In Francia il Ministro delle Forze Armate Sébastien Lecornu ha annunciato l’avvio dello sviluppo del velivolo da combattimento senza pilota (UCAV) che completerà il futuro standard Rafale F5 dopo il 2030.

Il detto annuncio è stato dato in occasione della celebrazione del 60° anniversario della costituzione delle Forze Aeree Strategiche francesi (FAS) presso la base aerea di Saint-Dizier, alla presenza del Generale Jérôme Bellanger, Capo di Stato Maggiore del Armée de l’Air et de l’Espace (AAE), e di Éric Trappier, Presidente ed Amministratore delegato di Dassault Aviation.
Il nuovo UCAV sarà complementare al Rafale e adatto al combattimento collaborativo (il cd. Loyal Wingman per gli anglofili).
Tale velivolo avanzato farà ricorso a tecnologie stealth, controllo autonomo (con possibilità di “man-in-the-loop” per ogni evenienza), capacità di carico interno ed altro ancora. Inoltre, sarà altamente versatile e progettato per evolversi in linea con le minacce future e sarà impiegato per facilitare le operazioni di ricognizione e la penetrazione delle difese avversarie.
Questo UCAV trarrà vantaggio e beneficio dai risultati del programma nEUROn, il primo dimostratore UCAV stealth europeo sviluppato agli inizi del secolo corrente e che ha eseguito tutta una serie di campagne di prove compiendo oltre 170 voli.
Il Rafale F5 mira a migliorare le capacità operative del Armée de l’Air et de l’Epace, sia per missioni convenzionali che per missioni FAS legate alla deterrenza nucleare, in risposta alla rapida evoluzione delle minacce.
In particolare, come vettore strategico il Rafale F5 sarà in grado di impiegare il futuro missile nucleare ipersonico ASN4G attualmente in fase di sviluppo.
Succedendo allo standard attuale F4, che ha già introdotto innovazioni in termini di connettività e potenza di elaborazione dati, l’F5 porterà questi progressi ben oltre diventando la seconda generazione di caccia connessi, beneficiando di una maggiore integrazione con altri sistemi, sia a terra che in volo.
Lo standard F5 prevede l’adozione di un nuovo radar che consentirà al pilota del Rafale di operare nei teatri più complessi dal punto di vista elettronico.
Fonte ed immagine credit @Dassault Aviation