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La prima coppia di questi elicotteri ha preso servizio ufficialmente lo scorso 1° aprile.
La Marina Sud Coreana alla fine del 2020 aveva ordinato dodici MH-60R nell’ambito di un contratto del valore di poco meno di 900 milioni di dollari.
Gli MH-60R sono elicotteri multiruolo che possono operare nel contrasto antisommergibile con sonar a immersione a bassa frequenza (ALFS), boe sonore e fino ad un massimo di tre siluri Mk 54 ideali per colpire sottomarini in acque poco profonde o costiere.
Per il contrasto di superficie gli MH-60R impiegano missili aria-superficie AGM-114 Hellfire II ed Advanced Precision Kill Weapon System (APKWS), razzi da 70 mm a guida laser semi attiva (SAL).
Ulteriori armamenti installabili a bordo della versione “Romeo” sono la mitragliatrice gatling GAU-21 calibro 12,7×99 mm e la mitragliatrice M240 da 7,62×51 mm a controllo manuale.
Le dotazioni prevedono il radar multimodo APS-153 che rileva piccoli bersagli, delle dimensioni di un periscopio anche in condizioni di mare mosso e la torretta multi-spettrale (MTS) costituita da un sistema elettro-ottico ed infrarosso per l’identificazione visiva e la guida dei missili Hellfire.
Foto credit @Republic of Korea Navy
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messa a punto da Sikorsky (Lockheed Martin).

Questo è il risultato del programma ALIAS, che mirava a creare un sistema automatizzato per aumentare la sicurezza e la flessibilità delle missioni in ambienti complessi. Il trasferimento tecnologico dimostra come la DARPA sviluppi innovazioni per il settore militare, riducendone i rischi.
Il responsabile del programma ALIAS ha dichiarato che la tecnologia sviluppata dalla DARPA offre un indiscutibile vantaggio operativo all’Esercito, evidenziando l’importanza della collaborazione tra Governo e Industria.
Il programma ALIAS ha testato e collaudato la tecnologia MATRIX, incluso il primo volo senza equipaggio di un elicottero Black Hawk nel 2022, dimostrando la capacità del sistema di gestire missioni complesse.
Dopo la fase iniziale di ricerca e sviluppo da parte della DARPA, l’Esercito utilizzerà l’elicottero H-60Mx Black Hawk come laboratorio volante per perfezionare la tecnologia.
Questa nuova fase si concentrerà ora sull’integrazione di sensori avanzati per aumentare le capacità operative dell’elicottero ad equipaggio ridotto e completamente autonomo.
ALIAS (Aircrew Labor In-Cockpit Automation System) è un programma della DARPA focalizzato sullo sviluppo di un’architettura di automazione flessibile e rimovibile per velivoli.

L’obiettivo principale del programma ALIAS è trasformare aerei e elicotteri con equipaggio in velivoli a pilotaggio opzionale (Optionally Piloted Vehicles – OPV), migliorando la sicurezza e riducendo il carico di lavoro dei piloti.
Il sistema permette di passare dal volo con equipaggio a quello completamente autonomo con la semplice pressione di un interruttore ed è progettato per essere installato su diverse piattaforme, tra cui velivoli ad ala rotante (elicotteri come l’UH-60 Black Hawk), ala fissa ed aerei commerciali.
Fonte DARPA
Foto credit @Sikorsky (Lockheed Martin)
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L’HDTS è un sistema salvavita ed operativamente collaudato che fornisce agli equipaggi una simbologia di visione sintetica 3D (SVS) avanzata che rappresenta il terreno, gli ostacoli ed il piano di volo in tempo reale.
Il sistema migliora significativamente la consapevolezza della situazione ed il processo decisionale in ambienti visivi degradati, tra cui polvere, precipitazioni, nebbia, fumo e condizioni notturne, fornendo ai piloti al contempo un supporto decisionale fondamentale durante l’avvicinamento e l’atterraggio.
