Almeno due autobombe hanno colpito pesantemente il centro della città di Mogadiscio all’altezza del Ministero dell’Istruzione, seminando morte e distruzione.

Il Presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud ha parlato di almeno 100 vittime (una trentina già accertata) e di 300 feriti, molti dei quali versano in gravi condizioni ed in pericolo di vita, con le strutture sanitarie in grande emergenza per far fronte alle necessità.
La situazione ospedaliera è grave, tanto che è stato richiesto l’aiuto medico internazionale.
La seconda autobomba ha colpito allorquando iniziavano a confluire i primi soccorsi e nella relativa esplosione è stata centrata un’autoambulanza che accorreva sul posto.
Il duplice attentato non è stato rivendicato inizialmente ma il Presidente Hassan Sheikh Mohamud ha accusato il movimento terroristico Al Shabab, una costola di Al Qaeda, attribuendole le responsabilità.
Successivamente, pur non rivendicandolo, è stato pubblicata on-line, da un partito dichiaratamente pro jihad, una dichiarazione attribuita ad Al Shabab che giustificava l’attacco al Ministero dell’Istruzione perché impegnato in una campagna di istruzione fondata su valori di culture occidentali.
Gil Stati Uniti hanno condannato fermamente il vile duplice attentato ed hanno garantito al Governo di Mogadiscio che moltiplicheranno gli sforzi per per prevenire tali atti terroristici.
La Turchia ed il Qatar che sostengono militarmente con propri uomini, mezzi e basi il Governo federale somalo hanno duramente condannato il duplice attentato.
Analoghe condanne sono state espresse dall’ONU, dall’Organizzazione dell’Unione Africana e da diversi Paesi europei.
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