Il WTD 41 di Treviri, entro tecnico di competenza del Ministero Federale della Difesa, per BAAINBw (Ufficio federale per l’attrezzatura, l’informatica e l’impiego delle forze armate tedesche) e per altri clienti pubblici o civili, sia a livello nazionale che internazionale, nel campo dei sistemi di veicoli terrestri, dei relativi componenti di veicoli e dell’alimentazione elettrica mobile, ha sottoposto il veicolo da combattimento della fanteria (IFV) Puma ad una serie di prove con peso aggiuntivo e nuove attrezzature.

Queste hanno visto il Puma sottoposto a tre settimane di prove approfondite svolte nell’area di addestramento militare dell’Alta Lusazia.
Il Puma in questione è stato “stressato” nel peso che è stato aumentato di ben due tonnellate rispetto al peso massimo previsto dal costruttore (43 tonnellate), raggiungendo così le 45 tonnellate. In condizioni “normali” il peso massimo del Puma è di 41 tonnellate, circa 10 tonnellate in più rispetto al peso a vuoto, considerata l’aggiunta di protezione addizionale, dotazioni d’armamento (munizioni da 30 mm e 5,56 mm, missili SPIKE LR/MELLS) compresa la squadra ed il suo equipaggiamento ed il carburante.
L’aumento consistente del peso è stato deliberatamente voluto per verificarne gli effetti su motore, trasmissione, telaio, considerato che in situazioni operative reali (come sta avvenendo in Ucraina) i mezzi da combattimento si trovano ad essere sovra caricati con effetti non sempre positivi per le macchine in termini di usura, rotture meccaniche, prestazioni che degradano e di condizioni di vivibilità/operatività nel mezzo fortemente appesantito per l’equipaggio e per la squadra trasportata nel vano posteriore.
Nel caso in questione, il Puma ha operato per tre settimane ed ha percorso circa 1300 km, senza riscontrare grandi avarie e problemi seri, pur l’IFV operando costantemente al limite.
I risultati ottenuti e le poche problematiche emerse saranno ora oggetto di analisi e queste trasmesse successivamente ai reparti tecnici-operativi del Esercito Tedesco ed all’industria.
Fonte Bundeswehr
Foto @Bundeswehr/Marvin Greis