Dopo quasi tre anni dall’entrata in servizio del nuovo sistema di artiglieria norvegese K9 di manifattura sud coreana, alcuni dei veicoli portamunizioni K10 sono stati messi fuori servizio a causa della mancanza di parti di ricambio.

Il sistema di artiglieria è composto dal veicolo d’artiglieria K9 armato di cannone/obice da 155/52 mm e dal veicolo portamunizioni K10 in grado di trasportare oltre 100 proiettili da 155 mm con più di 500 cariche di lancio.
Entrambi i sistemi sono prodotti da Hanwha Aerospace e la Norvegia ha ordinato in due tranche 28 K9A1 e 14 K10; i mezzi sono conosciuti come Vidar.
Peraltro, a causa di un consumo più elevato dei parti di ricambio rispetto a quanto inizialmente previsto, il veicolo per le munizioni K10 è stato temporaneamente messo fuori servizio per garantire l’operatività del K9, che ha la priorità, traendone le necessarie parti di rispetto.
Per far fronte a tale situazione l’FMA, l’amministrazione per gli acquisti del Ministero della Difesa norvegese, ha provveduto ad effettuare acquisti aggiuntivi di di ricambio con l’obiettivo di ristabilire la normalità.
Nonostante tale situazione, l’Esercito Reale norvegese ha potuto continuare a sparare e ad addestrarsi utilizzando il K9 Vidar.
L’FMA norvegese sta lavorando per migliorare la disponibilità dei parti di ricambio e prevede che i sistemi di artiglieria K9 e K10 avranno un migliore tasso di disponibilità operativa nel prossimo futuro.
L’accordo con la Finlandia e la Corea del Sud per le parti di ricambio
C’è da dire che nel dicembre dello scorso anno Finlandia e Norvegia avevano sottoscritto un importante accordo con la Corea del Sud relativo la gestione logistica e manutentiva dei semoventi di artiglieria K9.
Il detto accordo tra le tre nazioni avrebbe dovuto facilitare la spedizione delle parti di ricambio tra i due Paesi scandinavi senza l’autorizzazione preventiva sud coreana, permettendo ad entrambi gli eserciti di avere a disposizione un maggior numero di semoventi con tempi ridotti di manutenzione e riparazione.
In base a quanto stipulato sarebbe stato possibile lo scambio di parti di rispetto con l’invio, in un secondo tempo, di una semplice comunicazione alla controparte sud coreana relativa l’avvenuto trasferimento del materiale.
Evidentemente, quest’accordo non ha prodotto i benefici sperati e l’Esercito Reale per mantenere operativi i fondamentali K9 ha preferito “cannibalizzare” temporaneamente i K10 per trarne le parti di ricambio necessarie alla disponibilità dei semoventi d’artiglieria.
Foto credit @Forsvaret/Karelius Heitmann