In condizioni di brownout, la visualizzazione della zona di atterraggio sintetica mantiene una percezione situazionale continua e preserva i margini di sicurezza del volo, spesso determinando il successo od il fallimento di una missione.
L’HDTS è dotato di tecnologia di tracciamento della testa in linea di vista (LOS) che allinea con precisione la simbologia visualizzata con la direzione di visione del pilota, consentendo un coordinamento ottimale tra i membri dell’equipaggio di cabina di pilotaggio in base ai requisiti della missione. Ciò migliora le prestazioni del team e riduce l’errore umano in condizioni di volo dinamiche.
Basato su un’architettura aperta e modulare, l’HDTS si integra con sensori ISR e di imaging termico, sistemi di navigazione e posizionamento, sensori di rilevamento ostacoli e sorgenti video esterne, supportando un funzionamento sicuro e continuo, giorno e notte ed in tutte le condizioni meteorologiche.
L’HDTS rappresenta la transizione dai display di base montati sul casco ad un sistema completamente operativo che unisce display, tracciamento preciso della testa, simbologia sintetica ed integrazione multisensore.
Fonte ed immagine credit @Elbit Systems
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L’elicottero in questione è stato consegnato all’HSM-41, l’U.S. Navy’s Helicopter Maritime Strike Fleet Replacement Squadron, per addestrare i nuovi piloti e gli equipaggi della Flotta del Pacifico all’impiego dell’elicottero MH-60R.
Questo traguardo segna un risultato significativo nella produzione e nella consegna dell’elicottero navale MH-60R.
Il Sikorsky MH-60R si è guadagnato la reputazione di piattaforma elicotteristica antisommergibile (ASW) divenendo dal 2010, anno della sua adozione, uno dei leader a livello mondiale, grazie ai suoi sensori avanzati, ai sistemi di missione integrati, alle armi di precisione e alle capacità di rete.
Le sue comprovate prestazioni operative lo hanno reso una risorsa fondamentale nello sforzo globale di contrastare minacce sottomarine sempre più potenti.
L’elicottero è impiegato anche a supporto delle operazioni speciali, ricerca e soccorso (SAR), vertrep e comando e controllo (C2).
Grazie all’avvenuta adozione di sistemi avanzati, radar, sistemi di supporto elettronico, collegamenti dati ed armi nonché dell’efficace sistema di autoprotezione, lo MH-60R ha ripetutamente dimostrato la sua efficacia in operazioni di combattimento.

Di recente, un MH-60R ha abbattuto un drone ostile durante un pattugliamento di sicurezza marittima nel Golfo di Aden, sfruttando la sua suite di sensori avanzata e la capacità di ingaggio rapido.
L’equipaggio del “Romeo” ha affondato con successo diversi skiff armati dagli Houthi nel Mar Rosso, neutralizzando le minacce alle navi mercantili e salvaguardando rotte commerciali vitali.
Lockheed Martin ha sottolineato che lo MH-60R ha inoltre svolto un ruolo chiave nel corso dell’esercitazione Resolute Hunter, integrandosi perfettamente con le unità alleate di superficie, migliorando il coordinamento della guerra antisommergibile (ASW) e dimostrando la sua versatilità nelle operazioni multinazionali congiunte.
Il Link 16 di cui è dotato lo MH-60R consente comunicazioni e scambi di dati in sicurezza senza interruzioni con altri assetti ASW, migliorando la consapevolezza situazionale e facilitando l’esecuzione di operazioni ASW coordinate.

Il Romeo è progettato per eseguire tutti gli aspetti delle operazioni terrestri e marittime dalla maggior parte delle navi dotati di capacità aerea con ponte di volo di dimensioni adeguate e, laddove presente, con hangar per il ricovero del elicottero, dei sistemi d’arma ed attrezzature.
