L’eventuale sostituzione di Roberto Cingolani alla guida di Leonardo continua a far discutere anche fuori dall’Italia. A prendere posizione è Guy Wyser-Pratte, investitore attivista e fondatore di Wyser-Pratte Management, che ha definito l’ipotesi di un cambio al vertice un caso “da manuale” di ingerenza politica.
Secondo quanto riportato dalla stampa finanziaria internazionale, Wyser-Pratte ha accusato il governo italiano di voler intervenire in una società che, sotto la guida di Cingolani, ha ottenuto risultati industriali e di Borsa molto solidi. L’investitore ha sottolineato che Leonardo ha svolto un “lavoro fantastico” nel posizionarsi come uno dei possibili consolidatori del settore difesa europeo.
Il punto contestato non è solo la successione in sé, ma il metodo. Wyser-Pratte ha avvertito che una rimozione dell’attuale amministratore delegato rischierebbe di danneggiare la fiducia del mercato e gli interessi degli azionisti, ribadendo che il suo fondo è pronto a difendere la propria posizione e a sostenere il management della società.
La presa di posizione arriva in una fase delicata per Leonardo, il cui titolo ha reagito con una brusca flessione alle indiscrezioni sulla possibile sostituzione di Cingolani. Le ipotesi circolate in queste ore indicano che il governo starebbe valutando un nuovo nome in vista della scadenza del mandato dell’attuale ceo, con il board chiamato a esprimersi nelle prossime settimane.

Sul piano politico, il caso si inserisce nel più ampio riassetto delle partecipazioni statali italiane, con il governo impegnato a ridefinire gli equilibri ai vertici delle grandi aziende controllate o partecipate dallo Stato. In questo contesto, Leonardo resta uno degli asset industriali più sensibili, sia per il peso strategico nel comparto difesa sia per la forte attenzione degli investitori internazionali.
Per Wyser-Pratte, insomma, la continuità sarebbe preferibile al cambio: se un management sta creando valore, sostituirlo per ragioni politiche sarebbe una scelta difficile da giustificare anche sul piano di mercato.