Triplo taglio della lamiera in Turchia

In Turchia il nuovo anno 2025 è iniziato in modo effervescente per la cantieristica navale locale con una tripla cerimonia del taglio della prima lamiera.

Le cerimonie sono state tenute rispettivamente presso il cantiere navale di Gölcük e presso il cantiere navale di Istanbul.

A Gölcük si è tenuta la cerimonia del taglio della lamiera per il sottomarino nazionale MILDEN, mentre ad Istanbul è stata tagliata la lamiera per il cacciatorpediniere di difesa aerea TF-2000 e per la portaerei MUGEM.

Il sottomarino MILDEN

Il MILDEN sarà un sottomarino convenzionale del dislocamento di circa 2.500-2.700 tonnellate, lunghezza di circa 80 metri, diametro di 6 metri, capace di uno spunto di velocità massima di oltre 20 nodi in immersione e quota operativa massima di 250 metri.

Tale sottomarino sarà dotato come armamento il siluro pesante AKYA da 553 mm ed il missile ATMACA nella versione a cambiamento d’ambiente, che potrà essere impiegato per attacchi antinave o per attacchi contro bersagli terrestri.

Il cacciatorpediniere di difesa aerea TF-2000

Il cacciatorpediniere di difesa aerea TF-2000 sarà una nave di circa 8.300 tonnellate, con una lunghezza di circa 150 metri, larghezza di 21,3 metri.

Imponente la suite elettronica costituita da un radar AESA 4D ÇAFRAD per la ricerca, un radar a lungo raggio UMR che opera in banda S, un radar multi funzione ÇFR operante in banda X,

Avrà una batteria di 96 lanciatori verticali MIDLAS per missili superficie-aria SAPAN(Hisar-D RF) e SIPER Block 1 e 2; imbarcherà missili antinave ATMACA e missili da crociera GEZGIN.

L’armamento sarà completato da un cannone da 127 mm, da un sistema Aselsan RAM e da un CIWS GOKDENIZ: per la lotta antisommergibile saranno presenti VL ASROC, impianti lanciasiluri ed un elicottero S-70B Seahawk.

La portaerei MUGEM

Da parte sua la portaerei MUGEM sarà una nave che dislocherà ben 60.000 tonnellate, avrà una lunghezza di 285 metri ed una larghezza al ponte di volo di 72 metri.

Si prevede l’imbarco di uno stormo composto da cinquanta tra velivoli pilotati ed aerei a pilotaggio remoto; la nave all’inizio non avrà una catapulta che riceverà in un secondo momento ma uno ski jump; ad oggi il sistema di lancio e di arresto è in fase di sviluppo in Turchia da parte dell’industria locale.

I velivoli impiegati saranno la versione navale del velivolo d’addestramento avanzato ed attacco leggero Hurjet di TAI, il velivolo a reazione a pilotaggio remoto ANKA-III sempre di TAI,  il velivolo a reazione a pilotaggio remoto Bayraktar KIZILELMA ed il TB-3 UCAV entrambi di Baykar Technologies.

Un dato importante, al momento la Marina di Ankara ha avviato la costruzione di un totale di trentuno navi di diversa tipologia tra cui, oltre la portaerei MUGEM, vi è la seconda LHD Carrier Drone classe ANADOLU, i cacciatorpediniere TF-2000 di cui sono previsti otto esemplari, altre sette fregate ISTIF, le corvette/fregate HISAR ed i pattugliatori MPAC.

L’industria turca sta conquistando l’indipendenza tecnologica in quasi tutti i settori, avendo ottenuto risultati impressionanti in pochi anni grazie ad ingenti investimenti statali recuperati in buona parte grazie ai numerosi successi di esportazione.

Fonte e foto credit @Ministero della Difesa Turca