Per il contrasto di superficie e l’appoggio alle truppe a terra lo MH-60R può impiegare missili AGM-114R(N) Hellfire, sistemi WGU-59/B Advanced Precision Kill Weapon System (APKWS) II a guida SAL (Semi Active Laser), mitragliere GAU-21 e lanciarazzi LAU-61 per razzi Hydra da 70 mm.
Per l’impiego antisommergibile il Romeo impiega l’Airborne Low Frequency Sonar (ALFS), le boe sonar ed è armato con i siluri leggeri Mk 50 MOD 0 ed 1 (prossimamente con i MOD 2 di cui recentemente è stato avviato lo sviluppo da parte di Northrop Grumman) e con le mitragliatrici di bordo calibro 7,62×51 e/o 12,7×99 mm.
In linea con il framework 21st Century Security di Lockheed Martin, la suite avionica ad architettura aperta del velivolo consente una rapida integrazione di nuovi sensori ed armamenti abbattendo tempistiche e costi.

Il programma Performance Based Logistics di Lockheed Martin per gli elicotteri MH-60R della Marina statunitense ha registrato tassi di prontezza e disponibilità al volo del 95%.
Infine, si prevede che la vita utile del Romeo sarà estesa fino al 2050 e la sua linea di produzione attiva garantisce ai clienti la possibilità di continuare ad acquisire nuovi esemplari ed aggiornare le flotte esistenti con le capacità più recenti.
Con oltre un milione di ore di volo complessive, Lockheed Martin ha consegnato elicotteri MH-60R a Stati Uniti, Danimarca, Grecia, Arabia Saudita, India, Corea del Sud ed Australia; inoltre, ha programmato la prossima consegna dei Romeo a Spagna e Norvegia che recentemente hanno selezionato tale modello.
Fonte e foto credit @Lockheed Martin/US Navy
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Tale modello di elicottero è entrato in servizio presso l’US Army Aviation vent’anni fa ed ha accumulato oltre quindici milioni di ore; l’UH-60M ha preso il posto delle precedenti versioni del Black Hawk di Sikorsky (oggi società interamente controllata da Lockheed Martin) immesse in linea tra la fine degli anni Settanta e gli anni Novanta dello scorso secolo.
La versione M dell’UH-60 è tutt’ora prodotta per le esigenze del US Army che ne impiega oltre 1.200 esemplari tra versioni utility e Medevac e dei Paesi Alleati e clienti di vendite militari straniere (FMS), nonché nelle versioni allestite per le altre Forze Armate e Forze Speciali statunitensi.
L’US Army vuole mantenere in servizio l’UH-60M, un vero e proprio “cavallo da tiro”, il più a lungo possibile e, pertanto, ne ha programmato l’impiego oltre il 2050, probabilmente come velivolo pilotaggio remoto od autonomo sulla base della sperimentazione operativa conclusa con successo del sistema ALIAS/MATRIX sviluppato dalla DARPA insieme a Sikorsky.

Infatti, tale sistema è stato progettato per rendere l’UH-60L, di cui la Forza Armata dispone di centinaia di esemplari tra servizio attivo ed in riserva (circa 800) ancora con sufficienti ore di volo da spendere, un elicottero a controllo remoto od autonomo in grado di eseguire missioni di supporto logistico senza esporre i piloti al pericolo della reazione contraerea avversaria.
Nel maggio dello scorso anno la Near Earth Autonomy ha annunciato di aver ottenuto da parte del US Army un contratto del valore di 15 milioni di dollari per sviluppare e implementare una soluzione logistica con pilotaggio opzionale per operazioni contese, attraverso l’ammodernamento degli elicotteri UH-60L Black Hawk con kit di autonomia avanzata.
Tale progetto RUC-60, finanziato dall’Army Program Executive Office, Aviation (PEO Aviation), è frutto della collaborazione tra Near Earth Autonomy e Honeywell, progettato per trasformare i velivoli esistenti in piattaforme logistiche ad alta velocità e senza equipaggio.
