La Turchia avrà i caccia bombardieri Eurofighter per i quali è in trattativa da tempo con il Regno Unito.

Infatti, a Berlino il Governo presieduto dal Cancelliere Merz, a seguito della decisione presa dal Consiglio federale di sicurezza, ha eliminato gli ultimi ostacoli che frenevano la vendita degli Eurofighter da parte di BAE Systems che cura gli interessi del consorzio per il mercato turco.
La Turchia ha richiesto l’acquisto di 40 caccia bombardieri Eurofighter in versione mono e biposto per ammodernare e potenziare l’Aeronautica che oggi dispone di F-16C/D e di vecchi F-4E Phantom II ammodernati.
Il via libera tedesco deve essere inquadrato nel quadro degli accordi stipulati da Londra e Berlino di partneriato militare ed industriale, tesi a favorire anche le opportunità di affermazione sul mercato internazionale per i sistemi d’arma sviluppati nel ambit0 della cooperazione tra i due Paesi.
Allo stesso tempo ad Istanbul il Ministro della Difesa turco Yasar Guler ed il suo omologo britannico, John Healey, in occasione della fiera dell’indistria della difesa, hanno sottoscritto un memorandum d’intesa, un contratto preliminare di vendita in vista di un accordo definitivo.
Nuova vita per l’Eurofighter
Il consorzio formato da BAE Systems, Airbus DE ed Airbus ES nonché Leonardo ottiene un’ulteriore importante commessa ed affermazione internazionale con la commessa turca.
Il caccia bombardiere Eurofighter negli ultimi anni ha conosciuto una decisa rivitalizzazione grazie alle commesse tedesche (anche per la versione da guerra elettronica EK), spagnole ed italiana che hanno portato ordini per 107 esemplari nuovi di fabbrica a fronte di 623 esemplari già contrattualizzati per le Aeronautiche di Germania, Italia, Regno Unito, Spagna, Austria, Arabia Saudita, Kuwait, Oman e Qatar.
Non c’è dubbio che la commessa turca apra la strada ad ulteriori ordini da parte dell’Arabia Saudita, Kuwait e Qatar (acquisti di cui si parla da tempo), ma anche da altri Paesi che hanno mostrato più di un interesse come Polonia, Portogallo e Bangladesh.
Commessa vitale per BAE Systems
La commessa è particolarmente importante per BAE Systems che, nel ambito del consorzio, era l’unica azienda rimasta in sofferenza con la prospettiva di chiudere la linea di produzione per mancanza di ordini diretti, dovendosi accontentare di fornire componenti e parti per le catene di montaggio spagnola, tedesca ed italiana, in attesa di sfornare i nuovi velivoli avanzati frutto del programma GCAP in cooperazione con Italia e Giappone.
Infatti, a differenza dell’Aeronautica Militare, della Luftwaffe e del Ejército del Aire y del Espacio, la Royal Air Force finora non ha posto ordini per nuovi Eurofighter Typhoon, limitandosi a richiedere ed a finanziare l’ammodernamento di quaranta esemplari della Tranche 3A con il radar ECRS Mk2.
Implicazione della vendita alla Turchia
Di fatto, gli Eurofighter turchi controbilanceranno i caccia bombardieri Dassault Rafale venduti dalla Francia alla Grecia; quest’ultima manterrà il margine di superiorità grazie all’acquisto di 20 Lockheed Martin F-35A Lightning II, sempre che Washington non ritorni sulla decisione di mantenere il veto alla vendita del JSF alla Turchia.
La Grecia, da parte sua, si è lamentata con la Francia per la ventilata vendita da parte di MBDA del missile BVR Meteor, compresa nel pacchetto Eurofighter per la Turchia; ma Parigi su tale questione ha poca voce in capitolo perché sono le altre “anime” di MBDA insieme a Saab ad occuparsi di questo missile.
Foto credit @NATO