Sviluppi per il sistema Iron Dome
FORZE ARMATE

Sviluppi per il sistema Iron Dome

· · Giacomo Cavanna

In Israele il Ministero della Difesa (IMOD), insieme alla Israel Missile Defense Organization (IMDO) ed al Directorate of Defence Research & Development (DDR&D) unitamente a Rafael Advanced Defence Systems Ltd., ha provveduto a completare una serie di prove con lanci reali della versione potenziata del sistema Iron Dome oCupola di Ferro“.

A seguito delle lezioni apprese nel recente conflitto è apparsa la necessità di adeguare il sistema Iron Dome alle minacce portate da nuovi sistemi d’arma che si sono largamente diffusi sui campi di battaglia, quali droni, missili da crociera e razzi a lunga gittata.

Le modifiche apportate al sistema

Non sono state eseguite modifiche sui missili o sul radar quanto, invece, è stata interessata la componente elettronica e gli algoritmi di intelligenza artificiale per permettere agli effettori Tamir di poter affrontare anche minacce per le quali non era stato progettato.

Pertanto, il sistema è stato “stressato” e sottoposto a prove con il lancio multiplo di droni, loitering munition, missili da crociera e razzi d’artiglieria a lunga portata tra cui salve sparate da sistemi PULS.

La campagna di prove è servita anche a testare le capacità del sistema radar ELM-2084 di tipo phased array attivo operante in banda S che è stato aggiornato anche per affrontare queste nuove minacce.

L’evoluzione del Iron Dome e la difesa multistrato israeliana

L’Iron Dome è divenuto operativo nel 2011 e nasce in origine per affrontare razzi a corto raggio, bombe di mortaio e proiettili d’artiglieria che provenivano in gran numero dalla Striscia di Gaza e dal confine settentrionale con il Libano.

Dal 2011 l’Iron Dome è stato “costretto” progressivamente ad assumere funzioni di difesa di punto anche nei confronti di altri tipi di sistemi d’arma che si sono diffusi a tal punto dal portare la Difesa Israeliana a modificare la “Cupola di Ferro”.

L’Iron Dome costituisce la difesa di punto nel ambito della difesa multistrato organizzata su David’s Sling per la difesa antiaerea ed antimissili a medio e lungo raggio e sui sistemi di difesa antimissile Arrow, con l’Arrow 3 in grado di ingaggiare missili balistici a medio raggio ed ipersonici fuori dall’atmosfera terrestre.

A partire dal prossimo anno l’Iron Dome sarà integrato dal sistema d’arma laser Iron Beam, una prima assoluta nel settore dei laser ad alta potenza o ad energia diretta (HEL) da 100 kW; la decisione di sviluppare e schierare questo tipo di sistema nasce dalla necessità di affrontare velivoli a pilotaggio remoto sempre più sofisticati ed altamente manovrabili e per permettere al Iron Dome di non essere saturato da lanci multipli di ordigni avversari come più volte è accaduto nel corso del conflitto mediorientale tutt’ora in atto, abbattendo al contempo i costi di ingaggio (l’illuminazione laser ha costi infinitamente più bassi rispetto a lancio di un Tamir che, peraltro, ha costi contenuti).

Caratteristiche del Iron Dome

Caratteristica del Iron Dome è quella di selezionare i bersagli in arrivo più pericolosi grazie ai sofisticati sistemi di scoperta e tracciamento, ricorrendo ad algoritmi di intelligenza artificiale che, sulla base dei dati acquisiti dai sensori, in pochissimi secondi predicono dove gli ordigni colpiranno; sulla base di questa valutazione sono lanciati gli effettori Tamir; il tutto avviene in pochi secondi.

Un sistema completo è costituito da più unità di lancio (3/4), ciascuna in grado di contenere fino a 20 intercettori Tamirda un radar sviluppato dalla israeliana Elta per rilevare e tracciare i bersagli, e da un’unità di gestione della battaglia BMC (Battle Management Weapon Control).

Il Tamir è un missile con seeker RF attivo, altamente manovrabile in grado di neutralizzare minacce a corto raggio, dotato di sensori elettro-ottici ed alette di manovra e di testata esplosiva con spoletta di prossimità.

La versione aggiornata del Iron Dome è ora accreditata di essere in grado di affrontare anche la minaccia aerea sempre più diffusa di uav, uas, loitering munitions e missili da crociera, con un raggio d’azione che è compreso tra i 4 ed i 70 chilometri.

Fonte ed immagine credit @Ministero della Difesa Israeliana (IMOD)

Approfondisci su Ares Hub

Articoli correlati

Ultimi articoli

Missili Brahmos per l’Indonesia

La scorsa settimana l’Indonesia ha annunciato di aver stipulato un contratto con l’India per la fornitura di missili…

RAW meta: string(0) ""
ACF field: NULL