Il programma in oggetto è stato avviato dal Capability Program Executive (CPE) Aviation che ha provveduto ad inviare, tramite l’Utility Helicopters Project Office (UHPO), una richiesta di informazioni (RFI) all’industria di settore resa pubblica sul portale Official U.S. Government Website o SAM.gov.
L’obiettivo è modernizzare e sostenere tecnicamente nei prossimi anni la flotta di elicotteri UH-60M Black Hawk.
Nei programmi dell’US Army è prevista l’integrazione sul UH-60M Black Hawk di nuove tecnologie come il volo autonomo che richiede un ricorso sempre più spinto all’impiego di intelligenza artificiale (algoritmi di AI) e nuove tipologie di payload, compresi droni e loitering munitions il cui utilizzo amplierebbe in modo esponenziale le capacità di questo elicottero.
Al contempo, tale programma è destinato ad ampliare anche l’attività di supporto dell’Esercito, fornendo capacità aggiuntiva per le riparazioni della cellula e la revisione dei componenti, al fine di mantenere la prontezza operativa per far fronte all’invecchiamento progressivo della flotta di UH-60M Black Hawk, ricorrendo a nuove tecnologie per abbattere tempi e costi.
Fonte Official U.S. Government Website
Foto credit @US Army
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Tali elicotteri saranno consegnati da Sikorsky entro la fine del dicembre del 2027.
L’HH-60M “Mike” è una variante destinata a svolgere missioni di ricerca e soccorso e di evacuazione sanitaria (MEDEVAC) adottata dall’US Army nel primo decennio di questo secolo.
Quest’elicottero supporta servizi di trasporto aereo medico e ambulatoriale di pazienti, come l’evacuazione di truppe ferite dal campo di battaglia in condizioni meteorologiche difficili, indifferentemente di giorno e notte, grazie all’avionica di tipo avanzata di cui è dotato con sistema di mappa mobile, sistema di rilevamento tempesta e radio, e di un sistema di navigazione GPS/inerziale.
L’HH-60M è propulso da due turboalberi T700-GE-701E dotati di Full Authority Digital Engine Control (FADEC), che aumentano la potenza, la velocità di crociera, la velocità di salita, la capacità di sollevamento e l’autonomia. L’elicottero è dotato di un riduttore di maggiore durata e di pale del rotore costruite in materiale composito di nuova concezione.
L’HH-60M può volare ad una velocità di 140,7 chilometri orari raggiungendo un’autonomia di oltre 500 chilometri che può essere aumentata montando due serbatoi esterni da 1.500 litri.
La versione MEDEVAC del Black Hawk include tutti gli aggiornamenti presenti nell’UH-60M, con l’aggiunta di una configurazione della cabina migliorata totalmente digitalizzata con quattro display multifunzione e doppio computer di controllo digitale e di funzionalità mediche integrate non presenti nei modelli UH-60L.
Inoltre, gli interni rinnovati dell’HH-60M includono un kit di equipaggiamento per missioni di evacuazione medica (MEP) ed un sistema integrato di gestione dello stato del velivolo (IVHMS), rendendo l’elicottero un’ambulanza aerea a tutti gli effetti.
Tali funzionalità includono un sistema di generazione di ossigeno a bordo, un sistema di aspirazione medicale, prese elettriche che possono essere utilizzate per alimentare apparecchiature mediche specializzate e un sistema di controllo ambientale che può essere utilizzato per aiutare a stabilizzare i feriti affetti da lesioni da caldo o freddo.
A bordo dell’HH-60M possono essere ospitati fino a sei pazienti, seduti o in lettiga oltre il personale paramedico od addetto al verricello; l’elicottero dispone anche di un faro di ricerca gestito dall’operatore del verricello oltre del sistema di osservazione ad infrarossi (FLIR) che è stata spostato in avanti per ottenere una migliore visuale con le immagini trasmesse sui display dei piloti.
