Varati in Giappone due nuovi OPV di classe Sakura

In Giappone a Yokohama presso lo stabilimento Isogo della Japan Marine United Corporation si sono svolte le cerimonie di battesimo e di varo delle Hinoki e Sugi nuova coppia di Offshore Patrol Vessel di classe Sakura per la Kaijō Jieitai o Japan Maritime Self-Defense Force (JMSDF).

La classe Sakura è una nuova serie di pattugliatori d’altura progettati per eseguire missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR), destinati ad operare principalmente nel Mar del Giappone, nel Mar Cinese Orientale e nell’Oceano Pacifico per contrastare le crescenti tensioni regionali.

La Kaijō Jieitai prevede di immettere in linea entro la fine del corrente decennio dodici OPV di classe Sakura.

Queste unità sono costruite in coppia molto velocemente con i quattro primi OPV che sono stati impostati contemporaneamente a metà febbraio del 2024; i primi due Sakura e Tachibana sono in avanzata fase di allestimento finale ed è previsto che entreranno in servizio insieme a Hinoki e Sugi nel marzo del 2027.

Caratteristiche degli OPV di classe Sakura

Gli OPV di classe Sakura dislocano circa 1.900 tonnellate, sono lunghi 95 metri, larghi 12 metri ed hanno un pescaggio di 4,2 metri.

Queste navi adottano un’architettura propulsiva di tipo CODLAD (COmbined Diesel eLectric And Diesel) con due motori diesel Niigata 16MG28AHX e due motori elettrici che lavorano su due alberi con eliche; la velocità massima raggiungibile è di 26 nodi.

Tali OPV richiedono un equipaggio di 30 marinai grazie all’ampia ed estesa automazione adottata.

La suite elettronica su albero integrato è piuttosto ridotta con due radar di navigazione completati da un sistema per misure elettroniche (ESM) e di un sistema elettro/ottico (EO/IR) per la sorveglianza passiva e per la conduzione del tiro affidato all’unico cannone automatico da 30 mm montato a prua.

Le dotazioni sono completate da un radiogoniometro e da sistemi per comunicazioni comprese quelle satellitari (SATCOM).

Non è escluso che le unità una volta immesse in linea possano ricevere un armamento potenziato con missili antinave.

Le navi sono dotate di hangar polifunzionale per un elicottero del tipo SH-60J/K/L e droni con relativo ponte di atterraggio.

A poppa è presente un sistema di lancio e recupero di USV/ASV e RHIB e possono essere imbarcati moduli di missione containerizzati tra cui anche per missione MCM la cui movimentazione è assicurata da un’apposita gru.

Foto credit @Japan Maritime Self-Defense Force