L’US Army Contracting Command ha assegnato a Raytheon Technologies un nuovo contratto contratto quinquennale, del valore di circa 320 milioni di dollari, per la produzione di sistemi portatili Stinger da difesa aerea.

Le attività afferenti la nuova fornitura saranno concluse da Raytheon Technologies entro il giugno 2026.
Nel 2019, l’US Army ha iniziato ad aggiornare i suoi missili Stinger dotandoli di spoletta di prossimità che è destinata ad ingaggiare e distruggere i sistemi aerei senza pilota nemici, minaccia ormai diffusissima nei Teatri Operativi. Una coppia di missili Stinger ha intercettato due droni usando spolette di prossimità durante un test svolto dall’Army nel 2017.
Il missile Stinger-Reprogrammable Microprocessor, o RMP, ha una percentuale di successo superiore al 90% nei test di affidabilità e addestramento. La sua velocità supersonica, l’agilità ed un sistema di guida e controllo estremamente accurato conferiscono all’arma un vantaggio operativo contro i missili da crociera e tutte le classi di velivoli. Il sistema è impiegati anche su elicotteri Apache per impegni aria-aria nonché con installazioni veicolari per la protezione delle colonne mobili.
Lo Stinger ha al suo attivo più di 270 intercettazioni di velivoli ad ala fissa e ad ala rotante. È schierato in 19 nazioni e con tutti e quattro i servizi militari statunitensi.
Foto US Army