
Sono passati poco meno di due giorni dall’ordine da parte del Pentagono di rientrare negli Stati Uniti per terminare il lungo dispiegamento ma con una mossa a sorpresa Washington ha deciso che la super-portaerei Nimitz rimarrà in Medio Oriente a causa delle tensioni con l’Iran.
Il pericolo che l’Iran potrebbe effettuare manovre militari in ritorsione all’uccisione il 3 gennaio 2020 del Generale Soleimani è troppo elevato.
Washington aveva tentato di raffreddare la situazione facendo uscire dalla zona la Nimitz ma nulla a Teheran è cambiato.
Secondo alcuni ufficiali dell’intelligence un attacco contro forze americane sarebbe imminente.
Il ritorno in scena non ha una data di “completamento” e l’unità resterà nell’area tanto quanto sarà necessario.
La porterei è ormai salpata circa 10 mesi fa.
Presenti nella regione, oltre alla Nimitz ed al suo gruppo di battaglia, il sottomarino a propulsione nucleare USS Georgia con 154 missili Tomahawk e gli incrociatori lanciamissili USS Port Royal (CG 73) e USS Philippine Sea (CG 58).
La scorsa settimana l’USAF ha effettuato una esercitazione nella zona impiegando bombardieri strategici B-52.
Immagine di copertina: 060417-N-0490C-003 Atlantic Ocean (April 17, 2006) – The Nimitz-class aircraft carrier USS Dwight D. Eisenhower (CVN 69) transits the Atlantic Ocean. Eisenhower and embarked Carrier Air Wing Seven (CVW-7) are participating in Composite Training Unit Exercise (COMPTUEX). U.S. Navy photo by Photographer’s Mate 2nd Class Miguel A. Contreras (RELEASED)