Prende forma la “GCAP Agency” tra Italia, Regno Unito e Giappone per il velivolo di 6^ Generazione

In questi giorni è iniziata la discussione al Senato del Disegno di Legge per la ratifica ed esecuzione della Convenzione sull’istituzione dell’organizzazione internazionale GCAP che è stata firmata a Tokyo lo scorso 14 dicembre del 2023.

L’accordo prevede l’istituzione di una Agenzia trinazionale, denominata GCAP Agency, che opera nell’ambito dell’organizzazione internazionale “GCAP International Government Organization” (GIGO) dotata di personalità giuridica e deputata a gestire il programma secondo le direzioni strategiche del Comitato Direttivo, organo rappresentante i Paesi membri.

I referenti individuati nella convenzione sono il Ministro della Difesa italiano, il Ministro degli Esteri e quello della Difesa giapponese ed il Ministro della Difesa del Regno Unito. La “doppia” presenza del Giappone è data dalle peculiarità politiche interne del Paese asiatico che richiedono un doppio iter.

Programma GCAP

L’avvio del programma GCAP (Global Combat Air Programme), finalizzato allo studio di un “sistema di sistemi” di 6^ Generazione, è ufficialmente avvenuto il 9 dicembre 2022 con la dichiarazione congiunta dei Capi di Governo di Italia, Giappone e Regno Unito.

Il 14 dicembre 2023 il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro della Difesa del Giappone Minoru Kihara ed il Segretario di Stato alla Difesa del Regno Unito Grant Shapps hanno firmato a Tokyo il Trattato per l’istituzione della GIGO.

L’Italia ha supportato con decisione l’istituzione di una Agenzia tri-nazionale per gestire il programma in maniera unificata e super partes al fine di agevolare lo sviluppo dei sistemi senza incorrere o per lo meno ridurre il rischio di possibili attriti tra le parti.

In funzione dell’importante ruolo e capacità, l’Italia ha assunto la leadership dell’attività di definizione del trattato denominato “Convention on the establishment of the Global Combat Air Programme – GCAP International Government Organization” costituendo un gruppo di lavoro composto da Gabinetto del Ministro della Difesa, Segretariato Generale della Difesa, Ufficio Centrale per la Segretezza e MAECI.

La convenzione consente una gestione bilanciata del programma a livello governativo ponendo l’Italia come equal partner di Regno Unito e Giappone.

Sede dell’Agenzia

Secondo l’accordo, le parti hanno concordato di stabilire nel Regno Unito la sede principale presso la città di Reading nel Berkshire (a 64 km da Londra) e tale scelta sarà bilanciata dall’assegnazione a favore di rappresentanza italiane e giapponesi nei vertici apicali dell’Agenzia nei primi anni di funzionamento.

Per l’avvio delle attività si prevede un organico di circa 150 persone che, a partire dal prossimo agosto 2025, aumenterà, stabilizzandosi tra le 380 e le 420 unità.

Attualmente le spese considerate sono quelle relative alla costituzione ed al funzionamento della nuova organizzazione e che sono stati valutati in 6 milioni di euro per il 2024, 20 milioni di euro per il 2025, 27 milioni di euro per il 2026 e 27,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2027.

Le eventuali sedi periferiche saranno stabilite in accordo tra il Paese Ospitante e l’Organizzazione. Gli oneri per una sede secondaria dell’Organizzazione in Italia saranno eventualmente definiti mediante un apposito provvedimento legislativo.

Comitato Direttivo

Il Comitato Direttivo (Steering Committee) sarà composto da rappresentanti delle Parti, nominati in numero uguale, che individueranno ciascuna un Capo Delegazione (Head of Delegation). Il Comitato sarà presieduto a rotazione da uno dei Capi Delegazione senza peraltro avere un peso maggiore dal punto di vista decisionale.

Nel caso in cui dovesse essere necessario nominare dei sottocomitati, il Comitato Direttivo ne potrà votare la creazione ed in tali organismi dovranno sempre essere rappresentante tutte le Parti.

L’Agenzia avrà diverse funzioni principali al fine di assicurare lo svolgimento del programma GCAP tra cui:

  • gestione complessiva del programma sotto la direzione del Comitato Direttivo
  • supporto amministrativo e di segretariato al Comitato Direttivo e comitati subordinati
  • definizione, coordinamento e definizione dei requisiti tecnici presentati dalle parti
  • stipula dei contratti con la controparte industriale
  • gestione degli aspetti di certificazione e aeronavigabilità sulla base delle rispettive normative nazionali
  • gestione degli aspetti amministrativi dell’Organizzazione
  • supporto e gestione delle attività relative all’esportazione
  • supervisionare l’attività dell’industria in conformità con quanto previsto dalla contrattualistica

Le Parti firmatarie si riservano il diritto di disciplinare in un altro accordo le circostanze in cui il Comitato Direttivo dovrà approvare i contratti prima della loro stipula da parte dell’Agenzia, soprattutto per quelli di particolare rilievo e che prevedano un consistente volume finanziario.

Chief Executive

L’Agenzia tri-nazionale sarà diretta da un Chief Executive (CE) eletto dal Comitato Direttivo coadiuvato nelle sue funzioni da Direttori per la direzione delle principali divisioni dell’Agenzia e che risponderà direttamente allo stesso Comitato.

Il CE ed il Presidente del Comitato dovrà essere sempre assegnato a due diverse Parti; a tal fine un meccanismo di bilanciamento assicurerà la rappresentanza e la rotazione delle parti nelle figure apicali.

Personale impiegato

Le Parti concordano nel prevede nell’Agenzia l’impiego di personale con adeguata competenza per lo svolgimento della missione richieste nel modo più efficiente possibile e, comunque, tenendo conto dei rispettivi contributi dei Paesi firmatari.

Nuovi membri ed uscite

Per consentire l’ingresso nell’Agenzia di un altro Paese l’avvio delle negoziazioni dovrà essere votato dal Comitato Direttivo, all’unanimità, e l’eventuale inserimento dovrà sempre essere approvato all’unanimità.

Nel caso in cui una delle Parti dovesse decidere di ritirarsi, l’eventuale uscita avrà efficacia 12 mesi dopo l’avvenuta notifica e dopo aver assolto tutto gli impegni fino alla data effettiva del ritiro.

L’impatto del programma in Italia

L’Italia attraverso il programma GCAP avrà un ruolo di rilievo nel settore garantendosi la soddisfazione delle necessità militare e la garanzia di un vantaggio competitivo, la sovranità tecnologica ed industriale e lo sviluppo.

A livello industriale in Italia il programma è guidato da Leonardo con la collaborazione di MBDA Italia, Elettronica ed Avio Aereo con l’obiettivo di instaurare un processo di cooperazione che coinvolga anche PMI, Centri di Ricerca e Università.

Il GCAP realizzerà tecnologie innovative con rilevanti cadute in termini di occupazione, competenze e know-how per tutto il settore industriale nazionale.

Conclusioni

La Convenzione non regola gli obblighi di sviluppo, produzione e supporto logistico che saranno definiti tramite intese successive (Implementing Arrangment e Momorandum of Understanding) e che chiariranno i termini di contribuzione finanziaria di ogni Paese relativamente alle varie fasi del programma (sviluppo, produzione e supporto logistico).

L’Accordo in questione non presenta alcun problema di costituzionalità essendo pienamente conforme all’articolo 11 della Costituzione ed all’articolo 117, secondo comma, lettera a.

L’Accordo ha superato l’Analisi Tecnico-Normativa a livello nazionale, internazionale e comunitario considerano sempre che oltre all’Italia le altre parti non sono stati membri dell’UE.