satellitare più rapido ed economico, contribuendo allo sviluppo di una nuova generazione di infrastrutture spaziali più sostenibili e flessibili.

Capsule Corporation Srl è una startup innovativa attiva nel settore upstream della SpaceTech, specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di propulsione a base d’acqua per Cubesat e Smallsat.

La missione dell’azienda è abbattere le barriere all’accesso alla propulsione nello spazio, consentendo missioni ad alte prestazioni per veicoli spaziali di piccole dimensioni, mantenendo al contempo un approccio realmente sostenibile grazie all’utilizzo di acqua come propellente.

Fonte e foto credit @Capsule Corporation-Disclosers (Your Story SRL)

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Siglato accordo tra Mecaer Aviation Group e MD Helicopters per aggiornare l’avionica degli MD500E https://staging.aresdifesa.it/siglato-accordo-tra-mecaer-aviation-group-e-md-helicopters-per-aggiornare-lavionica-degli-md500e/ Mon, 30 Mar 2026 11:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66238 Leggi tutto]]> Mecaer Aviation Group, azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di componenti, sistemi e servizi per il settore aeronautico, ha siglato un accordo con MD Helicopters per l’ammodernamento dell’avionica degli elicotteri MD500E.

Il programma di ammodernamento avionico degli MD500E

L’intesa, siglata in occasione di Verticon, una delle principali fiere internazionali dedicate all’aviazione verticale svoltasi ad Atlanta (Georgia), prevede un aggiornamento completo della strumentazione di bordo del velivolo, che consentirà di sostituire i tradizionali sistemi analogici con un moderno cruscotto completamente digitale, sviluppato in linea con i più recenti standard del settore.

Il programma di aggiornamento degli MD500E sarà realizzato presso lo stabilimento MAG di San Benedetto del Tronto (AP), principale hub del Gruppo per le attività di manutenzione, riparazione e revisione (MRO) in ambito elicotteristico.

Gli interventi dei management di MAG e di MD Helicopters

Questo progetto, sviluppato in partnership con MD Helicopters, rappresenta un passo importante nell’evoluzione tecnologica della piattaforma”, ha dichiarato Marco Acca, Amministratore Delegato di Mecaer Aviation Group. “Si tratta inoltre di un programma pilota che potrà essere esteso a supporto dell’aggiornamento della più ampia flotta europea di MD500E”.

Siamo orgogliosi di collaborare con Mecaer Aviation Group per introdurre avanzate capacità di cockpit digitale sugli MD500E”, ha dichiarato Ryan Weeks, President and Chief Executive Officer di MD Helicopters. “Questo aggiornamento migliora la capacità di lettura del contesto, incrementa l’efficienza operativa e conferma il nostro impegno nel mettere a disposizione degli operatori di tutto il mondo soluzioni moderne e immediatamente operative”.

Mecaer Aviation Group

La collaborazione tra Mecaer Aviation Group (MAG) e MD Helicopters si inserisce in una relazione industriale di lunga data; presso lo stabilimento MAG di Monteprandone sono stati infatti prodotti, su licenza Hughes Helicopters, oltre 140 elicotteri delle famiglie NH-300 e NH-500 tra gli anni Settanta e Novanta. Hughes è il predecessore dell’attuale MD Helicopters.

MAG opera attraverso due business unit: Integrated Aircraft Systems, dedicata ai sistemi di attuazione, controllo di volo ed atterraggio, e Aircraft Services, focalizzata sugli interni cabina e sui servizi di manutenzione, riparazione e personalizzazione missione (MRO).

Forte di un team di ingegneria con competenze meccaniche, idrauliche, elettromeccaniche ed elettroniche, MAG è certificata da autorità civili, enti militari e clienti di riferimento.

Fondata nel 1995, MAG ha sede a Borgomanero (NO) e conta sette stabilimenti produttivi siti in Italia, Stati Uniti e Canada.

Fonte e foto credit @Mecaer Aviation Group-Thanai Communication Advisors

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Qualificato ed accettato il primo sistema EWS di ELT Group per il programma U212 NFS della Marina Militare https://staging.aresdifesa.it/qualificato-ed-accettato-il-primo-sistema-ews-di-elt-group-per-il-programma-u212-nfs-della-marina-militare/ Fri, 27 Mar 2026 17:03:32 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66189 Leggi tutto]]> ELT Group ha annunciato la riuscita “𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗼𝗳 𝘁𝗵𝗲 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗮𝗻𝗱 𝗔𝗰𝗰𝗲𝗽𝘁𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗮𝗰𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗶𝗲𝘀!” della prima suite Electronic Warfare Suite (EWS) destinata ad essere installata a bordo dei sottomarini attualmente in costruzione da parte di Fincantieri nell’ambito del programma U212 NFS gestito da OCCAR, l’Organizzazione Congiunta per la Cooperazione negli armamenti per conto della Marina Militare.

Il sistema EWS di ELT Group integra soluzioni altamente innovative, tra cui una suite di antenne di nuova generazione che presenta come elemento chiave l’antenna sottomarina integrata Radar/Communication Electronic Support Measures o RESM/CESM.

Si tratta di una soluzione compatta ed avanzata integrata nel Combat Management System (CMS) di Leonardo, in grado di garantire capacità di sorveglianza, localizzazione, riconoscimento ed intelligence nelle bande COMM e Radar, con caratteristiche fortemente focalizzate sulla riduzione della traccia.

ELT Group ha sottolineato che questo risultato è frutto di una solida ed efficace cooperazione con la Divisione Programma OCCAR U212 NFS e la Marina Militare, partner chiave nello sviluppo e nell’evoluzione di tale capacità.

Fonte ELT Group

Immagine credit @Fincantieri

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