Una nuova autovettura da ricognizione per l’Esercito Italiano

La Direzione degli Armamenti Terrestri (TERRARM) della Direzione Nazionale degli Armamenti recentemente ha pubblicato la “Determina A Contrarre” (DAC) relativa l’acquisizione di una nuova Autovettura da Ricognizione.

Nella DAC si legge che l’attuale contesto geostrategico ha messo in luce come sia indispensabile, per lo strumento militare terrestre, dotarsi di veicoli tattici capaci di svolgere attività di ricognizione in ogni scenario di rifermento ed in ogni contesto ambientale, dotati al contempo di un’elevatissima mobilità “all terrain” e di un grado di protezione per una
aliquota di essi che, benché calibrato su un livello essenziale per non compromettere l’agilità complessiva del sistema, permetta un’incrementata capacità di sopravvivenza per il personale, anche in contesti e scenari ad alta intensità.

La richiesta dello SME

Sulla base di tali premesse, lo Stato Maggiore Esercito (SME) richiede l’acquisizione di nr. 372 Nuove Autovetture da Ricognizione (Nu.AR.) in configurazione “base” (Mark 1), nr. Nu.AR. “standard” con apparati CIS militari (Mark 2) e nr. 50 Nu.AR. “protette” (Mark 3), unitamente a nr. 660 apparati radio DMR completi e nr. 66 antenne satellitari potatili, comprensive di oneri per lo sviluppo, supporto e assistenza “a corpo” per la certificazione militare, Supporto Logistico Integrato e corsi di formazione.

Gli impianti radio previsti

Per la versione Mark 1 è prevista una stazione radio veicolare per comunicazioni LMR a standard DMR, mentre per le versioni Mark 2 e Mark 3 (a seconda dello specifico scenario d’impiego) si prevedono la stazione radio AN/PRC-163 (GFE) e/o una stazione radio veicolare per comunicazioni LMR a standard DMR. Tali apparati consentiranno comunicazioni tattiche (up-to-S) in banda VHF e UHF (AM, FM e SINCGARS) interoperabili con le attuali radio tattiche in dotazione alla F.A., comunicazioni tattiche (up-to-S) satellitari (TACSAT) a veicolo fermo con antenna portatile e comunicazioni mission critical a standard DMR con possibilità dell’invio del dato di posizione nell’ambito della rete di impiego.

Capacità di trasporto di un nucleo da ricognizione

Tutte le versioni dovranno essere in grado di assicurare il trasporto di un nucleo da ricognizione completamente equipaggiato, garantendo comfort adeguato sia per lunghi itinerari su superfici stradali (hard surface) sia durante il movimento in fuoristrada (soft surface), nonché la ricognizione di un itinerario con spostamenti su strada (hard surface), fuoristrada, sabbia fango, neve e ghiaccio (soft surface), oltre attività di collegamento tra unità e controllo del territorio, per il tramite di rapidi spostamenti sia su strada sia in fuoristrada, il supporto alle attività formative, addestrative e di guarnigione ed il concorso alle Autorità di Pubblica Sicurezza in caso sia di Ordine Pubblico sia di Pubbliche Calamità; per le versioni dotate di apparati CIS militari è previsto anche il comando e controllo con l’impiego di apparati CIS militari, mentre per le versioni dotate di apparati CIS militari e protezione balistica si richiede il trasporto di personale in sicurezza, in caso di impiego in OFCN, anche nell’area logistica del livello tattico.

Trasportabilità delle Nu.AR.

Le autovetture da ricognizione dovranno essere trasportabili per via ferroviaria, marittima ed aerea con velivoli C-130J dell’Aeronautica Militare e C-17 dell’USAF, all’interno o al gancio baricentrico di elicotteri CH-47 e, auspicabilmente, al gancio baricentrico del velivolo NH90 sempre in configurazione combat ready.

La versione protetta Mark 3

Solo per la versione Mark 3 è prevista la protezione balistica; la piattaforma dovrà garantire la sopravvivenza del personale attraverso livelli di protezione allo stato dell’arte, realizzati grazie a blindature capaci di contrastare una vasta gamma di minacce, tradizionali ed evolute. Il pavimento, inteso come pianale o fondo autovettura, comprensivo di eventuali sagomature di supporto ai sedili, dovrà poter resistere allo scoppio di una granata mod. OD/82.

La fornitura opzionale

La DAC inoltre prevede la possibilità di una fornitura opzionale di nr. 1260 Nu.AR. “standard”, nr. 215 Nu.AR. “protette”, con nr. 1475 appartati radio DMR completi e nr. 147 antenne satellitari potatili, comprensive di oneri per lo sviluppo, supporto e assistenza “a corpo” per la certificazione militare, Supporto Logistico Integrato e corsi di formazione.

Secondo lo SME la fornitura base consentirà di equipaggiare la F.A. di apparati atti a garantire una capacità tecnico-operativa idonea a soddisfare nella sua interezza l’esigenza rappresentata.

La fornitura opzionale sarà attivata solamente sulla base di una eventuale mutata esigenza tecnico-operativa legata a situazioni contingenti, ed al momento non note e non prevedibili, collegate al mutare dello scenario strategico internazionale.

Tempistica, importo e criteri di aggiudicazione

Il programma di acquisizione avrà una durata temporale dal 2025 al 2029 e l’importo previsto è di 141,26 milioni di euro.

L’appalto sarà assegnato tramite gara europea a procedura ristretta con
applicazione del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Non è prevista la suddivisione in lotti funzionali, prestazionali o quantitativi poiché dovrà essere assicurata una marcata interoperabilità e comunanza logistica tra tutte le versioni delle autovetture in via di acquisizione.

Parti di ricambio e Supporto Logistico Integrato

La DAC prevede che la società a cui sarà aggiudicata la commessa dovrà garantire la disponibilità di parti di ricambio per un periodo non inferiore a 10 anni dalla data di consegna delle predette autovetture da ricognizione.

Il Supporto Logistico Integrato (SLI) decennale, idoneo a garantire il mantenimento della piattaforma (parte veicolare comprensiva dei sottosistemi CIS), dovrà essere strutturato in modo da fornire al Reparto utilizzatore, al termine dei 4 anni di garanzia delle piattaforme (svolto per i primi due anni interamente a carico del comparto industriale e per ulteriori due anni in modalità mista), le capacità logistiche – in termini di formazione, impiego del sistema, attività manutentive, di
riparazione – necessarie al mantenimento della piattaforma nel restante periodo di vita tecnica, prevendendo un ulteriore sessennio di ricambistica garantita per mezzo di un basket ricambi.

Fonte Direzione degli Armamenti Terrestri-Direzione Nazionale degli Armamenti