Il 17 dicembre l’ultimo P-3M Orion del Grupo 22 de Fuerzas Aéreas del Ala 11 ha effettuato l’ultimo atterraggio concludendo a distanza di quasi 49 anni il servizio di pattugliamento marittimo reso alla Spagna dal quadrimotore.
Si aprono ora scenari inediti dato che la Spagna non ha ancora formalizzato con Airbus il contratto di fornitura del nuovo C-295 MPA anche se la firma sembra in dirittura d’arrivo, indicativamente il primo quadrimestre del prossimo anno.
Lo stanziamento economico per lo sviluppo del nuovo velivolo MPA/ASW è previsto nel quinquennio 2023-2028 con 580 milioni di euro.

Secondo quanto riportato da Airbus il nuovo C-295 ASW sarà dotato di un sistema tattico di ultima generazione FITS nonché armamento e sensori completi per missioni anti-sommergibile (ASW).
E’ quindi presumibile ipotizzare che la Spagna perderà per un periodo di tempo non ancora definito la capacità di lotta ASW anche se l’intenzione di Airbus e SAF è quella di procedere nel più breve tempo possibile alla conclusione dello sviluppo del nuovo velivolo.
P-3 Orion in Spagna

I primi tre P-3A Orion, configurazione DELTIC (Delayed Time Compression), sostituirono i Grumman HU-16B Albatross arrivati ormai alla fine della propria vita operativa a partire dal 1973 in virtù degli accordi sottoscritti tre anni prima con gli Stati Uniti.
Uno di questi P-3 venne perso nel 1977 a causa di un incidente durante il decollo ma poco dopo, nel 1979, vennero presi in leasing altri quattro P-3A dall’US Navy.
Alla fine degli anni 80′ divenne chiaro che era necessario aumentare il numero di pattugliatori ASW dato che il leasing decennale dei P-3A stava per concludersi e lo Stato Maggiore decise di orientarsi su cinque P-3B TAC/NAV surplus della Royal Norwegian Air Force che stava aspettando nel frattempo i nuovi P-3C Update III.
Una volta arrivati in Spagna i P-3B vennero messi da parte per un breve periodo di tempo nella speranza che venissero aggiornati.
Arrivati ormai alla fine del leasing i quattro P-3A sarebbero dovuti tornare negli Stati Uniti ma dato che l’US Navy stava in quel momento dismettendo tutta la flotta degli “Alpha” ognuno di questi aerei ebbe una sorte diversa.
Un P-3 venne destinato all’Aircraft Maintenance and Regeneration Center di Davis Monthan per poi essere trasferito alla Hawking & Powers di Greybull come fonte di pezzi di ricambio, un altro venne trasformato in UP-3A per la Marina del Cile mentre il terzo venne convertito in velivolo anti-incendio dalla Black Hills Aviation. Il quarto rimase infine in Spagna per essere esposto nel Museo della SAF.

In sostanza rimasero un totale di sette aerei di cui i due P-3A acquistati nel 1977 assieme ai cinque provenienti dalla Norvegia.
I programmi di aggiornamento della linea di volo MPA/ASW prevedevano l’installazione di computer per la processazione dei dati audio più moderni, radar di ricerca Searchwater II, sistema di difesa ESM ALR-66(V)3 ed una torretta FLIR Serie 2000.
Ad inizio degli anni 90′ la Spagna decise di tagliare i fondi destinati alla linea P-3 spacchettando l’aggiornamento in base alle disponibilità economiche.
Alla fine, solo tre Orion su sette completarono il processo di ammodernamento acquisendo la denominazione di P-3M.
L’ultimo P-3A del lotto consegnato nel 1973 è stato ritirato dal servizio a novembre 2017.
Arriviamo dunque a dicembre 2022 quando si conclude l’ultimo atto dell’epopea dei P-3 Orion in servizio presso l’Ejército del Aire y del Espacio con l’atterraggio dell’ultimo P-3M Orion presso l’Aeroporto di Morón de la Frontera, Siviglia.