Il Ministro della Difesa ha trasmesso alle Commissioni competenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 9/2025, denominato “Prosecuzione del programma U212 NFS” (A.G 353).

I quattro sottomarini U212 NFS attualmente in costruzione saranno altamente innovativi, con significative modifiche progettuali apportate rispetto agli U212A, tutte sviluppate autonomamente da parte di Fincantieri che riveste il ruolo di Design Authority e Prime Contractor in accordo ai requisiti della Marina Militare.
Il programma U212 NFS risponde alla necessità di garantire adeguate capacità di sorveglianza e di controllo degli spazi subacquei, considerati i complessi scenari operativi che caratterizzeranno il futuro delle operazioni nel settore underwater.
I nuovi battelli si affiancheranno inoltre ai quattro sottomarini della classe U212A operativi, di cui il Salvatore Todaro (S 526) e lo Scirè (S 527) appartenenti alla I serie saranno sottoposti a lavori di mezza vita operativa (AMV o MLU) essendo in servizio rispettivamente dal 2006 e 2007.
Finalità del programma
Il programma ha l’obiettivo di:
- assicurare la fase di industrializzazione per dotare i quattro sottomarini U212 NFS di batterie con tecnologia basata sul litio (in luogo di quelle al piombo), per migliorare le prestazioni e la sostenibilit ambientale dei mezzi, anche in relazione al sostegno logistico;
- attualizzare il sistema di supporto logistico integrato per i primi 10 anni di vita dei sottomarini, tenuto conto dell’esperienza maturata nel supporto in vita degli attuali mezzi (di tipo U212A), anche in considerazione delle sopravvenute difficoltà globali nelle catene di approvvigionamento e del prevedibile intenso impiego operativo cui i nuovi sottomarini saranno sottoposti nel persistente scenario di crisi internazionale;
- potenziare e adeguare le infrastrutture di supporto (bacini, moli, magazzini, officine, ecc.) per adeguarle alle specifiche esigenze dei nuovi sottomarini.
Il sottomarino U212 NFS (Near Future Submarine) è tra i mezzi più avanzati disponibili, con un Sistema di comando e controllo pienamente integrato, un avanzato parco di sensori elettroacustici ed elettro-ottici, potenziate capacità antisommergibile, antinave e difese anti-siluro, con la capacità d’impiego del nuovo siluro pesante e, in prospettiva, di missili a variazione di ambiente antinave e per attachi di superficie di medio-lungo raggio nonché di mine; ovviamente, potrà svolgere missioni a supporto del Raggruppamento Subacquei Incursori “Teseo Tesei” (COMSUBIN), trasportando e rilasciando in prossimità degli obiettivi gli operatori con i loro mezzi ed equipaggiamenti.
Le nuove batterie agli ioni di litio
Dal punto di vista della gestione dell’energia a bordo, i nuovi U212 NFS garantiranno una più lunga permanenza in mare, attraverso la riduzione dei fabbisogni logistici, il maggior rendimento del sistema di generazione dell’energia indipendente dall’aria e l’adozione di nuove tecnologie di immagazzinamento e di gestione dell’energia.
Trattasi di batterie agli ioni di litio di nuova generazione progettate per fornire una maggiore resa energetica e potenza complessiva, assicurando al contempo una maggiore autonomia in immersione e vantaggi operativi tattici grazie alla navigazione silenziosa nonché aventi tempi di ricarica ridotti.
L’impiego di tale sistema di batterie agli ioni di litio consentirà un incremento dell’autonomia complessiva, così da permettere a questi sottomarini di effettuare missioni fino all’estremità del cosiddetto “Mediterraneo Allargato” di interesse strategico per il Paese e di mantenere il completo occultamento del battello per periodi di tempo prolungati.
Relativamente al sistema di accumulo dell’energia basato su batterie agli ioni di litio, l’Italia con questa tecnologia proprietaria si pone all’avanguardia rispetto ai Paesi alleati, i cui sottomarini non sono ancora dotati di sistemi analoghi o così performanti.
Durata e costi previsti del programma
Il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale con una durata ipotizzata di 15 anni, con avvio previsto già nel 2025 e conclusione prevista nel 2039.
L’onere complessivo del programma è di 658,64 milioni, interamente finanziato, diviso in modo quasi perfettamente paritario tra i bilanci del Ministero della Difesa e del Ministero per le Imprese e il Made in Italy,
nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.
La consegna del primo sottomarino è prevista entro il dicembre 2027 mentre il secondo battello sarà immesso in servizio entro il gennaio 2029; gli altri due sottomarini saranno consegnati alla Marina Militare rispettivamente nel maggio del 2030 e nel giugno del 2031.
Fonte Atto del Governo 353 (A.G. 353)
Immagine credit @Fincantieri