SAMP/T alla Turchia, passi in avanti

Il Presidente turco Erdogan, a margine del G-20 capitolino, ha affermato in conferenza stampa che sono stati fatti passi avanti in merito all’acquisto di sistemi di difesa aerea SAMP/T da parte della Turchia.

Erdogan e Draghi si sono incontrati nella Nuvola di Fuksas per ricucire quella crisi d’aprile quando il Primo Ministro italiano aveva apostrofato l’uomo forte turco come “dittatore”.

Il confronto sembra aver dato risultati positivi con il Presidente turco molto ottimista sui rapporti bilaterali tra Roma e Ankara.

La Turchia ha firmato nel 2017 una Lettera di Intenti con il consorzio Eurosam che riguardava non solo l’acquisto del SAMP/T ma anche una cooperazione in produzione e sviluppo.

Le note vicende geopolitiche del Mediterraneo hanno portato Francia e Turchia ad un muro contro muro.

Il programma ha dunque subito un rallentamento dato che Parigi non si è più dimostrata disponibile a poter condividere con Ankara la tecnologia del sistema missilistico.

In una intervista rilasciata nel 2020 il Presidente delle Aziende della Difesa turche Ismail Demir aveva affermato: “uno dei motivi per il rallentamento nello sviluppo del SAMP/T è l’atteggiamento politico della Francia – aggiungendo – c’è la possibilità che il progetto potrà continuare con i partner italiani ma il processo potrebbe interrompersi”.

A margine del G-20 il Presidente Erdogan è tornato sull’argomento SAMP/T: “dopo gli incontri odierni ho buoni pensieri con l’Italia. Nel prossimo periodo faremo passi avanti nel campo dell’industria della Difesa specialmente sul SAMP/T. Con il trio Francia, Italia e Turchia andremo in questa direzione incrementando il volume di affari tra noi. Vogliamo raggiungere almeno 30 miliardi di dollari.”

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