Il Presidente della Corea del Nord, Kim Jong Un, ha ordinato ai comandanti militari di predisporre una strategia di deterrenza più pratica ed offensiva.
L’Agenzia di stampa statale ha affermato che i membri della commissione militare del partito si sono riuniti per discutere dell’aumento della deterrenza per “far fronte alla crescenti mosse degli imperialisti statunitensi e dei traditori fantoccio sudcoreani per scatenare una guerra di aggressione.”

Questa iniziativa segue l’annuncio di nuove tipologie di testate nucleari di dimensioni più ridotte e di un drone d’attacco sottomarino “Haeil-2” che dovrebbe possedere una testata nucleare.
Tutto questo all’interno del contesto della più grande esercitazione congiunta tra Corea del Sud e Stati Uniti, Freedom Shield 23, che ha visto impiegati non solo assetti aerei e terrestri ma anche anfibi.
La Corea del Nord inoltre è da circa quattro giorni che non risponde alla chiamate giornaliere da parte delle autorità Corea del Sud.
Secondo gli esperti questo silenzio precede normalmente avvenimenti significativi come il lancio di prova di un missile balistico.
Il Giappone, gli Stati Uniti e la Sud Corea hanno inoltre lanciato un appello per fermare la migrazione all’estero dei lavoratori della Corea del Nord che sono accusati di essere coinvolti in crimini informatici allo scopo di finanziare il programma nucleare.