Recentemente, è stato formalizzato il contratto tra il Ministero della Difesa dei Paesi Bassi anche in rappresentanza del omologo belga con il consorzio formato da Damen e Thales relativo la costruzione di quattro nuove fregate ASW.

Entrambe le Marine riceveranno una coppia di queste unità che andranno a sostituire le fregate classe M attualmente in servizio. Le nuove fregate saranno in servizio entro il 2031 presso le due Marine.
Le nuove fregate avranno spiccate capacità di guerra antisommergibile ma saranno in grado di eseguire anche missioni di altro tipo.
A tal fine, il progetto originario è stato sottoposto a revisione e nella stesura finale approvata, la nave è cresciuta di otto metri con lunghezza complessiva di circa 145 metri, 18 metri di larghezza e dislocamento di 6.400 tonnellate.
Il processo di revisione ha permesso di ottenere uno spazio a centro nave destinato ad un FRISC (RHIB) o ad un veicolo di superficie senza pilota più grande del tipo Unmanned Surface Vehicle.
Le fregate saranno largamente automatizzate al fine di contenere l’equipaggio a 110 uomini con possibilità di imbarcare altro personale a seconda delle esigenze di missione.
Per il contrasto antisom le unità saranno dotate di sonar montato sullo scafo (HMS), di un sonar attivo passivo a bassa frequenza (LFAPS) e di un sistema di comunicazione per ricevere i segnali dalle boe del sonar. Le irregolarità sulla superficie dell’acqua, come ad esempio un periscopio in leggera emersione, potranno essere rilevate con i sistemi radar e elettro-ottici forniti da Thales. Inoltre, le fregate avranno ponte di volo ed hangar dimensionati per le operazioni di un elicottero imbarcato ed UAV/UAS.
Sulle fregate saranno installati i cannoni Sovraponte di Leonardo da 76/62 mm in grado di ingaggiare bersagli terrestri, di superficie e aerei grazie al munizionamento Vulcano (tiri controcosta ed antinave) e Dart/Davide (missili antinave e velivoli).
Inoltre, le dotazioni prevedono un impianto Marlin per la difesa ravvicinata oltre mitragliatrici pesanti a controllo manuale, lanciasiluri (per siluri MK54 impiegabili anche dal elicottero), missili Rolling Airframe (RAM) e Naval Strike Missile ed è prevista la possibilità di imbarcare missili più potenti (ESSM Block 2).
Particolare attenzione è stata rivolta alla progettazione del impianto di propulsione, diesel-elettrico, dove sono state studiate soluzioni per attenuare al massimo il rumore dei motori diesel principali, per consentire alla fregata di avere un vantaggio tattico in fase di ricerca e caccia del sottomarino ostile.
La gestione delle fregate sarà affidata all’Integrated Mission Management System (IMMS), un sistema che adotta un’architettura IT globale, formato dal Combat Management System di JIVC, dal Integrated Platform Management System (IPMS) e dal Integrated Navigation Bridge System (INBS) di RH Marine.
Le nuove fregate faranno largo ricorso alla costruzione in compositi (alberi, sovrastruttura principale e ponti) e sono progettate sin dal inizio per consentire la massima disponibilità operativa, con sistemi di diagnostica dei principali sistemi al fine di ottimizzare tempi e costi di manutenzione.
Ma le innovazioni non finiscono qui, perché è previsto l’imbarco nel futuro prossimo di un sistema d’arma laser ad alta energia (HEL) e da un sistema (hard) “killer” anti siluro (ATT), in pratica un mini siluro il cui compito è ingaggiare e distruggere i siluri in arrivo, andando ad integrare la attuale difesa basata su sistemi (soft) che rilasciano falsi bersagli e chaff per ingannare gli ordigni.
Immagine @Ministero della Difesa dei Paesi Bassi