L’HH-60M è gestito da un pilota, un copilota, un capo equipaggio ed un medico di volo e può ospitare fino a 11 militari; mantiene, infatti, la capacità di trasporto personale e merci ed è impiegabile anche per il contrasto agli incendi boschivi.
Al momento l’US Army dispone di un totale di 40 esemplari di questa particolare versione del Black Hawk ampiamente riconoscibile per i simboli della croce rossa a grande visibilità posizionati sul muso, sul cielo dell’abitacolo, sui lati dell’elicottero ed al di sotto della carlinga.
Fonte US Department of War
Foto credit @Air National Guard/Airman 1st Class Jeffrey Tatro
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A precipitare in mare, ad una mezz’ora di distanza uno dall’altro, sono stati un elicottero MH-60R Seahawak ed un caccia bombardiere F/A-18F Super Hornet che erano decollati dal ponte della USS Nimitz per svolgere operazioni definite di routine.
Peraltro, non appena è scattata la doppia emergenza sono partiti immediati soccorsi che hanno recuperato i piloti ed i membri dell’equipaggio del Super Hornet e del Seahawk, nessuno dei quali ha riportato particolari problemi.
L’US Navy ha dichiarato che è stata aperta un’inchiesta per far luce sulle cause del doppio incidente.
A bordo dell’Air Force One in volo di trasferimento nel Pacifico, il Presidente Trump ha dichiarato che il doppio incidente è insolito e che la causa potrebbe essere la cattiva qualità del carburante (peraltro, Super Hornet e Seahawk impiegano carburanti diversi) e che, comunque, sarà accertata in tempi brevi.
Fonte US Navy
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La consegna dei primi elicotteri era attesa nel 2024 ma evidentemente vi sono stati problemi a rispettare il termine previsto; la seconda coppia di UH-60M dovrebbe essere trasferita in Lituania nel 2026.
Alla fine del 2020 la Lituania aveva posto un ordine per quattro UH-60M unitamente alla fornitura parti di ricambio e un pacchetto di formazione del personale, la manutenzione ed il supporto logistico.
Il valore del contratto è di circa 205 milioni di dollari di cui 25 concessi dal Governo Statunitense a titolo di aiuti.
Il contratto autorizzato dal Congresso degli Stati Uniti del valore complessivo di 380 milioni di dollari prevede l’acquisto di un massimo di sei BlackHawk da parte dell’Aeronautica Lituana.
Per il supporto di fuoco i BlackHawk saranno armati con un paio di mitragliatrici M240H calibro 7,62×51 mm.
Presso la base aerea di Šiauliai, in vista dell’immissione in servizio dei nuovi elicotteri, da parte del Ministero della Difesa Nazionale Lituana sono stati eseguiti importanti lavori infrastrutturali.
Infatti, è stata completata la costruzione di un nuovo hangar per il ricovero e le attività di manutenzione e assistenza a favore degli UH-60M.
Gli UH-60M sostituiranno i vecchi elicotteri utility Mil Mi-8 Hip di origine sovietica nei compiti di supporto alle Forze Armate ed alla Protezione Civile, comprese missioni MEDEVAC.
I BlackHawk consentiranno alle Forze Armate di Vilnius una risposta rapida ed efficace a minacce ed emergenze che si dovessero palesare.
Peraltro, per gli Hip lituani la carriera militare non è finita perché due di questi sono stati trasferiti alla Ucraina insieme a dozzine di cannoni antiaerei Bofors L70 da 40 mm a titolo di aiuti militari, nell’ambito di un pacchetto del valore di 125 milioni di euro.
Foto @Ministero della Difesa Nazionale Lituana
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La Marina di Taiwan impiega da diversi anni la versione S-70 del SH-60 Seahawk, elicotteri in origine consegnati in ventuno esemplari, ridottisi successivamente a 17 a causa di una serie di incidenti.
