Via libera della Commissione Europea a colloqui di adesione al SAFE di Canada e Regno Unito

Come pronosticato, la Commissione Europea ha autorizzato i colloqui di adesione di Canada a Regno al SAFE, il Security Action For Europe, fondo per la sicurezza europea.

Il SAFE dalla capienza iniziale di 150 miliardi di euro ha fin qui attirato l’attenzione di 18 Paesi membri dell’Unione Europea, compresa l’Italia alla quale saranno accordati prestiti complessivi di 14 miliardi di euro in 5 anni, con i rimborsi che saranno attivati a partire dal 2035 e che si esauriranno nel arco temporale massimo di 45 anni.

Il meccanismo SAFE consente di finanziare anche commesse per sistemi d’arma ed equipaggiamenti già in corso, a partire dalle spese militari previste per il quinquennio 2026-2030, con minor onere per il bilancio statale nel periodo di riferimento.

Il fondo sarà impiegabile anche per finanziare l’acquisto di sistemi d’arma ed equipaggiamenti fabbricati al di fuori dell’Unione Europea, ma per un importo complessivo non superiore al 35%; questo consentirà di eseguire acquisti soprattutto negli Stati Uniti, Regno Unito e Norvegia nonché in Canada, Israele e Brasile, i principali Paesi extra UE le cui industrie della Difesa sono largamente attive sul mercato comunitario; per il Regno Unito e il Canada la situazione potrebbe anche migliorare.

I prestiti ottenuti dal SAFE potranno essere impiegati principalmente per l’acquisto di missili da difesa aerea, munizioni d’artiglieria, droni e sistemi C-UAS e sistemi di difesa antimissile.

Ulteriori possibili acquisti finanziati dal SAFE riguardano navi di superficie e sottomarini, mobilità nei vari domini, spazio, cybersecurity ed intelligenza artificiale (AI).

Conditio sine qua non” per i Paesi non membri per aderire al SAFE è quella di firmare un patto di partenariato per la sicurezza e la difesa ed un accordo di ammissibilità separato con la Commissione Europea e provvedere a contribuire al livello finanziario al fondo. 

Sia Canada e Regno Unito hanno interesse ad aderire al SAFE, sia per ottenere prestiti agevolati per finanziare programmi di riarmo ed ammodernamento delle loro Forze Armate, sia per permettere alle loro industrie della Difesa a partecipare alle iniziative coperte dal fondo in condizioni ottimalo e competitive con quelle delle industrie europee dei Paesi membri.

Inoltre, entrambi i Paesi, già solidi membri della NATO, hanno interesse a consolidare i rapporti con l’Unione Europea anche sotto il profilo della difesa comune, stante l’attuale periodo di profonda instabilità che si riflette su entrambe le sponde atlantiche.

Oltre Canada e Regno Unito, vi sono altri Paesi extra UE che hanno mostrato interesse ad aderire al SAFE, tra cui Turchia, Corea del Sud ed India.

Foto credit @British Army