Seconda fase del programma SHORAD GRIFO per l’Esercito Italiano

Il Ministero della Difesa ha trasmesso alle competenti Commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica la richiesta di parere
parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 30/2025, denominato «Rinnovamento SHORAD GRIFO su missile CAMM-ER» relativo
all’acquisizione di sistemi di difesa aerea a corto/medio raggio dell’Esercito italiano, A.G. 357.

Finalità del programma

Il programma in esame rappresenta la prosecuzione del programma già avviato con i decreti SMD 35/2019 e SMD 17/2022.

La finalità operativa del programma in oggetto è rimasta immutata rispetto a tali decreti ed è finalizzata all’ammodernamento/rinnovamento della capacità di Difesa aerea dell’Esercito nel corto-medio raggio, attraverso
lo sviluppo di un missile superficie/aria e la sua integrazione/qualifica nei futuri sistemi del segmento Short Range Aìr Defence (SHORAD).

Il programma è volto a ripianare le capacità espresse dai sistemi in servizio basati sul missile ASPIDE che, in considerazione della loro vetustà, sono stati radiati creando un vulnus alla difesa aerea a corto/medio raggio ed alla copertura delle basse/medie quote.

Con il decreto SMD 35/2019 è stato avviato lo sviluppo di un programma, a livello interforze, per il rinnovamento dei sistemi per la difesa aerea a corto
raggio attraverso la realizzazione di un nuovo missile e di un nuovo lanciatore comuni all’Esercito ed all’Aeronautica che, all’epoca, doveva gestire una situazione simile con i sistemi di difesa SPADA/ASPIDE ormai obsolescenti e necessitanti di adeguata sostituzione.

Il nuovo sistema di difesa aerea a corto raggio dell’Esercito, denominato GRIFO, è teso a colmare quindi l’attuale gap capacitivo nel segmento di difesa aerea a corto e medio raggio anche per la difesa aerea a protezione delle forze schierate all’Estero nell’ambito delle operazioni internazionali a cui il Paese è chiamato a partecipare.

Il decreto SMD 17/2022 rappresenta pertanto la naturale prosecuzione del programma contenuto nel Decreto SMD 35/2019 ed è teso a risolvere il grave gap capacitivo causato dal termine della vita operativa del sistema di difesa aerea SKYGUARD ASPIDE dell’Esercito, derivante da problematiche dì sicurezza ed obsolescenza tecnica ed avviare, al contempo, la fase di produzione di nove sistemi GRIFO, procedendo in sinergia con l’analoga attività prevista per gli analoghi sistemi di difesa aerea dell’Aeronautica Militare.

Quest’ultimo intervento è previsto dall’A.G. 340, programma pluriennale di A/R n. SMD 04/2021, di integrazione del programma di A/R n. SMD 35/2019, relativo allo sviluppo ed omologazione di un sistema di difesa aerea di corto/medio raggio con una fornitura aggiuntiva di missili, lanciatori, corsi addestrativi e supporto logistico per il sistema cd. Medium Advanced Air Defence System (MAADS) per l’Aeronautica Militare volto a sostituire gli obsoleti SPADA/ASPIDE.

Durata e costi del programma

La 2° fase del programma, oggetto del D.I. SMD 30/2025, è concepita secondo un piano di sviluppo pluriennale con una durata ipotizzata di 7 anni, con avvio previsto nel 2026 e conclusione stimata entro il 2032.

L’onere finanziario complessivo del programma è stimato in circa 842 milioni di euro (condizioni economiche 2025).

La fase di ricerca e sviluppo, autorizzata con D.I. SMD 35/2019 del valore di 95 milioni di euro, è stata completata; la 1a fase, autorizzata con D.I. SMD 17/2022 per un valore di 350 milioni di euro, è in corso di completamento.

La 2a fase, del valore complessivo di 276,83 milioni di euro (condizioni economiche 2025) è finalizzata a proseguire l’acquisizione di sistemi e di munizionamento ed a realizzare gli interventi infrastrutturali necessari.

Il completamento del programma, per il restante valore previsionale di 120,17 milioni di euro, consentirà l’acquisizione del supporto logistico integrato per i sistemi, il munizionamento ed il completamento degli
interventi infrastrutturali.

Il sistema SHORAD GRIFO

Il sistema SHORAD GRIFO sarà pienamente interoperabile nell’ambito della NATO integrated Air and missile Defence (IAMD) e sarà assicurata l’interoperabilità dei sistemi/apparati nei termini indicati dagli STANAG NATO (NATO Standardization Agreements).

Inoltre è prevista l’integrazione del lanciatore SHORAD e della munizione Common Anti-Air Modular Missile – Extended Range (CAMM-ER) con il sistema d’arma SAMP/T già in dotazione alle batterie a medio/lungo raggio dell’Esercito Italiano che saranno sottoposte ad aggiornamento con l’acquisizione di un nuovo sensore a lungo raggio (Kronos di Leonardo) e con l’ammodernamento dei missili Aster 30 oggi impiegati allo standard NG, insieme all’acquisto di nuove batterie; anche l’Aeronautica Militare acquisirà cinque batterie di Aster 30 NG (Nuova Generazione) per impieghi di difesa anti missile con l’Aster 30 Block 1 NT in grado di ingaggiare, tra l’altro, missili balistici a medio raggio.

MBDA è l’autorità di progettazione dell’intero sistema e dei sottosistemi chiave come il Posto Comando Modulo di Ingaggio (PCMI) – che comprende un sistema di comando e controllo MBDA integrato con un radar X-TAR3D di Rheinmetall Italia ed un sistema di identificazione amico o nemico (IFF) di Leonardo – il lanciatore ed il missile CAMM-ER.

Il CAMM-ER è dotato di un seeker attivo all’avanguardia e di un nuovo motore progettato da AVIO che garantisce un raggio d’azione maggiore rispetto alla versione britannica del missile CAMM; anch’esso è lanciato a freddo verticalmente (Soft Vertical Launch) ed è in grado di fornire una copertura di difesa aerea a 360° oltre i 40 km.

Il programma prevede l’acquisto di un totale di nove sistemi GRIFO, con relativo munizionamento, mezzi di trasporto, mezzi per la ricarica delle munizioni, moduli per il supporto logistico campale, l’avvio del Supporto Logistico Integrato (SLI) e l’addestramento del personale manutentore ed operatore.

Fonte Atto del Governo (A.G.) 357

Foto credit @MBDA