Le trattative vertono su 10-15 esemplari di MH-60R Seahawk; la Marina di Taiwan sarebbe interessata ad acquistare, oltre i detti elicotteri, anche sonar, siluri ed armi aria-superficie tra cui missili AGM-114 Hellfire e razzi a guida laser semi attiva (SAL) APKWS per attacchi di precisione.
A Taipei si dicono fiduciosi del buon esito della trattativa con Washington, nonostante le recenti decisioni dell’Amm.ne Trump di sospendere programmi considerati urgenti dalla Difesa Taiwanese.
L’MH-60R è un elicottero progettato per eseguire tutti gli aspetti delle operazioni terrestri e marittime dalla maggior parte delle navi dotati di capacità aerea con ponte di volo di dimensioni adeguate e, laddove presente, con hangar per il ricovero del aeromobile, dei sistemi d’arma e delle attrezzature.
Sikorsky, una società interamente controllata da Lockheed Martin, ha consegnato 330 MH-60R a cinque Paesi con un’altra sessantina di esemplari in ordine od in produzione per India, Grecia, Corea del Sud, Australia, Spagna e per la Norvegia.
Foto credit @US Navy
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La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta notificando al Congresso questa possibile vendita.
Il Governo norvegese ha richiesto l’acquisto di un massimo di cinquanta siluri leggeri Mk 54 MOD 0.
La proposta di vendita migliorerà la capacità della Norvegia di affrontare le minacce attuali e future e aumenterà la sua interoperabilità con gli Stati Uniti e gli altri membri della NATO.
La Norvegia dispone attualmente di siluri leggeri Mk 54 MOD 0 nel suo inventario e non avrà difficoltà ad assorbire questo equipaggiamento nelle sue Forze Armate.
Il contraente principale sarà RTX Corporation; al momento, il Governo degli Stati Uniti non è a conoscenza di alcun accordo di compensazione proposto in relazione a questa potenziale vendita.
L’attuazione della proposta di vendita richiederà l’assegnazione temporanea di rappresentanti del Governo e del contraente degli Stati Uniti in Norvegia, in concomitanza con i requisiti di supervisione tecnica e supporto del programma.
Il siluro Mk 54 MOD 0 è prodotto negli Stati Uniti da Raytheon Integrated Defense System, una divisione di RTX Corporation.
Il siluro Mk 54 è impiegabile da navi di superficie e può essere trasportato e sganciato da velivoli ad ala fissa (come i 5 P-8A norvegesi) e da elicotteri (MH-60R di cui la Norvegia nel 2023 ha ordinato sei esemplari). E’ inoltre impiegato da razzi vettori ASROC (RUM-139 VL) a bordo di unità di superficie.
I siluri Mk 54 sono dotati di una testata con sensori che fanno ricorso ad algoritmi di elaborazione in grado di distinguere falsi bersagli e/o contromisure ed attaccare il sottomarino.
L’Mk 54, conosciuto anche come Lightweight Hybrid Torpedo o LHT, ha un diametro di 324 mm ed una testata di guerra del peso di 43,9 kg.
Il siluro, a sua volta, ha un peso di 276 kg, lunghezza di 2,72 metri e la testata impiega esplosivo PBX N-103 con capacità perforante, studiata appositamente per aver ragione del doppio scafo di cui sono dotati i moderni sottomarini a propulsione convenzionale e nucleare.
Il LHT ha un raggio operativo di circa 9 km e raggiunge in immersione una velocità massima superiore i 40 nodi.
Il sistema di guida IMU TG-6000 del Mk 54 consente una misurazione 3D accurata del movimento e dell’accelerazione ed è un sistema di homing acustico attivo o passivo.
Nella lotta antisommergibile od anti-submarine warfare (ASW) tale siluro può essere impiegato sia in acque profonde che poco profonde, anche in presenza di contromisure.
Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)
Foto credit @RTX Corporation
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