Ulteriori M2A4 per l’US Army
CONTRATTI

Ulteriori M2A4 per l’US Army

· · Aurelio Giansiracusa

Negli Stati Uniti l’Army Contracting Command, con sede presso il Detroit Arsenal in Michigan, ha assegnato un nuovo contratto a BAE Systems del valore di oltre 656 milioni di dollari per continuare a produrre veicoli da combattimento della fanteris M2A4 Bradley e veicoli supporto M7A4.

Le sedi di lavoro ed i finanziamenti saranno determinati con ogni ordine, con una data di completamento stimata al 30 novembre 2027.

Lo standard M2A4 prevede l’integrazione sui Bradley modernizzati di nuovi sistemi elettro-ottici e sistemi di osservazione e direzione di tiro, con miglioramento del mirino ad infrarossi ad alta definizione; anche il motore è stato modificato aumentando la potenza da 600 a 675 HP ed è stata rivista la distribuzione anche per l’adozione di una nuova trasmissione e sistema di gestione della potenza motrice.

Nuova APU di maggior potenza e miglioramenti alla mobilità

A bordo del M2A4 trova spazio anche un’unità di potenza ausiliaria (APU) più efficiente e di maggior potenza, fondamentale per assicurare l’energia necessaria al funzionamento del sistema APS (laddove installato) e dei sistemi di osservazione con il motore spento, allorquando il Bradley opera in funzione ISR e/o ISTAR per la raccolta di dati ed informazione e/o l’individuazione e l’illuminazione dei bersagli, nonché per alimentare i sistemi in dotazione alla squadra trasportata.

Il “nuovo” Bradley monta nuovi cingoli in materiale composito che consentono migliori prestazioni fuoristrada, abbattono le vibrazioni e riducono l’impronta acustica del IFV; inoltre, equipaggio e la squadra di fucilieri trasportata godono di migliori condizioni di “abitabilità” grazie all’adozione di nuove sospensioni e barre di torsione che scaricano con migliore efficacia sul terreno anche accidentato il peso del veicolo in marcia ad alta velocità, nonché di un nuovo sistema di climatizzazione fondamentale per i climi torridi od estremamente freddi, come quello artico, in cui possono essere chiamate ad operare le truppe statunitensi.

Ulteriori miglioramenti

Altri miglioramenti sono stati apportati alla sopravvivenza del veicolo e riguardano le componenti antincendio e jammer IED che riducono la probabilità di rilevabilità del sistema. 

Inoltre, il sistema informatico aggiornato migliora la consapevolezza della situazione per i membri del equipaggio e della squadra di fucilieri trasportata; anche il sistema di gestione del campo di battaglia di classe BMS integrato FBCB2 (Force XXI Battle Command Bridge e Below) è stato aggiornato.

I miglioramenti eseguiti sui sistemi diagnostici di bordo forniscono maggiori capacità di rilevamento ed isolamento dei guasti che aiutano a mantenere il Bradley Fighting Vehicle più a lungo in combattimento, aumentandone il tasso di operatività.

Il peso della nuova versione passa a 36,2 tonnellate dalle 34,2 tonnellate della versione M2A3 grazie all’adozione di maggiore protezione passiva e dei sistemi che compongono l’APS.

Iron Fist LD APS

La versione M2A4E1 riceve il sistema di protezione attiva (APS) Iron Fist LD (Light Deactivated) mentre la M2A4 è solo predisposta per l’installazione.

La versione E1 del M2A4 è in grado di essere equipaggiata con l’Iron Fist Active Protection Systems (APS) di Elbit Systems, un avanzato sistema “Hard Kill” volto a migliorare le capacità di autodifesa delle piattaforme corazzate contro le moderne minacce sul campo di battaglia.

Il sistema fornisce alle piattaforme corazzate una protezione a 360 gradi da un’ampia varietà di minacce, come razzi anticarro (ATR), missili guidati anticarro (ATGM), UAS e loitering munition, sia in terreni aperti che complessi come gli ambienti urbani.

 L’APS è costituito da sensori avanzati, tra cui un radar a scansione elettronica (AESA) ed un rilevatore passivo a infrarossi; tali sensori sono stati studiati per identificare rapidamente le minacce in arrivo che sono neutralizzate ricorrendo ad apposite contromisure di tipo pirotecnico in grado di “accecare” i sensori EO/IR o disturbare il fascio di guida laser della minaccia in arrivo.

Foto @BAE Systems

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